LucioSantus

Fluidificazione malto pronto

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Ho notato che mettere a mollo il barattolo di malto dieci minuti in acqua calda per fluidificarlo, come suggeriscono le istruzioni, comunque mi fa perdere del tempo. Ho deciso di provare a metter dentro il forno a 75° mentre preparo il resto me lo farebbe trovare pronto quando l'acqua del mosto è calda e pronta a riceverlo, cosa ne pensate?

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Scusa mettilo 10 minuti prima così non perdi tempo...poi un modo vale l'altro,ma a meno che tu non tenga per qualche motivo ignoto ,il forno acceso 24 ore al giorno,dovresti comunque aspettare che si scalda forno e latta...o forse non ho capito io il problema...

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Il forno tiene bene la temperatura, raggiunti i 75° gradi ci mette molto a scendere, per cui non è che in circa mezzora di lavoro si riattacchi molte volte. Messi i barattoli in forno mentre sciolgo lo zucchero nell'acqua che raggiunge la temperatura per ricevere il malto, il barattolo avrebbe il tempo di raggiungere e tenere per molti minuti i 75° e sarebbe perfettamente fluido per essere versato nell'acqua.

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Certo,ma non capisco cosa ti fa perdere tempo nel mettere in ammollo la latta.

comunque si,in forno,in pentola,in sauna,in vasca termale o sotto una gallina,l'importante è che si riscaldi!!!;)

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1 ora fa, LucioSantus ha scritto:

Il forno tiene bene la temperatura, raggiunti i 75° gradi ci mette molto a scendere, per cui non è che in circa mezzora di lavoro si riattacchi molte volte. Messi i barattoli in forno mentre sciolgo lo zucchero nell'acqua che raggiunge la temperatura per ricevere il malto, il barattolo avrebbe il tempo di raggiungere e tenere per molti minuti i 75° e sarebbe perfettamente fluido per essere versato nell'acqua.

Il fatto che nessuno lo fa magari potrebbe essere un incentivo a non farlo..!! Comunque se é la velocità che cerchi beh l'acqua ha una maggiore conduttività termica rispetto all'aria (l'aria é un isolante) pertanto un barattolo messo in forno a 75° impiegherà il triplo/quadruplo del tempo rispetto ad uno messo in immersione...!! Poi la sicurezza.. sei sicuro che i 75° del forno siamo realmente tali?? Se il genere umano usa la carta igienica al posto delle pigne un motivo ci sarà no??!!:D

Modificato da baccomax

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5 minuti fa, baccomax ha scritto:

Se il genere umano usa la carta igienica al posto delle pigne un motivo ci sarà no??!!

Non esserne certo che facciano tutti cosi' !!!:lol:

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Beh ce  stanno sempre le foglie d'ortica:o!!:wub:

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Ho omesso un particolare importante, non ci sarebbero problemi per un kit solo, ma quando si fanno più kit per pochi litri che per farne una quantità decente decidi di farne due uno dietro l'altro, tipo molti malti della brewferm, oppure decidi di fare alcune birre una dietro l'altra, ed è il mio caso dato che ho la possibilità di far fermentare a temperatura controllata tre fermentatori, allora scaldare uno dietro l'altro i barattoli fa perdere tempo, con il forno li avrei tutti pronti appena l'acqua ha sciolto lo zucchero ed è alla temperatura ideale per ricevere il malto, tutto quà. A proposito ora vi posto come vi sono organizzato per controllare la temperatura sia in inverno che in estate.

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C'è un termostato per controllare la temperatura, ma è fondamentale usare dei termometri che rilevano la temperatura reale dentro il frigorifero per non avere sorprese.

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52 minuti fa, LucioSantus ha scritto:

Ho omesso un particolare importante, non ci sarebbero problemi per un kit solo, ma quando si fanno più kit per pochi litri che per farne una quantità decente decidi di farne due uno dietro l'altro, tipo molti malti della brewferm, oppure decidi di fare alcune birre una dietro l'altra, ed è il mio caso dato che ho la possibilità di far fermentare a temperatura controllata tre fermentatori, allora scaldare uno dietro l'altro i barattoli fa perdere tempo, con il forno li avrei tutti pronti appena l'acqua ha sciolto lo zucchero ed è alla temperatura ideale per ricevere il malto,

a beh...a sto punto è tutto più chiaro...allora si che  tenerli in forno può avere un senso logico...

unica accortezza verificare l'effettiva temperatura all'interno del forno...

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54 minuti fa, DAVIDROVORA ha scritto:

a beh...a sto punto è tutto più chiaro...allora si che  tenerli in forno può avere un senso logico...

unica accortezza verificare l'effettiva temperatura all'interno del forno...

Possiamo deporre ortica e pigne allora:P. Bene per il controllo temperatura, che é essenziale per una corretta fermentazione, solo  hai parlato di zucchero... dove non espressamente richiesto dalla ricetta io farei tutto malto per una maggiore qualità e corpo!;)

Ps se riesci ad usare una ciabatta al posto della tripla spina sarebbe meglio.. scusa la pignoleria ma ero responsabile della sicurezza in officina e.... le spine/adattatori erano bandite dalle normative.

Modificato da baccomax

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Hai ragione, l'impianto elettrico andrebbe perfezionato, è solo che per pura pigrizia ho velocemente fatto funzionare l'impianto. Ora bisogna che ci metta mano per renderlo un pò più decente sotto l'aspetto della sicurezza ed estetico. Per quanto riguarda la temperatura del forno, ho pensato di fargli raggiungere 75°.

Modificato da LucioSantus

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2 ore fa, LucioSantus ha scritto:

Per quanto riguarda la temperatura del forno, ho pensato di fargli raggiungere 75°.

se sei sicuro della precisione vanno bene.. anzi pure troppo alto, basterebbero 55/60 .. a 75° si rischiano ustioni e il malto ha la stessa consistenza della colla a caldo ( 80-85°) fai attenzione;)

Modificato da baccomax

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Tripla presa a parte (giusto quello che dice Bacco, molto meglio una ciabatta), il controllo della temperatura mi sembra parecchio approssimativo fatto in questo modo. Non basta forare un frigorifero e infilarci un termometro, quella che devi tenere sotto controllo non è la T ambientale ma la T interna del mosto, e queste 2 temperature differiscono di diversi gradi in alcuni momenti della fermentazione. Il modo più preciso sarebbe rilevare la temperatura con pozzetto portasonda immerso nel mosto, oppure applicare la sonda sulla parete del fermentatore (meno preciso ma comunque accettabile come controllo). Occhio che fare fori del genere sulle pareti di un frigo è uno dei modi più veloci per bucare la serpentina interna e rovinarlo. :blink:

Modificato da Jimmy

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Concordo con Jimmy, pozzetto portasonada, anche corto se credi, ma meglio che arrivi a meta verticale del fermentatore. La plastica del fermentatore è a modo suo isolante e soprattutto nella fase tumultuosa della fermentazione , la T interna supera di 2/2,5 gradi quella esterna. Bene nella fase finale della fermentazione ma approssimativa e poco reattiva all'inizio.

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Il 10/12/2018 in 10:09 , baccomax ha scritto:

se sei sicuro della precisione vanno bene.. anzi pure troppo alto, basterebbero 55/60 .. a 75° si rischiano ustioni e il malto ha la stessa consistenza della colla a caldo ( 80-85°) fai attenzione;)

In effetti non mi sono mai curato di controllare esattamente che temperatura abbiamo dentro il forno quando viene impostato a 75°, i gradi non mi sembravano tanti per cui ho trascurato, ora controllo anche questo dato 

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Il 10/12/2018 in 10:25 , Jimmy ha scritto:

Tripla presa a parte (giusto quello che dice Bacco, molto meglio una ciabatta), il controllo della temperatura mi sembra parecchio approssimativo fatto in questo modo. Non basta forare un frigorifero e infilarci un termometro, quella che devi tenere sotto controllo non è la T ambientale ma la T interna del mosto, e queste 2 temperature differiscono di diversi gradi in alcuni momenti della fermentazione. Il modo più preciso sarebbe rilevare la temperatura con pozzetto portasonda immerso nel mosto, oppure applicare la sonda sulla parete del fermentatore (meno preciso ma comunque accettabile come controllo). Occhio che fare fori del genere sulle pareti di un frigo è uno dei modi più veloci per bucare la serpentina interna e rovinarlo. :blink:

In effetti un sistema come il mio non può essere di precisione assoluta, ma il mosto dentro ad un ambiente coimbentato a 20° in un lasso di tempo ampio come quello della fermentazione non può differire in maniera sostanziale rispetto alla temperatura esterna. Sicuramente una sonda dentro il mosto darebbe una temperatura precisa, ma non capisco come si fà a far uscire il filo della sonda se il fermentatore è chiuso più o meno ermeticamente. Potreste spiegarmi come si realizza un pozzetto portasonda?

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Il 10/12/2018 in 15:00 , alfabeta ha scritto:

Concordo con Jimmy, pozzetto portasonada, anche corto se credi, ma meglio che arrivi a meta verticale del fermentatore. La plastica del fermentatore è a modo suo isolante e soprattutto nella fase tumultuosa della fermentazione , la T interna supera di 2/2,5 gradi quella esterna. Bene nella fase finale della fermentazione ma approssimativa e poco reattiva all'inizio.

In effetti un sistema come il mio non può essere di precisione assoluta, ma il mosto dentro ad un ambiente coimbentato a 20° in un lasso di tempo ampio come quello della fermentazione non può differire in maniera sostanziale rispetto alla temperatura esterna. Sicuramente una sonda dentro il mosto darebbe una temperatura precisa, ma non capisco come si fà a far uscire il filo della sonda se il fermentatore è chiuso più o meno ermeticamente. Potreste spiegarmi come si realizza un pozzetto portasonda?

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3 ore fa, LucioSantus ha scritto:

In effetti un sistema come il mio non può essere di precisione assoluta, ma il mosto dentro ad un ambiente coimbentato a 20° in un lasso di tempo ampio come quello della fermentazione non può differire in maniera sostanziale rispetto alla temperatura esterna. Sicuramente una sonda dentro il mosto darebbe una temperatura precisa, ma non capisco come si fà a far uscire il filo della sonda se il fermentatore è chiuso più o meno ermeticamente. Potreste spiegarmi come si realizza un pozzetto portasonda?

Non è proprio così, durante i primi giorni di fermentazione tumultuosa la T interna del mosto può salire anche fino a 4 °C in più rispetto alla T ambiente (a seconda dello stile di birra, lievito utilizzato e OG) facendo lavorare il lievito fuori dal suo range ottimale e tirando fuori odori indesiderati. In quei giorni è fondamentale conoscere bene la temperatura per riuscire a tenerla a bada e facendola rientrare nei parametri giusti. I pozzetti portasonda sono in acciaio inox, li trovi su siti che vendono materiali per homebrewing o comunque su internet, io ne ho comprato un paio su Amazon lunghi 30 cm, li posiziono in verticale in modo che vada a misurare al centro del mosto. Ho forato con una fresa a tazza il coperchio del fermentatore e l'ho inserito lì. La chiusura resta comunque ermetica e dentro il pozzetto ci ho infilato la sonda di un STC-1000. Appena posso ti posto una foto di come ho fatto io se vuoi.

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Anch'io uso questo sistema con i portasonde. Ci sono su questo sito se vai nelle attrezzature ma sono lunghezze corte per me. tra la somma e la base del fermentatore si possono essere alcuni gradi di differenza, ( bassa o alta fermentazione ) quindi come jimmy giustamente dice, si buca la somma e si usa da 20cm per 32 ltr e 40cm per 50 ltr. non necessariamente al centro - a meta del diametro della sezione per compensare l'irradiamento della fascia o cavo riscaldante. 

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23 ore fa, Jimmy ha scritto:

Non è proprio così, durante i primi giorni di fermentazione tumultuosa la T interna del mosto può salire anche fino a 4 °C in più rispetto alla T ambiente (a seconda dello stile di birra, lievito utilizzato e OG) facendo lavorare il lievito fuori dal suo range ottimale e tirando fuori odori indesiderati. In quei giorni è fondamentale conoscere bene la temperatura per riuscire a tenerla a bada e facendola rientrare nei parametri giusti. I pozzetti portasonda sono in acciaio inox, li trovi su siti che vendono materiali per homebrewing o comunque su internet, io ne ho comprato un paio su Amazon lunghi 30 cm, li posiziono in verticale in modo che vada a misurare al centro del mosto. Ho forato con una fresa a tazza il coperchio del fermentatore e l'ho inserito lì. La chiusura resta comunque ermetica e dentro il pozzetto ci ho infilato la sonda di un STC-1000. Appena posso ti posto una foto di come ho fatto io se vuoi.

Certo che voglio, anche se penso di aver capito, vedere una foto aiuta a capire come realizzare il tutto per una soluzione già collaudata.

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Il 13/12/2018 in 12:22 , LucioSantus ha scritto:

Certo che voglio, anche se penso di aver capito, vedere una foto aiuta a capire come realizzare il tutto per una soluzione già collaudata.

Ecco le foto del pozzetto, smontato e installato sul coperchio:

 

IMG_20181219_000217.jpg

IMG_20181219_000402.jpg

IMG_20181219_001339.jpg

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su birramia, come ha detto alfabeta, ci sono ma sono di misure troppo corte, le ho trovate su un sito concorrente anche di 10-20-30 cm.. Ho comprato un termometro con sonda che registra min e max, come mi arriva mi attivo.

Modificato da LucioSantus

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21 minuti fa, LucioSantus ha scritto:

su birramia, come ha detto alfabeta, ci sono ma sono di misure troppo corte, le ho trovate su un sito concorrente anche di 10-20-30 cm.. Ho comprato un termometro con sonda che registra min e max, come mi arriva mi attivo.

Sì sì online le trovi di ogni misura, quelle che vendono su birramia vanno bene per essere montate solo lateralmente. Controlla che il diametro interno dello stelo sia sufficiente a far passare la sonda (son misure che son sempre indicate), ad esempio in quelle che ho preso io il diametro interno è 6 mm e la sonda dell'STC-1000 ci passa bene.

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1 ora fa, Jimmy ha scritto:

...Controlla che il diametro interno dello stelo sia sufficiente a far passare la sonda (son misure che son sempre indicate), ad esempio in quelle che ho preso io il diametro interno è 6 mm e la sonda dell'STC-1000 ci passa bene.

Aaannn... ma quindi è lo stelo che va a contatto con la birra! 

Io pensavo che si dovesse infilare direttamente il "paletto" della sonda... :rolleyes:

Ti posso chiedere dove lo hai trovato?  

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