BRUNOMUSSO

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Ciao a tutti,

ho deciso recentemente di alzare il tiro e passare al metodo AG. Unico problema è che la mia pentola contiene solo 20 lt e al momento non ho la possibilità di comprarne un'altra.

In e+g normalmente diluivo il mosto bollito nel fermentatore con acqua, prendendo naturalmente tutte le misure affinché l'IBU finale fosse quelle desiderato. Sbirciando le ricette dei kit all grain di birra mia ho notato che si indica di bollire tutto il volume finale che poi andrà in fermentatore. 

Non sarebbe possibile fare come facevo con metodo e+g e dunque bollire un mosto a densità e IBU più alti per poi diluire nel fermentore? E se no, perché?

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30 minuti fa, BRUNOMUSSO ha scritto:

Ciao a tutti,

ho deciso recentemente di alzare il tiro e passare al metodo AG. Unico problema è che la mia pentola contiene solo 20 lt e al momento non ho la possibilità di comprarne un'altra.

In e+g normalmente diluivo il mosto bollito nel fermentatore con acqua, prendendo naturalmente tutte le misure affinché l'IBU finale fosse quelle desiderato. Sbirciando le ricette dei kit all grain di birra mia ho notato che si indica di bollire tutto il volume finale che poi andrà in fermentatore. 

Non sarebbe possibile fare come facevo con metodo e+g e dunque bollire un mosto a densità e IBU più alti per poi diluire nel fermentore? E se no, perché?

Ciao io penso che il problema sarebbe una saccarificazione ridotta data dal volume comunque cospicuo di malti da usare per avere un OG degna di essere diluita.

O perlomeno volumi veramente ridotti di mosto da fermentare,tanto che lo sbattimento non valga il gioco.

Mi sa che se al momento non puoi procurarti una pignatta più capiente,o prosegui con e+g o andrai a fermentare 10 litri o giù di li..a meno che qualcuno che già lo fa mi smentisca e ti dia le dovute indicazioni.

Spero di non averti demoralizzato e soprattutto spero di sbagliarmi!!!

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Ciao, puoi farlo tranquillamente: è proprio il sistema applicato dai grandi birrifici (high gravity brewing). Tieni solo presente che, essendo il mosto molto più concentrato, dovrai aumentare sensibilmente (dipende dall' OG) la quantità di luppolo, perché l'utilizzazione si abbassa. Probabilmente saranno necessarie diverse prove per trovare la giusta correzione. Ovviamente, in base al grado plato che vuoi in caldaia, potresti perdere anche in efficienza, perché sarai costretto a ridurre al minimo i lavaggi delle trebbie, però in ambito casalingo non è poi così tragico.

Riguardo la sicurezza microbiologica dell'acqua che vai ad aggiungere (non viene bollita) visto che già diluivi prima con il sistema E+G, problemi non ce ne sono.

L'high gravity può dare problemi ed è molto più complicato quando si fa anche fermentare il mosto ad alta densità (come fanno i birrifici industriali, che diluiscono la birra solo prima del confezionamento con acqua deareata). In questi casi il comportamento del lievito cambia radicalmente e si rischia anche di "annacquare" il gusto. Aggiungendo acqua prima dell'inoculo, dovresti ottenere una birra identica a quella prodotta normalmente.

Saluti

 

P.S: come scrive Davidrovora, se decidi di tenere un rapporto acqua:malto molto basso (sotto i 3:1), aumenta un po' le pause e mescola in continuazione. io ti consiglierei di tenere un rapporto alto e perdere un po' di efficienza in filtrazione.

Edited by P74
commento aggiunto

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Non ho ancora questo tipo di esperienza, se non ricordo male si può aggiungere dell’acqua o zucchero nel finale per effettuare lievi accorgimenti,  su questo ti potranno consigliate meglio altri utenti, io ti consiglierei di fare cotte da 15 lt come sto facendo io :P (io ho una pentola da 21lt)

 

Edited by AndreaW

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Scusate ehh, ma un povero cristo senza esperienza lo volete far impicciare a far volumi concentrati, per poi riallungarli, con l briga di aumentare le ibu, senza sapere che cos'è l'efficienza e come venirne fuori se non  la si centra, naaaaaaaaaaaaaa.

  Se hai una pentola da 20 lt fai 10/12 litri, ti diverti di piu', fai esperienza, se viene una merda non sarai dispiaciuto a lavandinarla, puoi cuocere piu' spesso e modificare le ricette per centrarla.... ecc... ecc .

 Devi solo studiare, quello si ;)

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Quoto Morrison a pieno!! Ho fatto diverse cotte AG con pentola da 21lt tirando fuori 16/16,5 lt finali, e poi facendo cotte piccole puoi fare tranquillamente esperienza si luppoli e lieviti.. limitando i danni a pochi litri in caso di ciofeka!! Come dicono anche gli altri amici azzeccare il luppolo in bollitura concentrata non é cosi facile.. anche io che sono il capo del "braccino corto" ho desistito, vai parti con cotte semplici e poi aumenta la difficoltà man mano che fai esperienza:P buona birra a tutti.

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Giusto per non demoralizzare BRUNOMUSSO, i calcoli da fare sono abbastanza semplici. Mettiamo che vuoi 20 litri nel fermentatore a 12°plato e con 25 IBU. Se nella pentola puoi ottenere mettiamo solo 13 litri

Grado Plato     13 * x  =  20 * 12            x =  18,4 ° plato

IBU                  13 * x  =  20 * 25            x =  38  IBU

Quindi in caldaia a fine bollitura devi avere 13,5 litri (13 / 0.96) a 18,4 °plato e 38 IBU. Se con la tecnica e + g hai calcolato un'utilizzazione per il luppolo ad esempio del 25% (60 minuti di bollitura) puoi partire calcolandola al 20%. La correzione dipende anche dai tuoi gusti: se è sbagliata, preferisci avere 20 litri di birra più dolce o più amara?

Se tieni un rapporto acqua:malto a 3 : 1 il primo mosto sarà intorno ai 20°plato. Questo vuol dire che per lo sparging non potrai usare più di 0,5 litri di acqua di lavaggio per ogni litro aggiunto in ammostamento (se usi 4 kg di malto con 12 litri di acqua, puoi usare in lavaggio solo 6 litri, più o meno). Non c'è mica bisogno di avere una precisione massima: le prime volte puoi correggere la gravità o aggiungendo zucchero durante la bollitura o diluendo un po' meno nel fermentatore.

Sicuramente se usi uno dei software presenti su internet (uno molto valido è beersmith) tutto questi calcoli vengono fatti in automatico dal programma.

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Il 20/12/2018 in 00:03 , morrison ha scritto:

Scusate ehh, ma un povero cristo senza esperienza lo volete far impicciare a far volumi concentrati, per poi riallungarli, con l briga di aumentare le ibu, senza sapere che cos'è l'efficienza e come venirne fuori se non  la si centra, naaaaaaaaaaaaaa.

  Se hai una pentola da 20 lt fai 10/12 litri, ti diverti di piu', fai esperienza, se viene una merda non sarai dispiaciuto a lavandinarla, puoi cuocere piu' spesso e modificare le ricette per centrarla.... ecc... ecc .

 Devi solo studiare, quello si ;)

D'accordo con Morrison, parti con cotte ridotte e poi appena puoi, se vedi che stai ottenendo risultati soddisfacenti e la passione prende il sopravvento (e lo spero per te Bruno :D) potrai ingrandire l'impianto in ogni momento.

Interessante comunque questa cosa dell'high gravity brewing, non la conoscevo. Grazie a P74 per le spiegazioni, precise e dettagliate. Ma per curiosità, lavori nel campo della chimica, biologia o qualche settore scientifico simile?

Edited by Jimmy

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Io faccio AG con metodo classico a 3 tini, la pentola di mash è da 20 litri, indicativamente puoi fare cotte da 16 litri (con lo sparge) ma birre da 5 gradi, se aggiungi grani, per motivi di spazio metti meno acqua e ne tiri fuori meno in litri.

Tu che metodo usi, perchè se fai BIAB senza sparge allora tiri fuori meno.

Considera che io ho questo calcolo approsimativo, nella pentola di mash ci stanno 14 litri di acqua e 3 KG di grani, il totale deve fare 17, se metti 4 KG di malto puoi mettere  13 litri di acqua. Prendilo con le pinze....

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Grazie a tutti per le risposte. ho deciso che farò cotte piccole per iniziare. Avendo solo una pentola pensavo di mettere i malti nella grossa grainbag che ho e poi fare lo sparging a parte. 

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9 ore fa, Jimmy ha scritto:

D'accordo con Morrison, parti con cotte ridotte e poi appena puoi, se vedi che stai ottenendo risultati soddisfacenti e la passione prende il sopravvento (e lo spero per te Bruno :D) potrai ingrandire l'impianto in ogni momento.

Interessante comunque questa cosa dell'high gravity brewing, non la conoscevo. Grazie a P74 per le spiegazioni, precise e dettagliate. Ma per curiosità, lavori nel campo della chimica, biologia o qualche settore scientifico simile?

Ciao Jimmy, sono un ex mastro birraio. Attualmente ho preso un periodo di pausa lavorativa sia per continuare a studiare (non si finisce mai, soprattutto con la concorrenza spietata che c'è adesso) sia perché sto valutando se mettermi in proprio. Siccome amo veramente questo lavoro, i forum sono molto utili per poter continuare a parlare di birra e come stimolo per approfondire gli argomenti. 

Ho fatto anche birra in casa però ho smesso perché in appartamento bilocale è obiettivamente impossibile: per lavare il materiale dovevo entrare in doccia! (anche se con il BIAB mi sta tornando la voglia..).

Se qualcuno degli iscritti al forum ha idea di fare diventare questa passione una professione, sono sempre disponibile ad offrire un umilissimo parere sugli aspetti più pratici e terra-terra di questo spettacolare settore.

Saluti

 

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11 hours ago, P74 said:

Se qualcuno degli iscritti al forum ha idea di fare diventare questa passione una professione, sono sempre disponibile ad offrire un umilissimo parere sugli aspetti più pratici e terra-terra di questo spettacolare settore.

Saluti

 

Magari apri un una discussione a parte, perchè la cosa è interessante. Io ci ho pensato per 5 minuti, poi dopo aver letto un Bussiness Plan sul sole 24 ore mi sono terrorrizato dei soldi che ci devi mettere dentro ancora prima di lavorare.... Mi sono fatto l'idea che tra tasse e burocrazia ti ammazzano. In teoria in un box (magari doppio) avresti lo spazio per lavorare ma le norme sanitarie te lo impediscono. Poi guardi all'estero e li le norme pù snelle, hai già perso in partenza....

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Ciao a tutti,anche se il post effettivamente è un pò fuoritema,visto che mi sono un minimo informato grazie ad un caro amico che brassa professionalmente da molti anni,condivido con voi gli aspetti(purtroppo non piacevoli)tecnici e burocratici senza entrare nel dettaglio...

52 minuti fa, -berghem ha scritto:

mi sono terrorrizato dei soldi che ci devi mettere dentro ancora prima di lavorare

80000 euro solo per l'impianto(fantastico)a tre tini da mi pare 1000 litri completamente automatizzato.parecchie migliaia di euro per i fermentatori a temperatura controllata di adeguato volume,senza contare fusti inox,spine e mulino...

 

1 ora fa, -berghem ha scritto:

Mi sono fatto l'idea che tra tasse e burocrazia ti ammazzano.

per le tasse come in ogni altro ambito,per la burocrazia c'è di mezzo:agenzia delle dogane,igiene e guardia di finanza,spesso non sanno neppure di cosa parlano,contestano qualche chilogrammo di malti(dovuto probabilmente a cali naturali)e non sanno posizionare un contalitri per l'effettivo conteggio di prodotto finito e quindi di imponibile,tempi infiniti per ottenere permessi da uffici che non comunicano tra loro e ignoranza dilagante.

 

1 ora fa, -berghem ha scritto:

 

 

1 ora fa, -berghem ha scritto:

In teoria in un box (magari doppio) avresti lo spazio per lavorare ma le norme sanitarie te lo impediscono.

Qualsiasi locale deve rispondere a precise norme di sicurezza ed igieniche,quindi vanno comunque tutti adattati,piastrelle antiscivolo,aspiratori,estintori,piani inox e ovviamente impianto elettrico industriale per citarne alcune...

 

1 ora fa, -berghem ha scritto:

Poi guardi all'estero e li le norme pù snelle, hai già perso in partenza....

Fondamentalmente rispetto ad altri paesi,in italia siamo indietro come le palle del cane!!

Detto questo deduco che se il mio amico continua l'attività,ha un tornaconto,quindi se si fanno le cose per bene,si riesce a sopravvivere,credo che anche P74 potrà confermarlo...Salute!

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Potrei ricordare male, ma nel bussiness plan che avevo letto dicevano che è un investimento iniziale di 200 mila euro tra affitto locale, acquisto di impianto usato, bottiglie messa a norma etc.

Ora se avessi 200 mila euro in bnca vivrei benissimo col lavoro che ho...

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Purtroppo avete ragione, sia per i capitali richiesti, sia per la burocrazia idiota che sembra fare di tutto per ostacolare l'imprenditorialità. Lavorando nel settore una domanda che continuo a farmi è : ma come fanno a sopravvivere 900 birrifici artigianali? La risposta più probabile (e spero veramente di sbagliarmi) è che NON sopravvivono. O hanno le spalle molto, molto, molto coperte, oppure hanno anche altre attività da cui traggono i capitali necessari per fare andare avanti anche il birrificio. Le eccezioni sicuramente ci sono, ma penso siano appunto eccezioni. Se mai decidessi di aprire un birrificio, sarebbe solo ed esclusivamente se dotato di locale di mescita, sia esso tap-room, brewpub o meglio ancora risto-brew-pub. In questo caso ci sono altissimi margini e puoi non solo viverci, ma guadagnarci anche parecchio. Oggi, aprire un piccolo birrificio artigianale per produrre bottiglie, è secondo me un suicidio totale: se hai i capitali bene, ma se ti devi indebitare e sopravvivere grazie alle vendite, auguri...Con la concorrenza attuale, o fai birre obiettivamente di qualità, dimostrandolo con riconoscimenti nazionali e internazionali (vedi il successo incredibile di Birra Perugia), oppure devi crearti una nicchia e cercare di essere avanti rispetto alla massa, come ha fatto in maniera eccezionale il Birrificio Crak, che ha scelto in pratica di specializzarsi in IPA e si è lanciato totalmente nelle lattine, anticipando i tempi. 

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Non vorrei sbagliarmi, ma è possibile aprire una birreria e in tal caso tu vendi anche (ma non solo) la birra di tua produzione. In questo caso non sei un birrificio e puoi vendere le tue birre all'interno del pub (non puoi vendere bottiglie che escono).

In questo caso per me c'è margine, ovviamente dipende anche dalla posizione del locale a cui stare attento però vendendo la tua birra alla spima risparmi bottiglie, tappi, etichette e puoi farlo senza i vincoli di igiene (inteso senza stanza piastrellata)...

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