Dani

Bitter consigli

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Ciao a tutti e perdonate  sempre la mia sete di sapere (oltre che di birra). Ho appena preso un malto pronto (absolute malt ) per una bitter. Con esso ho preso il malto secco ambrato da usare al posto dello zucchero e un apposito luppolo blend per un dh e un lievito mangrove ale m36.

se tutto va bene lunedì preparo la cotta: ogni consiglio ( temperatura di fermentazione, tempi, dritte varie) è graditissimo.....anzi di più :rolleyes:

grazie 1000 anticipate

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11 ore fa, Dani ha scritto:

Ciao a tutti e perdonate  sempre la mia sete di sapere (oltre che di birra). Ho appena preso un malto pronto (absolute malt ) per una bitter. Con esso ho preso il malto secco ambrato da usare al posto dello zucchero e un apposito luppolo blend per un dh e un lievito mangrove ale m36.

se tutto va bene lunedì preparo la cotta: ogni consiglio ( temperatura di fermentazione, tempi, dritte varie) è graditissimo.....anzi di più :rolleyes:

grazie 1000 anticipate

- il malto secco si scioglie meglio in acqua fredda, questo ti aiuterà anche  ad abbassare la temperatura del mosto in fase di inoculo

-il malto dry amber migliorerà di molto il corpo della tua birra.. ricorda che influirà anche su colore e aroma finale

-l'm36 non lo conosco.. ma le regole di base sono sempre buone.. parti basso i primi 3/4 gg (vista la calura di questi giorni) poi sali man mano fino a fine fermentazione

-per il DH assicurati di aver portato a termine la fermentazione.. e solo allora metti in infusione il luppolo.. preferibilmente non lasciare in infusione oltre i 5gg

-non andare di fretta.. 

-è una bitter quindi leggero di carbonazione e calcola bene il rapporto temperatura fermentazione/co2 disciolta e FG raggiunta (attenuazione lievito).., in questo stile a volte il calcolo supera il volume minimo consigliato (0,7-1,3) anche senza aggiunta di zucchero.., io personalmente anche se non sono un amante delle bollicine mi terrei al massimo previsto e un minimo di zucchero lo metterei comunque:P

buona birra!

Edited by baccomax

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46 minuti fa, baccomax ha scritto:

-l'm36 non lo conosco.. ma le regole di base sono sempre buone.. parti basso i primi 3/4 gg (vista la calura di questi giorni) poi sali man mano fino a fine fermentazione

Ciao bacco e grazie , come sempre, per la tua disponibilità. Il range dell’ m36 va da 18-23 gradi. Quindi che ne pensi se per i primi 3/4 giorni parto a 19 gradi eppoi mi attesto su 20-21 sino alla fine?

Per quanto riguarda le bollicine aspetto che sia il momento : adesso mi godo la fermentazione..... eppoi ci pensiamo ...magari senza fretta ( come consigli tu!!!)

grazie sempre e buona birra anche a te

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48 minuti fa, Dani ha scritto:

attesto su 20-21 sino alla fine?

io personalmente li porto sempre al limite ideale.. nel nostro caso a fine fermentazione i 23°.., quando oramai c'è rimasto poco o nulla da fermentare e si può salire senza fare troppi danni in termini di esteri..! megli andare sul sicuro e dare una strizzatina ai lieviti che rischiare di lasciare dei zuccheri non fermentati e ritrovarsi sorprese in bottiglia.. (nel caso della bitter si rschia praticamente nulla vista la bassissima carbonazione.. solo qualche bollicona in piu).

Edited by baccomax

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Allora che ne pensi: primi 3/4 giorni a 19 gradi, aumento e fermento a 20/21 gradi. A fg  raggiunta o prossimissima faccio dh per 5 giorni a 23 gradi . Che te ne pare?

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1 ora fa, Dani ha scritto:

Allora che ne pensi: primi 3/4 giorni a 19 gradi, aumento e fermento a 20/21 gradi. A fg  raggiunta o prossimissima faccio dh per 5 giorni a 23 gradi . Che te ne pare?

raggiungere i 23° prima di fare il dh!! per ottenere il massimo dal dh è importante non avere attività di fermentazione, l'aroma tende ad andare via insieme alla co2 prodotta.. ecco perchè è importante terminare prima..! ti porto un esempio della mia ultima American Amber Ale (fermentis s04 , range ottimale15/20°) .. 18/19 in tumultuosa, salita a 20/21 per i successivi 5/8gg e portare a 22° fino a fg stabile (fg prevista 1012, ottenuta 1009 ottima efficienza per il tipo di lievito 82%).. in totale 20gg poi fatto il DH x 5gg (50gr cascade..... che  ha fatto ripartire il lievito in botiglia e generato una sovracarbonazione.. ma questo dovuto ad un profilo mash sbilanciato sulle alfa (con produzione di destrine).. questo può succedere purtoppo con dh abbondandi e luppoli particolari in combinazione con una quantità di destrine notevole appunto.. ma non ti preoccupare non è il tuo caso)... come vedi sono andato oltre la temperatura consigliata.. ma il mio obiettivo era aumentare anche gli esteri fruttati.. nel caso rientra perfettamente nei limiti..

Edited by baccomax

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Tutto chiarissimo. 

Allora teorizziamo: a fg quasi raggiunta, diciamo un paio di punti sopra , aumento a 23 gradi. Appena raggiungo la fg e si stabilizza faccio dh x 5 giorni sempre a 23. 

Approvi?

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1 ora fa, Dani ha scritto:

Tutto chiarissimo. 

Allora teorizziamo: a fg quasi raggiunta, diciamo un paio di punti sopra , aumento a 23 gradi. Appena raggiungo la fg e si stabilizza faccio dh x 5 giorni sempre a 23. 

Approvi?

Direi di si... anche se non mi preoccuperei di fare tante misurazioni col densimetro.. dopo 10gg fai un primo controllo e portala comunque a 23°.. se non é troppo laborioso e hai la possibilità metti il luppolo per il dh riporta la temperatura al minimo in modo di favorire la decantazione.. (17/18°)

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In altre parole trascorsi circa 10 giorni porto la temperatura a 23 gradi, senza aprire il fermentatore travaso e , sempre a 23 eseguo il dh per 5 giorni. 

Controllo la fg se è ok porto la temperatura a 18 gradi per una lagerizzazione di un giorno. 

Ho capito bene?

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1 ora fa, Dani ha scritto:

In altre parole trascorsi circa 10 giorni porto la temperatura a 23 gradi, senza aprire il fermentatore travaso e , sempre a 23 eseguo il dh per 5 giorni. 

Controllo la fg se è ok porto la temperatura a 18 gradi per una lagerizzazione di un giorno. 

Ho capito bene?

no!! visto che abbiamo terminato la fermentazione non c'è piu motivo di stimolare il lievito ..! abbassando la temperatura  quando inserisci i luppoli x il dh  diminuisci la dinamicità dei lieviti e diminuendo la convettività della birra all'interno favorendo la sedimentazione.. (quello che si fa in winterizzazione/lagerizzazione.. solo che non è il nostro caso .. visto che stiamo facendo il dh).

1 ora fa, Dani ha scritto:

senza aprire il fermentatore travaso

se fai il travaso intermedio allora farei cosi..! i primi 2/3 giorni ai famosi 18/19°, poi alzi a 20/21.. passata la prima settimana (misuri la sg (detta anche fg) attuale) fai il travaso* tra rubinetto e rubinetto in modo da diminuire l'esposizione all'aria.. poi alzi a 23° per i successivi 10/15 gg a seconda della fg raggiunta.. poi alzi di lato il coperchio e versi il luppolo  e fai scendere la temperatura sui piu miti 17/18°..

ps come la controlli la temperatura? hai un frigo?? da ste parti stiamo friggendo tra i 38/39° (26/27 in casa)!! se non sei sul mare dalle tue parti non penso te la passi meglio..:blink:!!

pps  * paranico come sono quando facevo il travaso intermedio e la sg era vicina o pari alla fg, per garantire un cappello di co2 il prima possibile buttavo dentro una 50na di grammi di zucchero che x un paio di ore faceva ripartire la fermentazione.. garantendo una corretta conservazione..!

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2 ore fa, baccomax ha scritto:

poi alzi di lato il coperchio e versi il luppolo  

Io preferisco farlo passare dal foro del gorgogliatore , magari creando una specie di imbuto col domopack o qualcosa di simile.  faccio male?

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Quindi il dh lo faccio x 5 giorni a 17/18 gradi?

io x controllare la temperatura ho realizzato una camera di fermentazione di poliuretano e ci faccio arrivare l’aria fredda termostatata  di un condizionatore portatile ( ho postato le foto e la descrizione nell’area fai da te). Anche qui stiamo friggendo, ma nella cantina di casa a mare attualmente misuro 21-23 gradi

Edited by Dani

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Ah.....dimenticavo: grazie sempre x i consigli che mi/ci dai. 

Buona birra

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3 ore fa, Dani ha scritto:

Quindi il dh lo faccio x 5 giorni a 17/18 gradi?

Ok!!

Anche io ho una cantina... ma anche li a breve si raggiungeranno i 25/26°... quindi sta volta ho deciso di posizionarle nei scaffali bassi in salotto (25/26°)..  purtroppo a farne le spese sono proprio le luppolate.. la temperatura alta a difatto quasi azzerato l'agrumato di una apa e la american aber ale in sole tre settimane:(!! Il mio sogno é un frigo vetrina.. magari della coca cola..:lol:... anche se non ci starebbero tutte:P

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Anche io lo sto cercando uno simile, magari anche da riparare. Appena avrò un po’ di tempo voglio fare uno studio sperimentale sulle celle di peltier. Non so se le conosci, ma hanno un potenziale enorme: le devo solo sperimentare. Conto di comprarne almeno 4 e....sperimentare. 

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2 ore fa, Dani ha scritto:

Appena avrò un po’ di tempo voglio fare uno studio sperimentale sulle celle di peltier

Ci sono su you tube video di piccoli frigo costruiti in questo modo, il prezzo è contenuto come materiali ok, ma come assorbimento elettrico forse il caro vecchio frigorifero ha un rendimento superiore. Tu cosa avevi in mente di fare?

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8 ore fa, Dani ha scritto:

Anche io lo sto cercando uno simile, magari anche da riparare. Appena avrò un po’ di tempo voglio fare uno studio sperimentale sulle celle di peltier. Non so se le conosci, ma hanno un potenziale enorme: le devo solo sperimentare. Conto di comprarne almeno 4 e....sperimentare. 

... un nostro amico le ha provate... ma non ricordo chi.. ma non le ha commentate ancora..

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9 minuti fa, baccomax ha scritto:

... un nostro amico le ha provate... ma non ricordo chi.. ma non le ha commentate ancora..

Eccomi...già installate sulla camera di fermentazione 4 celle, per impegni di lavoro non ho ancora pubblicato niente ma conto di farlo a breve. Per ora le ho solo testate 10 minuti per vedere se i cablaggi erano ok, in quei minuti mi hanno abbassato di 1,5 °C la temperatura della camera. Ovviamente penso che con un sistema simile sia impensabile winterizzare, però per tenere a bada le temperature in fase di fermentazione forse possono andare bene. 

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Allora, le celle sono un’ottima situazione anche perché hai la possibilità di usarle x il caldo e x il freddo. L’unico handicap (in realtà sono 2) è che assorbono un botto ( circa 6 amper) e lo spessore è davvero esiguo per cui il lato caldo e quello freddo si danno fastidio!!!!

su wish ho visto che ci sono dei kit pronti fatti con 2 o 4 celle, completi di ventole e quant’altro. Io conto di prenderne 4 ( solo le celle) eppoi usare i dissipatori di vecchi pc in dissuso. 

Sempre in tema di riutilizzo si possono usare gli alimentatori di pc ( vanno bene da 300-500w) ed eventualmente metterli in parallelo. Naturalmente non sarà come un frigorifero, ma forse vale la pena di provare. Come ultima cosa , non so dove ma tempo fa ho visto che in rete vendevano un fermentatore capace di ospitare un cilindro d’alluminio (?)lungo quanto il fermentatore e con un diametro di 4cm. 

All’estremita di tale cilindro potrebbe trovare posto la faccia di una cella e l’altra a contatto con un radiatore e ventola. 

Bisogna trovare un sistema per bloccare tale cilindro immerso nel fermentatore e..... dare corrente. :o

chissà se funziona.....

se siete interessati potrei occuparmi della parte elettronica e magari lo realizziamo in società!

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Il 29/6/2019 in 22:30 , Dani ha scritto:

Eccolo.....

dategli un’occhiata 

https://brewjacket.com/

Sul sito c'è proprio il controller che va applicato al cilindro ed è dotato di una cella di Peltier con dissipatore. Inoltre mi sa che è dotato di un sistema reversibile che ti consente di dare caldo o freddo. Quindi direi che ci hanno pensato prima di te. :D

Comunque, le celle le ho volute provare per curiosità personale e perché sono appassionato di fai da te in qualsiasi campo, ma so bene che hanno molti limiti e un basso rendimento, anche per questo il loro utilizzo e sviluppo è molto limitato. Son del parere che, per una camera di fermentazione, l'accoppiata frigo + termostato ed elemento scaldante sia la soluzione ideale e pronta all'uso senza troppi sbattimenti.

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Lo penso anch’io, ma secondo me vale la pena approfondire. Se il sistema del raffreddamento dall’interno funziona con una sola cella (o due) abbiamo risolto una serie di problemi: 1) caldo/freddo selezionabile con un semplice commutatore

2) la temperatura viene rilevata direttamente dal mosto (attualmente per lo più) misuriamo quella del fermentatore 

3) silenziosità 

nella’attesa di sperimentazione....arrangiamoci come possiamo :wacko:

 

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