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Video Birrificazione casalinga

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ok

fin qui ci arrivo anch'io

per quanto riguarda gli esteri parliamo sempre e solo di alta fermentazione, spero....

e la T non è un dettaglio

un lievito ha nel suo profilo caratteristiche importanti che risaltano o si evidenziano alle T di fermentazione diverse a cui opera ... è questo è un dato che io ho sperimentato personalmente

vedi per esempio il lievito Kolsch , un ibrido che a T diverse da profili aromatici diversi

 

il profilo aromatico non dipende dal numero di cellule del lievito presenti , ma dal tipo di lievito

il numero di cellule puo' solo favorire l'inizio della fermentazione in tempi brevi

quando il lievito ha lavorato e raggiunge la densità desiderata il suo lavoro per questa parte è fatta

poi la maturazione successiva nel fermentatore a T scelte , diverse da quelle di fermentazione in genere piu' basse , permettono l'affinamento del lievito con la birra

questo io so ...

è chiaro che quelche fai è my way , anch'io faccio my way ... una volta capite le cose fondamentali

posso essere d'accordo sull'ilarità del rischio infezione , ma se uno conserva il mosto pre inoculo lievito e fa una cotta a breve , viste le attrezzature casalinghe , è ok

altrimenti è piu' comodo e semplice fare una minibirra al momento

per lo starter con lievito secco ... bè sicuramente avrai un lievito piu' attivo che agirà piu' in fretta per ovvi motivi

e anche questa è una strategia perseguibile se uno si trova bene

 

la chimica è chimica

e il profilo aromatico di un lievito è determinato sicuramente dal ceppo e dalla capacità di produrre dagli esteri è influenzata dalla T di fermentazione

la T non è vantaggiosa , è assolutamente determinante

vedi le birre di abbazia o le trappiste tanto per capirci

lo stesso lievito usato per birre diverse in ricette praticamente uguali crea birre dalprofilo aromatico divero ( Westvleteren docet )

 

poi se il mondo è cambiato .... allora non so cosa dirti

 

:P

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mi ero preso il topic....

 

pincopallino secondo me sei davvero un grande esperto, anche io ti immaginavo un giovincello con solo qualche anno piu di me (ne ho 20).

E poi scopro che sei anche olandese, di dove precisamente?? Ho zii e cugini dalle tue parti, loro vivono a deen haag.

Secondo me i tuoi video sono ottimi prechè aggiungono qualcosa a quello che già si sapeva leggendo le varie guide (io presonalmente ho letto praticamente tutto ciò che ho trovato sull argomento, ma essendo ancora alla mia 1 cotta da kit le mie conoscenze sono ancora solo a livello teorico) e sono molto piu approfonditi.

Aspetto con impazienza il prossimo video la mia prossima cotta (wheat da kit + pilsner da kit), la mia prima cotta all grain e di venire in Olanda (probabilmente capodanno)!!

 

ciao belli! :PB)

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Ah che bello! Un bel thread interessante come non se ne leggevano da tanto tempo, (qualcuno consiglierebbe di prendere del pop corn) dopo tanto leggere di sanitizzazione lavatura bottiglie e come migliorare i kit, si parla di cose quanto meno stimolanti.

Che dire pur non essendo più assiduo sul forum come prima non vi perdo mai d'occhio, mi ritengo insomma uno di famiglia (anche se molti dei nuovi magari non mi conoscono) ed in quanto tale ci tengo a dire la mia.

Quando ho iniziato a fare all grain ci sono arrivato con una confusione enorme, che era iniziata già dal momento in cui bisognava scegliere l'attrezzatura giusta, leggendo qua e la, guardando qualche video in rete e sopratutto chiedendo a chi ne sapeva più di me sono arrivato al momento del mio primo mashing con la certezza di cosa come e quando farla, da allora cerco di adattare le conoscenze alle mie esigenze e necessità sopratutto per quanto riguarda le ricette... Tutta sta solfa alla fine per dire a Pincopallino (davanti alla cui esperienza e inventiva mi inchino) che probabilmente se avessi visto i suoi video prima di iniziare a birrificare forse mi sarebbe venuta meno la voglia, di certo i dubbi si sarebbero moltiplicati a dismisura.

Conclusione il tuo modo di birrificare è sicuramente interessante e degno di dibattito ma è decisamente sconsigliato per chi neanche sa cosa voglia dire mashing o sparge o sta solo ora imparando.

In generale ho dei dubbi che anche altri hanno manifestato e su quelli credo bisogna discutere, con pacatezza e senza prendersela. :rolleyes:

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Penso che e'inutile continuare a discutere se non si prende atto di certe teorie affermate da esperti professionistici. Infatti rimanendo sulle propie idee si fa'solo confusione, per coloro che non hanno esperienza, e'difficile

prendere una decisione e sopratutto quella giusta.

 

Sono daccordo che un principiante deve cominciare con le istruzioni di base

( qui si basa lo scrittore ) ma io non posso certo dire quello a cui io non credo ( parzialmente ).

 

Doc se te pensi che il ceppo Q+QW non ha influenza sulla formazione degli esteri e solo la temperatura e'determinante scrivi a Dr Clayton Cone e a 783 membri del forum olandese HOBBY BROUWEN.NL per farli capire che dicono delle fesserie.

 

PerAngelo&Alberto io vivo a Haarlem 45 km. da Den Haag.

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io non discuto su quello che non so

tu dici che la combinazione di due ceppi di lievito permettono la produzione di esteri indipendentemente dalla t

ovunque io ho trovato scritto , che ovviamente il ceppo del lievito lo deve permettere o la creazione del ceppo di lievito da parte delle case produttrici, è la temperatura che permette la formazione di esteri

tu ora stai dicendo che non è così ...

spiegamelo meglio

perchè qualsiasi professore di chimica a me lo ha spiegato diversamente da quel che asserisci tu

io prendo un lievito Q+QW che lo faccia fermentare a 10°c , a 20 °c , a 30°c lui comunque produrrà esteri in quantità diverse ma sempre esteri formerà ... ho compreso bene ?

 

quindi , io non posso leggere il ng olandese non capisco la lingua , in olanda usate qualsiasi lievito fate lo starter e questo vi permette di avere aromi nella birra perchè si creano degli esteri ?

questo si dice nel ng olandese e questo asserisce il signor Clayton ?

 

se è così .. ti prego spiegamelo perchè non riesco a capire come sia possibile vista che tale reazione è temperatura dipendente ......

 

ti ringrazio se me lo spiegherai tu con esempi di prove da te fatte e verificate senza rimandarmi a cotanto professore ....

mi sono appena riletto il capitolo sui lieviti di Ray Daniels e non trovo nulla a conforto della tua tesi

 

o io capisco male o tu ti spieghi in modo che io non comprenda

scusami , ma vorrei davvero capire

 

altra cosa noi siamo homebrewer e i ceppi di lievito sono quelli che comperiamo non possiamo autoprodurceli

e non credo che unendo il lievito Q con il lievito QW ottenga risultati tali da avere un ceppo che mi dara' esteri fruttati : sarebbe una pura causalità e non una cosa ricercata e voluta

 

forse sono un po' indietro rispetto al ng olandese , ma ho girato la questione ad altri e tutti sono rimasti perplessi su queste tue affermazione così esposte

 

 

grazie

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pincopallino secondo me sei davvero un grande esperto,

 

Grazie dei complimenti ma non lo sono. Ho solo esperienza dopo tante cotte ( ca. 200 ) e sopratutto credo ai metodi di certi menbri del forum olandese che e'composto tra gli altri anche da molti chimici/biochimici/microbiologi e diversi microbirrai professionistici.

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io non discuto su quello che non so

tu dici che la combinazione di due ceppi di lievito permettono la produzione di esteri indipendentemente dalla t

ovunque io ho trovato scritto , che ovviamente il ceppo del lievito lo deve permettere o la creazione del ceppo di lievito da parte delle case produttrici, è la temperatura che permette la formazione di esteri

tu ora stai dicendo che non è così ...

spiegamelo meglio

perchè qualsiasi professore di chimica a me lo ha spiegato diversamente da quel che asserisci tu

io prendo un lievito Q+QW che lo faccia fermentare a 10°c , a 20 °c , a 30°c lui comunque produrrà esteri in quantità diverse ma sempre esteri formerà ... ho compreso bene ?

 

quindi , io non posso leggere il ng olandese non capisco la lingua , in olanda usate qualsiasi lievito fate lo starter e questo vi permette di avere aromi nella birra perchè si creano degli esteri ?

questo si dice nel ng olandese e questo asserisce il signor Clayton ?

 

se è così .. ti prego spiegamelo perchè non riesco a capire come sia possibile vista che tale reazione è temperatura dipendente ......

 

ti ringrazio se me lo spiegherai tu con esempi di prove da te fatte e verificate senza rimandarmi a cotanto professore ....

mi sono appena riletto il capitolo sui lieviti di Ray Daniels e non trovo nulla a conforto della tua tesi

 

o io capisco male o tu ti spieghi in modo che io non comprenda

scusami , ma vorrei davvero capire

 

altra cosa noi siamo homebrewer e i ceppi di lievito sono quelli che comperiamo non possiamo autoprodurceli

e non credo che unendo il lievito Q con il lievito QW ottenga risultati tali da avere un ceppo che mi dara' esteri fruttati : sarebbe una pura causalità e non una cosa ricercata e voluta

 

forse sono un po' indietro rispetto al ng olandese , ma ho girato la questione ad altri e tutti sono rimasti perplessi su queste tue affermazione così esposte

 

 

grazie

Ok.doc cerchiamo insieme di capirci e fare capire. La birrificazione e'un processo molto complesso non solo per noi dilettanti ma anche per i professionisti. La formazione degli esteri e'solo conosciuta parzialmente.

( scientificamente sappiamo solo in linea grossolana il processo di esterizzazione). Ogni fattore cominciando dalla ricetta/frantumazione/cottura/bollitura/fermentazione 1 e 2 /priming/imbottigliamento/lagherizzazione sono di influenza per il risultato finale. Ogni fattore va ottimalizzato al 100%.

 

Io non dico che la combinazione di due ceppi, ma la quantita'( Q ) e la qualita'( QW ) in collaborazione con la T formera'i migliori esteri.

 

Ogni tipo di fermento ha le sue caratteristiche e i suoi aromi che li sviluppera' al 100% solo in condizioni ambientali ottimalizzate.

 

Faccio un esempio : Chi costruira'una casa nella maniera migliore, 50 persone qualificate oppure un paio ?

 

Chi creera'una condizione ambientale ottima per la formazione degli esteri desiderati ? Q+QW + T(constante) e'la risposta.

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scusami , ma sorrido

tutto questo can can per dire le stesse cose

 

 

Punto 1 :

starter

 

la funzione dello starter è di avere un lievito il cui numero di cellule sia tale perchè la fermentazione proceda senza intoppi

e mi par che fin qui ci siamo

 

che poi tu decida di fare lo starter anche per il lievito secco è una tua scelta o della tua scuola di pensiero

 

non ha altre funzioni ... ok ?

 

Punto 2

 

il famoso Q +QW

cioè quantità del lievito e qualità del lievito

ma è quello di cui parlavo io

teniamo conto che i lieviti a disposizione degli HB sia secchi che liquidi sono in misura tale da soddisfare la necessità per produrre senza problemi almeno 23 litri di birra

alcuni lieviti liquidi hanno bisogno del famoso starter , altri no perchè sono arricchiti di un nutriente che in pratica crea lo starter all'interno della busta......

e anche qui mi pare che diciamo la stessa cosa, senza tanto girare intorno

 

mi pare fin qui nulla di strano o di miracoloso , giusto ?

 

Punto 3

 

aromi e caratterizzazioni del lievito

 

anche qui diciamo la stessa cosa , senza capirci

un lievito o meglio i ceppi dei lieviti a disposizione per la top fermentation sono tutti in grado di produrre esteri fruttati o altre caratteristiche ben precise contenute nel profilo tipico del lievito

 

ma guarda un po' è risaputo il ruolo determinante della T nell'influenzare la presenza o meno di quel che si è detto sopra ( quindi nessuna cosa all'avanguardia o nessuna scoperta meravigliosa ... è tutto sempre stato chiaro per chi ha esperienza e conoscenza ... quindi non facciamo passare per miracoli cose che non lo sono e informazioni dovute all'esperienza di non so chi quando questo è sapere comune di chi mastica la lingua della birrificazione ! )

e ti faccio un esempio pratico e non parole così tanto per citare nomi altisonanti di scarso interesse e poco conosciuti ai piu'

 

vediamo come si comporta il Wyeast 3787 ceppo Westmalle

 

puo' lavorare senza problemi entro due range di T speicifici con risultati differenti nel profilo della birra che poi avremo alla fine

 

Range 18-24°c :

darà aroma di alchol clove e pineapple ovvero alcool , essenza di garofano e ananas

 

Range 24-29°c :

dara' invece aromi e sapori di bubblegum , eesnza di garofano, alcool, fruttato piu' complesso , aroma aspro e solventi

 

lo stesso lievito a T diverse di fermentazione aggiunge sapori aromi e flavour diversi e nuovi

 

e non c'entra niente la qualità perchè il ceppo è di qualità ( noi non produciamo yeast di cui siamo proprietari ... ) o la quantità perchè per l'HB il lievito è sempre in quantità tale da fare il suo sporco lavoro che è quello di metabolizzare gli zuccheri fermentescibili e trasformarli in alcol !!!

 

quindi concludendo , ti eri meravigliato per alcune mie affermazioni ma come hai detto anche tu confermi quel che io dicevo e non c'è nulla di diverso , nemmeno da quello che dicono i signori del ng olandese

se si vuole dire le cose a spizzichi per farle apparire da un certo punto di vista tutto è possibile , ma la chimica rimane chimica e nessuno puo mutarla sulle cose accertate e verificate

le cose vanno dette in modo semplice e comprensibile per tutti e non si devono far passare le cose per scoperte all'avanguardia o per sperimentazioni fatte da non so chi

 

anch'io frequento e mi confronto con signori mastri birrai , chimici ecc ecc pero' non pretendo di avere la verità in tasca o di dirla a modo mio

non è polemica ma è tanto per chiarire

 

35 anni di birra e 200 cotte sono la tua esperienza che sicuramente è invidiabile , ma i dati di fatto e le conoscenze acquisite in modo scientifico e tecnico non si possono cambiare perchè un ng afferma o intende seguire alcune ipotesi anche se in realtà poi alla fine da quel che ho capito anche loro dicono quel che dico io e quelche dicono la maggior parte degli homebrewer esperti

 

mi pare di avere detto .... ero certo che alla fine le cose erano semplici e non così complicate come le si voleva far vedere ( Q+QW ... una sigla altisonante ma che ai piu' non dice niente .. invece poi la sostanza è la stessa)

 

quindi diciamo la stessa cosa , solo che tu dai un profilo di sperimentazione di avanguardia alla cosa quando è invece processo e conoscenze sapute e risapute da tutti e da tempo

non siamo così indietro in italia, mi pareva oggettivamente strano

 

doc

 

:rolleyes:

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No doc non diciamo la stessa cosa. Tu affermi che una cotta fatta con l'aggiunta di fermento secco solo idroizzato e'uguale a uno starter del 10%

della quantita'finale e il risultato finale e'uguale.Mi arrendo ho provato a spiegarlo e non ci sono riuscito, mi arrendo alle valanghe di parole come risposta, che assolutamente non cambieranno la mia opinione e che scientificamente non mi tornano.

 

Vado a vedere la partita della nazionale.. buona serata.

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No doc non diciamo la stessa cosa. Tu affermi che una cotta fatta con l'aggiunta di fermento secco solo idroizzato e'uguale a uno starter del 10%

della quantita'finale e il risultato finale e'uguale.Mi arrendo  ho provato a spiegarlo e non ci sono riuscito, mi arrendo alle valanghe di parole come risposta, che assolutamente non cambieranno la mia opinione e che scientificamente non mi tornano.

 

Vado a vedere la partita della nazionale.. buona serata.

bè la partita la vado a vedere piu' tardi anch'io , comincia piu' tardi mi pare o no ?

ancora una volta ti sbagli o non hai letto tutto quel che ho scritto e fraintendi , oppure pensi che io sia di coccio :rolleyes: io voglio capire e apprendere ma convinto di quel che si dice

lo starter di un lievito secco non lo discuto anzi va approfondito sicuramente e guarda caso c'è proprio una relazione dell'atelier birra sull'argomento lieviti liquidi vs lieviti secchi il cui risultato è pareggio

la quantità di cellule che otterrai con uno starter o reidratando il lievito non cambierà il risultato finale della birra pensavo fino ad oggi

invece viene detto , da prove fatte , che la propagazione di un lievito anche secco tramite uno starter a piu' step farebbe sì che il lievito inoculato abbia un numero di cellule attive e pronte numericamente compatibili con i gradi plato della birra e quindi in grado di completare la fermentazione rapidamente e completamente riducendo i rischi diuna fermentazione troppo lunga

in entrambi i casi la fermentazione parte nel giro di poche ore

capisco che possano lavorare diversamente il lievito che prepari tu da quello che reidrato io ... ma chimicamente non c'è possibilita' di diversità se non in una fermentazione senza intoppi senza incidere sul profilo aromatico o strutturale della birra

ci sono articoli studi o altro ?

anche in lingua inglese , così da leggere e approfondire

 

e non era solo lo starter , le argomentazioni che ho sviluppato e spiegato sono in pratica le stesse cose che per certi versi volevi far credere fossero da me dette diversamente da quel che dici tu ... invece mi pare diciamo proprio le stesse cose

 

o sbaglio anche qui ?

:)

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Ribadisco ciò che avevo espresso in un topic che non vedo più (parlava principalmente della divisione in argomenti del forum): questo non è un forum di discussione dove ci si scambiano idee e consigli; sembra piuttosto una classe di scolaretti che invece di stare con le orecchie tese per imparare fanno a gara per essere a tutti i costi i "primi della classe". Della serie "ma che cavolo dici, tu dici sciocchezze, si fà così..."

Voi bisticciate pure, che intanto io vi leggo e...imparo.

 

 

P.S. Gino, per favore scrivi ancora e fai gli altri video che sono interessanti (come quelli di Doc ovviamente, poi ognuno trova le risposte che vuole)

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ti sembra che stiamo litigando per fare i primi della classe ?

a me pare che stiamo discutendo e cercando di capirci , anche perchè quando si scrive non è come parlare di persona

se è questa l'impressione smettiamo di discutere e lasciamo i post gorgoglia non gorgoglia , imbottiglio non imbottiglio

invece che discutere di argomenti davvero interessanti come quelli messi in discussione da pincopallino

la discussione per me è chiusa :rolleyes:

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Eh no...amici...così non va bene...

E' giusto in un forum parlare di tutto...ma proprio di tutto...quello che concerne l'orientamento del forum stesso...

E come c'è gente che continua a chiedere "perchè non gorgoglia" invece di premere su quel "maledetto" tasto SEARCH, scriverci dentro la parola "GORGOGLIA" e trovare così i duecento post in merito...trovo più che giusto che si affrontino argomenti più specifici per gente che ha capito come mai "non gorgoglia"...e vuole approfondire la sua conoscenza e confrontarsi su argomenti più tecnici...

Confrontarsi non è litigare...fraintendimenti ne possono capitare, certo....ma in fondo è come essere in una grande compagnia di amici...voi non avete mai discusso animatamente con qualche vostro amico????

 

Irvin

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...voi non avete mai discusso animatamente con qualche vostro amico????

Certo... e si finisce col bere un'altra birra.

Vado al frigo, ciao :rolleyes::)

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No doc non diciamo la stessa cosa. Tu affermi che una cotta fatta con l'aggiunta di fermento secco solo idroizzato e'uguale a uno starter del 10%

della quantita'finale e il risultato finale e'uguale.Mi arrendo  ho provato a spiegarlo e non ci sono riuscito, mi arrendo alle valanghe di parole come risposta, che assolutamente non cambieranno la mia opinione e che scientificamente non mi tornano.

 

Vado a vedere la partita della nazionale.. buona serata.

Rileggiendo il post mi sono reso conto che questa affermazione che con quantità di pitching diverse si ottengono birre finali con sapore diverso era già di mia conoscenza ma non riuscivo a mettere a fuoco dove l'avevo sentita.

io non frequento altri forum e non sono così fortunato da poter interrogare qualche mastrobirraio di fama indiscussa percui l'avevo sicuramente letto da qualche parte...

Ho preso a sfogliare qualche libro è l'ho trovato, riporto di seguito:

 

"The pitching rate affects the aroma/flavor character of the beer. Lower pitching rates tend to produce more aromatics and esters than higher pitching rates. A lower pitching rate will encorage more yeast reproduction due to the perceived abundance of resources. The yeast will reproduce until the total yeast mass reaches the limit for what the wort resources can support. More reproduction generally means more synthesis of new cell membrane and increased production of an intracellular enzyme called alcohol acetyl transferase (AAT), which regulates the fluidity of the membrane and is belived to play major role in the esterification of fatty acids by the yeast.the production of AAT is also encouraged byenvironmental stresses on the yeast, such as temperature, pH, and nutrient levels....."

Tratto da "how to brew" di J. Palmer

 

come vedete la verità non è una sola....

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siamo qui per confrontarci e imparare tutti

ho appena scritto qualche post addietro che è di questi giorni la valutazione di Lorenzo del birrifico italiano nell'atelier birra sui lieviti che esprime la sua valutazione con dati di fatto descritti in maniera chiara e semplice sulla procedura di reidratazione del lievito secco e della sua propagazione che rende la fermentazione piu' rapida e veloce

sul fatto che in una birra ad alta fermentazione poi questo incide su aromi e flavour non lo posso dire , poichè ho fatto per lo piu' bassa fermentazione e da poco qualche alta fermentazione nelle quali per mio intuito ho messo quantità maggiori di lievito in partenza di quelle necessarie , proprio per avere fermentazioni rapide e veloci

quindi in pratica stessa funzione di questo starter che deve propagare il lievito

 

bene e per ora abbiamo imparato diverse cose nuove o messo a punto alcune situazioni pericolose da fare in maniera corretta

 

lo starter per lieviti secchi

il riscaldamento dei grani a vapore (40°c) prima della frantumazione ( anche se devo capire come farlo ... )

sparge lento e senza fenomeni di splashatura per non ossidare il nostro wort

 

alla prossima puntata per imparare ed eliminare i difetti e gli errori fin qui commessi

 

grazie pincopallino e ti chiedo se puoi dirmi praticamente come riscaldi a vapore i grani e visto che non ho visto la tua attrezzatura come effettui la filtrazione e come procedi per evitare l'ossidazione in questa fase

 

:rolleyes:

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No,no, assolutamente non si litiga, ma la discussione deve essere accompagnata da articoli in proposito per esemmpio Dr Clayton Cone e J.Palmer ( non certo gli ultimi della classe ) se no la discussione diventa retorica e battibecco. Non ho detto che facendo la birra alla maniera di base Cioe'con il lievito secco solo idroizzato non si fa'una birra bevibile ma e'una cosa diversa dal dire che le altre tecniche sono superflue e fanno confusione.

Doc.la partita della nazionale Olandese cominciava alle 18.30 e quella Italiana alle 21. Per entrare in atomosfera ho bevuto una Westmalle Tripel e dopo una mia lager. LÓlanda ha perso e L Italia ha vinto sono andato a dormire serenamente.

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Ospite

Citato di doc " riscaldamento dei grani a vapore (40°c) prima della frantumazione ( anche se devo capire come farlo ... )

sparge lento e senza fenomeni di splashatura per non ossidare il nostro wort "

 

Fino ad adesso ho frantumato a secco riscaldando il grain nel forno a ventilatore e con lápposito recipiente con due filtri ( lo vedi nel secondo filmato). Per quanto riguarda la frantumazione a vapore e'anche per me una cosa nuova, che ha postato questo home brewer.

 

http://people.zeelandnet.nl/nomad/schaepekop/

 

Lui afferma che i chicchi del grano vengono schiacciati senza pericolo di ossidazione perche'la buccia rimane intatta e si avra'un migliore rendimento. Quando faro'la cotta ( la T rimane qui ancora sui 15 gradi ) provero. Come ? Il mio colino contiene c,a 5 kg di grano lo metto su una pentola adatta al colino. Si fa'bollire, e il vapore umidira'il grano ( citato dalla Pecora che il nome fittivo di quel homebrewer ).

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mentre per lo sparge ?

la tua attrezzatura come tipermette di fare questa operazione senza avere problemi di ossidazione ?

:P

 

non posso leggere quel forum è in lingua olandese e non ci capisco nulla :rolleyes:

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Quando faro'la cotta ( la T rimane qui ancora sui 15 gradi ) provero. ).

Per curiosità che temperatura stai aspettando per fare la cotta e perchè?

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ma in olanda non è più freddo che qui?

quando son stata ad Amsterdam e sulla grande diga c'era un freddo spaventoso...ora qui a mezzogiorno ci son 9 gradi :rolleyes:

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Ospite
mentre per lo sparge ?

la tua attrezzatura come tipermette di fare questa operazione senza avere problemi di ossidazione ?

:P

 

non posso leggere quel forum è in lingua olandese e non ci capisco nulla :rolleyes:

Faccio pochissimo sparge forse un paio di litri o niente. 5 lit /kg.

Capisco che non puoi leggere l'Olandese ma se te guardi che tipo di attrezzatura ha... vale la pena di provare perche non mi sembra uun ciarlatano.

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scusa ma così non capisco

 

L/Kg nel mash ?

L/Kg nello sparge ?

 

vista l'attrezzatura del tipo .. un microbirrificio

 

ti ho mandato un pm forse non lo hai letto :rolleyes:

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Ospite

http://people.zeelandnet.nl/nomad/schaepekop/

 

Io mash-o 5 lit.di acqua per 1 kg. di grano e per la sciaccuatura delle trebbie poco o niente.

 

Cuca : La prossima cotta e'una lager e deve essere fermentata tra a 6 e 10 gradi.

 

Birrablu : Le condizioni atmosferiche sul nostro pianeta stanno cambiando.Normalmente a meta'Ottobre la temperatura e'di media 7/8 gradi. Quest'anno ha fatto di Maggi/Giugno piu'caldo che in Italia Luglio/Agosto solo vento e pioggia settembre/ Ottobre 15/19 gradi.

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