simo1908

controflusso per ammostamento

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Buongiorno a tutti ;) sono quasi 2 anni che mi sono appassionato alla birra artigianale, ho costruito un semplice sistema BIAB per realizzare qualche cotta, ma con risultati mediocri. Grazie al forum ho capito sempre di più tecniche e metodi e da qualche tempo sto progettando un impianto casalingo che sia un buon compromesso tra ridotte dimensioni / economicità e risultati soddisfacenti / sempre maggiore automatizzazione. Dopo vari progetti teorici sto pensando di realizzare un sistema a tre tini, dove l'ammostamento verrebbe effettuato in un fusto di acciaio con fondo filtrante e il mosto riscaldato tramite un prototipo di sistema RIMS in controflusso. Nel senso: in una serpentina a controflusso, all'interno farei scorrere il mosto filtrato da portare alle temperature desiderate, esternamente scorrerebbe dell'acqua scaldata in una seconda piccola pentola tramite una normale resistenza.. L'idea è quella di realizzare un sistema per l'acqua a circuito chiuso aggiungendo anche una pompa che faccia circolare sempre la stessa acqua, e in questo modo credo di poter misurare e controllare le varie temperature in modo più preciso. Quello che mi chiedo è se in questo modo si possa riuscire a raggiungere la temperatura massima del mosto in mash out di circa 78 grandi, oppure le dispersioni di calore sono troppe e non lo permettono, premettendo che dovrò portare a 78 gradi una ventina di litri di mosto per arrivare poi ai classici 23 nel fermentatore.. vorrei consigli da chi più esperto di me o da chi ha già affrontato queste situazioni.. grazie in anticipo 

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22 ore fa, simo1908 ha scritto:

Buongiorno a tutti ;) sono quasi 2 anni che mi sono appassionato alla birra artigianale, ho costruito un semplice sistema BIAB per realizzare qualche cotta, ma con risultati mediocri. Grazie al forum ho capito sempre di più tecniche e metodi e da qualche tempo sto progettando un impianto casalingo che sia un buon compromesso tra ridotte dimensioni / economicità e risultati soddisfacenti / sempre maggiore automatizzazione. Dopo vari progetti teorici sto pensando di realizzare un sistema a tre tini, dove l'ammostamento verrebbe effettuato in un fusto di acciaio con fondo filtrante e il mosto riscaldato tramite un prototipo di sistema RIMS in controflusso. Nel senso: in una serpentina a controflusso, all'interno farei scorrere il mosto filtrato da portare alle temperature desiderate, esternamente scorrerebbe dell'acqua scaldata in una seconda piccola pentola tramite una normale resistenza.. L'idea è quella di realizzare un sistema per l'acqua a circuito chiuso aggiungendo anche una pompa che faccia circolare sempre la stessa acqua, e in questo modo credo di poter misurare e controllare le varie temperature in modo più preciso. Quello che mi chiedo è se in questo modo si possa riuscire a raggiungere la temperatura massima del mosto in mash out di circa 78 grandi, oppure le dispersioni di calore sono troppe e non lo permettono, premettendo che dovrò portare a 78 gradi una ventina di litri di mosto per arrivare poi ai classici 23 nel fermentatore.. vorrei consigli da chi più esperto di me o da chi ha già affrontato queste situazioni.. grazie in anticipo 

Ciao Simo, nei sistemi "professionali" x home brewer il cestello/filtro dei grani é riscaldato da una intercapedine ad olio..! Il tuo sistema é ottimo x evitare caramellizzazioni.. ma credo che ci vorranno tempi biblici x il riscaldamento del tutto... questo é il mio modestissimo parere:(

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Ciao Baccomax, sì è il mio dubbio.. ho visto alcune immagini di impianti casalinghi semiprofessionali, molto più sofisticati di quello che vorrei realizzare, che sembra usino una serpentina all interno della pentola di sparge dove viene fatto passare il mosto e viene riscaldato in questo modo, ma non ne sono sicuro e non so come sia la resa.. io questo passaggio lo farei in una serpentina in controflusso, utilizzando così una pentola in meno e riutilizzando il controflusso per il raffreddamento post bollitura... cercherò di trovare altre informazioni a riguardo per farmi un idea chiara;) grazie per la risposta ^_^

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3 ore fa, simo1908 ha scritto:

Ciao Baccomax, sì è il mio dubbio.. ho visto alcune immagini di impianti casalinghi semiprofessionali, molto più sofisticati di quello che vorrei realizzare, che sembra usino una serpentina all interno della pentola di sparge dove viene fatto passare il mosto e viene riscaldato in questo modo, ma non ne sono sicuro e non so come sia la resa.. io questo passaggio lo farei in una serpentina in controflusso, utilizzando così una pentola in meno e riutilizzando il controflusso per il raffreddamento post bollitura... cercherò di trovare altre informazioni a riguardo per farmi un idea chiara;) grazie per la risposta ^_^

devi lavorare tanto di coibentazione e non credo sia consigliabile x cotte oltre i classici 20/23lt.., altrimenti veramente ci vorrebbe troppo tempo x le rampe.. pensa ad un protein a 52° che poi devono diventare 68°... ora pensa al raffreddamento del mosto e quanto impiega a raffreddare... rischi di sballare i tempi di brutto .. poi magari sbaglio.. solo la prova ci puo dare un termine di paragone.. solo che il rischio e che una volta che fai tutto il lavoro e poi non va bene è da martellate sui maroni..:unsure: in bocca al lupo caro:wub:

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