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Roy

Rientro brassicolo

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Tornato dalle vacanze e con un attimo di respiro, colgo l'occasione per redarre un po' le piccole esperienze raccolte durante il mese di agosto girando per l'Italia:

1) Rimini: Saltato a piè pari il FOB in centro causa scarsità di giorni e voglia di godersi la riviera; unica birra bevuta, la baladin super alla Casina del Bosco, piuttosto didattica e senza fronzoli, ma con una marcia in più rispetto alle simili di stessa reperibilità "di massa". straordinariamente e contrariamente a quello che mi sarei aspettato la riviera è stata prodiga sulla cucina di mare nonostante il fermo pesca, provata in pochi locali e accuratamente scremati tra i tanti.

2) Toscana: la terra di origine della mia famiglia posso dire di conoscerla quasi a menadito; zona: Val d'orcia, itinerari soliti: Pienza, Montalcino, Sant'Antimo, San Galgano, Siena et al; rivelazioni brassicole di quest'anno: Brasseria della Fonte. in generale delle "mie" parti conosco l'olmaia e Amiata (che mi sta davvero vicino) e volendomi spingere oltre quest'anno mi sono lanciato sulla birra prodotta a San Quirico d'Orcia per l'abbazia di Sant'Antimo e sulla Brasseria, agribirrificio ai piedi di Pienza. la prima è stata una vera delusione, una simil Biér d'Abbaye ambrata che esplode al naso con odori mal amalgamati di esteri poco gestiti e che in bocca risulta povera, di corpo quasi assente e alcol che brucia nonostante i soli 6% ABV (molto meglio per l'amaro prodotto dai frati, tanta roba). La brasseria della fonte è stata invece una bella scoperta, sono andato direttamente in loco per fare quattro chiacchiere col giovane Birraio bevendo la loro Session IPA, la Robust porter, la Scottish Ale, la Farmhouse old-style e il Barley wine stile americano: sicuramente interessante il progetto (in evoluzione) della Farmhouse che parte come una Saison fatta fermentare direttamente in botti ex vino di un produttore in zona con lieviti saison e successivo inoculo di sour mix -lattica, elegante, piuttosto equilibrata, l'avrei preferita forse più wild con una fermentazione del tutto spontanea in legno-, nonché di nota la scottish ale in quanto facente parte di uno stile generalmente poco riprodotto e difficile da gestire, poiché nonostante sia stata depotenziata rispetto alle volontà originarie (dai 9% voluti ai 7.5 per renderla più vendibile) si nota la buona riuscita della ricetta alle caratteristiche organolettiche; tutte le altre, di cui non sto a disquisire per evitare trattati infiniti, molto valide (unica piccola pecca per l'american BW, un filo troppo andante sul dolce nonostante il naso molto potente di resine -DH- e uvetta, ma giustificato perché con appena 1 anno di vita)

3) Abruzzo -Zona Roseto-: in quanto a birrifici locali, la costa è davvero mal fornita (per quanto ho potuto cercare), uniche consolazioni sono state portate dai supermercati di zona in cui ho potuto trovare per i primi giorni le Chimay a buon prezzo e stranamente la All Day IPA di Founders (che a Roma non si trova); unica consolazione è stato il festival Fermenti d'Abruzzo al porto turistico di Pescara in cui figuravano nomi più o meno noti di questa regione; provati i birrifici Almond22, Postribolo, MadHopper, BeerTona, BeerInspired, Deb's, Golden Rose, Marsos, Pesce Palla e Malto Cortese: Almond22 si conferma tra i migliori in regione con la sua Saison al ribes nero in cui il frutto non copre la birra, ma apporta un contributo caratterizzante (tanto che la birra è viola), bella sorpresa la milk stout di Golden Rose forse giusto troppo carbonata, ma molto piacevole (probabilmente a causa dei fusti poco usati per il poco apprezzamento medio dello stile) e la american porter di beertona; in generale festival pieno di APA e birre semplici, tra le prime la media non è stata molto alta nonostante uno dei birrifici presenti (beer inspired) proponesse la ricetta con i luppoli coltivati in azienda (prettamente cascade): proprio sulle APA la questione è stata singolare perché tra questa e la amber ale di postribolo, proprio l'ultima ha spiccato su tutte le altre per l'intesnità dei profumi donati dal luppolo.

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