Staccare le etichette


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Comunque, già che ormai la discussione è già stata ampiamente risolta e la domanda ha avuto le sue risposte, dico una cosa off-topic, anche se non tantissimo.

La cosa più selvaggia, a livello di fermentazione, che io abbia visto, è quella nell'idromele.

L'idromele è la bevanda che, a distanza di mesi, è in grado di far sentire i suoi abitanti in maniera concreta e tangibile.

Ogni tot giorni, il tappo da spumante sulle bottiglie di idromele, salta facendo un frastuono terribile.

La cosa bella è che i tappi saltano di notte e con loro tutti noi, in casa, dal letto!!

Mi ricordo qualche settimana fa che aprii una bottiglia a casa di un amico , per festeggiare l'arrivo del gioco da tavola (squillo game, di Immanuel casto :D :D ). Praticamente sembrava che con un fucile a canne mozze avessero sparato in cucina. Dire che saltammo in aria e lasciammo le scarpe e le calze vuote a terra è dir poco.

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Faccio così anch'io

Personalmente con le Heineken faccio una fatica immane. E' vero che l'etichetta viene via subito ma non l'alone di colla (ed uso acqua bollente). Per togliere quello c'è da penare. personalmente scelg

stralol, ma quando bevete l'acqua del vostro rubinetto vi viene forse il cagotto? Per fortuna da me non succede e dal 2005 aggiungo acqua per la diluizione anche direttamente nel fermentatore

Giusto per riportare la mia esperienza, io ho lavorato in un pub nei weekend e mi sono portato a casa un sacco di botiglie (ahimè vuote :D ) di paulaner (weizen), bud, guinness ecc.

Per un paio di mesi, ogni weekend, me le pulivo per bene, poche per volta e le mettevo da parte belle pulite e luccicanti.

Ora avrò una marea di bottiglie, tra 33 e 66 cl, tutte senza etichetta e pulite.

La fatica mi è costata all'inizio, ma quelle bottiglie ora sono un patrimonio perchè comunque le uso sempre e non rimango mai senza.

 

Inoltre, aggiungo, appena ne bevo una, la lavo subito con il detersivo, così la ripongo "nell'armadio della birra" ( :D ) pulita e pronta al prossimo uso. Quando mi serve, la prendo, la sciacquo, 30 secondi nel forno a microonde ed è pulita e sterilizzata :D. La fatica l'ho fatta tutta all'inizio!

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Anche io felix facevo come te all'inizio.. poi ho iniziato a pulirle.. diciamo che la bottiglia pulita mi da una maggiore soddisfazione, ma non è di certo indispensabile. Diciamo che l'occhio (oltre al palato) vuole la sua parte..

Mi riferisco alle bottiglie della Heineken perche hanno le etichette in plastica difficile da eliminare ma che non danno eccessivo fastidio e sono un'ottima base per l'etichetta personalizzata.

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Mi riferisco alle bottiglie della Heineken perche hanno le etichette in plastica difficile da eliminare ma che non danno eccessivo fastidio e sono un'ottima base per l'etichetta personalizzata.

ah ho capito quale dici.. si in effetti quelle non si sciupano con l'umidità e restano ben attaccate.. quindi danno meno fastidio di quelle di carta..

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  • 3 weeks later...

Blem, sicuramente sarai più esperto di me nella birrificazione, ma permettimi di contraddirti :D.

Non si tratta di farsi venire il (seppur spaventoso :D ) cagotto! Si tratta solo di norme per preservare il più possibile l'aroma puro della ricetta che hai fatto. Si tratta solo di minimizzare eventuali sentori di esteri prodotti, anche se per sentirli ci vorrebbe un segugio! Può anche essere una questione di principio.

Altrimenti, ignorando alcune regolette, si potrebbero fare tante cose, tipo ributtare il campione usato per prendere la densità nel fermentatore, evitare la sanificazione, toccare tutto a mani nude e assaggiare anche il mosto mettendolo a contatto con la saliva sbrodolante :D.

E' chiaro che sto esagerando, però anche in questi casi non si altererebbe di molto la birra, anzi, forse non te ne accorgeresti. Altrimenti la tua saliva stessa (dannosa per la fermentazione) ti farebbe venire il cagotto!! :D

 

Io, per esempio, sò che il bisolfito è quasi confermato come cancerogeno ed anche se me ne bevo 10 grammi con una bottiglia di vino commerciale, per principio non voglio che tocchi la mia bira, così come vorrei, sempre per principio, che gli unici aromi che si debbano sentire nella ricetta siano quelli previsti, con esteri ridotti al minimo.

Poi è chiaro che la birra, anni fa , la facevano anche direttamente con l'acqua del cagotto e se la bevevano :D.

Rispondo per punti, giusto per fare delle puntualizzazioni concettuali che stanno alla base di tutta questa diatriba sulla disinfezione/sanificazione. I punti da chiarire secondo me sono due: 1)la qualità dell'acqua del rubinetto 2)i prodotti che secondo te si possono sviluppare una una bottiglia sanitizzata...

 

Parto dal punto 2) dicendoti che sbagli di grosso pensando che si producando più esteri un una bottiglia sanitizzata piuttosto che in una disinfettata e per un motivo molto semplice: perchè gli esteri sono un sottoprodotto della fermentazione di zuccheri da parte delle cellule di lievito e si sviluppano in gran parte durante la fermentazione tumultuosa quando il lievito è molto attivo e stressato. In una bottiglia sanitizzata c'è la stessa quantità sia di lievito che di zucchero rispetto ad una stessa bottiglia sterilizzata quindi la produzione (irrisoria in rifermentazione) di esteri è identica. Riguardo agli esteri ridotti al minimo...prova a portare in un concorso birraio una Belgian Ale senza l'ombra di esteri e verrai cazziato senza remore da Kuaska :)

 

Punto 1) l'acqua degli acquedotti italiani non è come quella che scorre in paesi nord africani. Se vai in Egitto o Tunisia e ti bevi l'acqua del rubinetto è cagotto all'80% mentre ad esempio a casa mia si beve acqua del rubinetto...e ovviamente a nessuno viene il cagotto) La conferma sulla stabilità dell'acqua l'ho avuta mettendo dell'acqua di rubinetto chiusa in una bottiglia per 3 settimane al caldo, l'ho aperta, l'ho annusata, l'ho bevuta ed era a posto. Penso che una prova del genere prima di fare affermazioni azzardate sulla contaminazione batterica dell'acquedotto bisognerebbe farla ed eventualmente fare una segnalazione all'ASL di competenza

 

Sulla cancerogenicità della molecola inorganica del metabisolfito di potassio ho dei seri dubbi...è una molecola inorganica di zolfo e potassio! non ho trovato niente al riguardo...dove l'hai vista? Posta il link che sono curioso

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Ciao Blem, grazie della risposta, è molto interessante.

In effetti, ho confuso lo sviluppo di esteri con lo sviluppo di ulteriori batteri. Ma, come dici tu, gli esteri vengono comunque prodotti anche dai lieviti (o magari solo da loro) per via della fermentazione tumultuosa e , quindi, immagino che sia determinata dalle temperature di fermentazione ecc ecc.

Quindi, tutto sommato, penso sia giusto il ragionamento che , a questo punto, sia indifferente aver sanificato o sterilizzato una bottiglia. Diciamo che io ci impiegho 10 minuti in tutto con il forno a microonde, quindi mi trovo il lavoro già fatto anche se esagerato, però al massimo ho perso 10 minuti.

 

Per quanto riguarda l'acqua hai anche ragione, in italia stiamo, per fortuna, messi bene a livello di acqua e acquedotti (almeno quello :D ), però molte volte dipende dalle tubature finali ecc, non dall'acquedotto stesso.

Quindi anche in questo caso si può usare l'acqua del rubinetto, ma lì dipende sicuramente da cosa dicono eventuali analisi effettuate sui campioni provenienti dal rubinetto da cui tiri fuori l'acqua che usi.

Anche noi a casa mia beviamo l'acqua del rubinetto, magari conterrà una percentuale bassissima di batteri, ma pur sempre bevibile in assoluta tranquillità.

Ma ci sono rubinetti che portano acqua assolutamente meno innocente :D. Bisogna farla controllare.

Poi, comunque, con meno di 2€, magari usi delle bottiglie di acqua totalmente priva di ogni forma di vita e, per principio, sai che hai ridotto corpi estranei del 2% :D. Lì poi è chiaro che è giusto una questione di quanto uno "si senta contento" :D.

Come usare le ciabatte della squadra del cuore. Sempre ciabatte rimangono e lo scopo è di coprire i piedi durante i nostri freddi inverni :D.

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  • 3 weeks later...

Metodo della nonna risultato sicuro : La colla di qualsiasi etichetta che sia piu' resistente o meno si scioglie con normale olio di semi o di oliva.Provare per credere!Ho levato via tutti i residui molto facilmente dalle Heineken Baladin HB ecc...

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la pratica del microonde mi pare molto interessante ma ho qualche dubbio sulla sua economicità e praticità.... quante bottiglie riesci a mettere insieme all'interno del forno? quanto tempo ti porta via? io faccio lavaggio freddo con candeggina, sciacquo a con acqua calda, poi ancora lavaggio con bisolfito e acqua calda, scolo bene il tutto non mi porta via tanto tempo

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Rispondo partendo dal fatto che anche nel metodo che usi tu c'è dispendio sia di acqua, sia di materiale, sia di sforzo, sia di corrente/gas ( caldaia e autoclave che porta l'acqua al rubinetto :D ).

 

Io il fatto del forno a microonde l'ho imparato da un amico ricercatore universitario, che mi ha spiegato quanto sia efficace contro cellule di batteri e lieviti, nonchè sugli odori che scompaiono totalmente (si tratta di una sostanza volatile, quindi scompare conle microonde).

 

Il tempo che ci impiego è di pochissimo, le bottiglie io le lavo appena le svuoto dalla birra che contenevano, percui le ripongo in una zona dove sono protette e quando devo usarle le sciacquo un attimo per togliere eventuale polvere.

Poi ne metto 3 a 3 nel forno a microonde per un minuto, ma bagnate, dopo averle svuotate dell'acqua con cui le ho sciacquate. Le lascio raffreddare (puoi anche metterle a scolare se preferisci, ma meno roba tocca la bottiglia, meglio mi sento :D . Tanto prima di imbottigliare, capovolgi la bottiglia e fai uscire quel pò di gocce d'acqua che si sono depositate sul fondo, giusto per.

Più o meno, considerando che mentre passi 3 bottiglie, ne sciacqui altre 3, in 10 minuti hai fatto 30 bottiglie.

 

Poi dipende , quelle da mezzo litro magari ne metto un paio, bisogna vedere un pò anche dalla potenza del forno a microonde.

L'importante è che fuoriescano bollenti, volendo bastano anche 30 secondi eh, le cellule muoiono comunque!

 

P.S: è importante inserirle bagnate almeno da dentro, ma comunque vuote.

 

Io sono tanti mesi che faccio così e mi trovo alla grande, dopo aver provato acqua bollente, bisolfito ecc ecc.

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No le bottiglie le ho messe in acqua calda con un detergente per i piatti.Ma in dose minima.Le etichette si sono rimosse quasi da sole ma per quelle di plastica che lasciano residui di colla ho usato una spugnetta intrisa di olio di semi quello che si usa in cucina...la colla si è sciolta tutta e senza neanche troppa fatica.Questo metodo vale anche per altre superfici.

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comunque io non ho mai avuto problemi con le etichette di birre estere, che vengono via facilmente con un bagno in acqua tiepida, mentre le etichette delle artigianali italiane sembrano che le incollino con il bostick :angry:

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I problemi maggiori si hanno con le heineken, becks, corona e tutte quelle etichette plastificate o bostickate :D.

Se avete peroni, dreher, bud, paulaner, guinness e tutte quelle in carta, basta un'oretta o due in acqua bollente e se ne vengono da sole o basta strofinare con una spugna, mantenendole in acqua calda.

Mettete le bottiglie immerse eh, anche mettendo l'acqua all'interno, così vanno a fondo!

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Questo trucchetto dell'olio dovevo scoprirlo prima.. quando ho tirato giù tutti i santi per ripulire le bottiglie da 750 degli spumanti....

eheheheh :) si si alcune etichette sono tremende!Ma con l'olio le uccidiamo :)poi basta un po' di Svelto in una bella vasca di acqua calda e toglie via l'unto ed eventuali residui.

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