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La distillazione del whisky, come quella della grappa, in Italia è vietata per legge. Non è come la birra, che te ne puoi fare quanta vuoi. E' vietato persino possedere degli alambicchi, se superiori ad una capacità massima totale di 2 o 3 litri. Anche se non li usi, devi avere una autorizzazione preventiva anche soo per detenerli. Chi contravviene, rischia di venire condannato per fabbricazione clandestina o per evasione dell'accisa sull'alcole e sulle bevande alcoliche, il sequestro dell'apparecchiatura di distillazione, e una multa salata.

Occhio quindi a quello che scrivi, e a quello che fai, se non ti piacciono i guai.

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La distillazione del whisky, come quella della grappa, in Italia è vietata per legge. Non è come la birra, che te ne puoi fare quanta vuoi. E' vietato persino possedere degli alambicchi, se superiori ad una capacità massima totale di 2 o 3 litri. Anche se non li usi, devi avere una autorizzazione preventiva anche soo per detenerli. Chi contravviene, rischia di venire condannato per fabbricazione clandestina o per evasione dell'accisa sull'alcole e sulle bevande alcoliche, il sequestro dell'apparecchiatura di distillazione, e una multa salata.

Occhio quindi a quello che scrivi, e a quello che fai, se non ti piacciono i guai.

vero....

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Adesso non esageriamo, se si parla di teoria non andiamo certo in galera... <_<

E poi cercando in internet si trovano molte risposte...wikipedia, ecc...devono stare attenti pure loro?

C'è chi ha messo addirittura in rete foto e procedimento di come faceva la grappa :o

Questi son cavoli loro, noi discutiamo semplicemente senza aver fatto niente di tutto ciò!

 

Comunque: per quel che so il whisky è la cottura, fermentazione e distillazione del malto dorzo.

Quanto per i primi due pasaggi non ci sono problemi...è l'ultimo, la distillazione, che li crea visto che ci sarà una notevole riduzione del mosto visto che dovrà evaporare per arrivare ad una certa gradazione alcoolica (mi sembra addirittura due passaggi nell'alambicco) quindi la quantità iniziale dovrebbe essere molto più grande rispetto al prodotto finale...ed è comunque vietato per legge!

A me come metodo sembra lungo e laborioso...per non parlare della maturazione che dovrebbe durare anni in botte, poi ci vorrebbe la torba...

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Anche qui'in Olanda e'vietato ma il fisco non viene certo a cercare un hobbista che si diverte a fare un distillato per propio uso. Io distillo una volta all'anno facendo grappa ( per il vicino di casa + parenti quando vengo in vacanza in Italia ) e uso una certa quatita'di alcol per disinfettare. Io sono in rete ( youtube )

con un piccolo filmato gia'da anni e non ho mai avuto problemi e con me diecine di altri che lo fanno.Per quanto riguarda l' whisky non e'altro chi il distillato di birra a base di rauchmalz ( malto affumicato ) senza usare il luppolo. E fino a qui'e'tutto facile, il problema e'la maturazione che deve avvenire in botti di rovere con un minimo di 3 anni. :(

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Prima fase: recuperare una dozzina di chili di chicchi di mais fresco. E' importante scegliere un'alta qualità, se il vostro scopo è quello di ottenere un'ottimo whisky. Prendere quindi il grano, e formare due sacchetti di tela da circa 5 chili l’uno.

Prendere quest'ultimi e metterli in un secchio riempito precedentemente con acqua calda e lasciarli a bagno per 5 minuti circa, quindi mettere il grano un un luogo caldo e buio per circa 10 giorni.

Seconda fase: trascorsi i 10 giorni, i chicchi di mais, dovrebbero iniziare ad ottenere i germogli e delle radici molto piccole. Se tali germogli hanno raggiunto la lunghezza di mezzo cm, significa che il grano è pronto alla fase successiva. A questo punto, togliere il grano dalla sacca di juta e pulirlo, avendo cura di rimuovere tutti i germogli e le radici. Rimuoverli a mano e con acqua tiepida.

Terza fase: A questo punto, schiacciare il grano, finchè non diventa pastoso e morbido, dopo di che trasferirlo in una vasca grande, avendo cura di aggiungere cinque litri di acqua distillata bollente, e lasciare il composto per mezzora massimo un ora, regolandosi grazie alla temperatura dell'acqua che a quel punto dev'esser tiepida. Aggiungere quindi una tazza di lievito in polvere.

Quarta fase: Adesso bisogna trasferire in un fermentatore, la miscela composta da acqua e mais. Tale fermentatore deve avere un piccolo foro, che serve per ridurre la pressione eccessiva. Lasciare fermentare il whisky per una decina di giorni (anche 15).

Quinta fase: Trascorsi i 10 giorni, bisogna filtrare il whisky. Grazie a quest'operazione, elimineremo lo sporco ed i rimasugli dei chicchi di mais. Eseguire tale procedura fino a 3 volte, per rendere il nostro whisky più pulito e puro.

Sesta fase: imbottigliare il whisky e conservarlo in un posco asciutto e fresco. I tempi di invecchiamento, sono facoltativi.

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  • 4 weeks later...

Pentola a pressione a cui viene tolta la valvola di sfiato di regolazione della pressione. Al posto della valvola si innesta tramite un pezzettino di tubo in silicone, una serpentina di rame (tipo quella per raffreddare il mosto ma di sezione e lunghezza inferiore)che passa dentro un recipiente con acqua fredda ed esce da questo scaricando il distillato in un recipiente. L'acqua nel recipiente di raffreddamento viene mantenuta fredda aggiungendone di nuova. Io ne ho fatto qualche litro per me (con birre che secondo me mi erano venute male) e non mi hanno arrestato, l'ho invecchiato in chips di rovere ed è fantastico. In casa non ho alambicchi...ma ho come tutti una pentola a pressione:)

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  • 1 month later...

Con il tuo stesso metodo della pentola a pressione Blem abbiamo già provato due volte a fare l'assenzio... e devo dire che non è rimasto niente male... ne abbiamo fatto pochissimo, a fine distillazione ne sono rimasti 800ml.... ;)B)

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  • 1 month later...

Prima fase: recuperare una dozzina di chili di chicchi di mais fresco. E' importante scegliere un'alta qualità, se il vostro scopo è quello di ottenere un'ottimo whisky. Prendere quindi il grano, e formare due sacchetti di tela da circa 5 chili l’uno.

Prendere quest'ultimi e metterli in un secchio riempito precedentemente con acqua calda e lasciarli a bagno per 5 minuti circa, quindi mettere il grano un un luogo caldo e buio per circa 10 giorni.

Seconda fase: trascorsi i 10 giorni, i chicchi di mais, dovrebbero iniziare ad ottenere i germogli e delle radici molto piccole. Se tali germogli hanno raggiunto la lunghezza di mezzo cm, significa che il grano è pronto alla fase successiva. A questo punto, togliere il grano dalla sacca di juta e pulirlo, avendo cura di rimuovere tutti i germogli e le radici. Rimuoverli a mano e con acqua tiepida.

Terza fase: A questo punto, schiacciare il grano, finchè non diventa pastoso e morbido, dopo di che trasferirlo in una vasca grande, avendo cura di aggiungere cinque litri di acqua distillata bollente, e lasciare il composto per mezzora massimo un ora, regolandosi grazie alla temperatura dell'acqua che a quel punto dev'esser tiepida. Aggiungere quindi una tazza di lievito in polvere.

Quarta fase: Adesso bisogna trasferire in un fermentatore, la miscela composta da acqua e mais. Tale fermentatore deve avere un piccolo foro, che serve per ridurre la pressione eccessiva. Lasciare fermentare il whisky per una decina di giorni (anche 15).

Quinta fase: Trascorsi i 10 giorni, bisogna filtrare il whisky. Grazie a quest'operazione, elimineremo lo sporco ed i rimasugli dei chicchi di mais. Eseguire tale procedura fino a 3 volte, per rendere il nostro whisky più pulito e puro.

Sesta fase: imbottigliare il whisky e conservarlo in un posco asciutto e fresco. I tempi di invecchiamento, sono facoltativi.

Lasciate perdere quello che c'è scritto qui sopra perché l'unica cosa che otterreste sarebbe una pessima birra di mais senza nemmeno del luppolo.

Senza entrare troppo nel merito, per produrre del whisky occorre in primo luogo avere un apparecchio in grado di distillare, ovviamente un alambicco sarebbe l'ideale, ma per provare anche la pentola a pressione con il tubo di rame e serpentina di raffreddamento vanno bene.

Ogni distillato ha il suo "fermentato di partenza": il whisky deriva dalla fermentazione di cereali (orzo, grano, segale), la grappa dalla fermentazione delle vinacce, il brandy dal vino e via dicendo.

Devi tener conto che distillare il whisky non è difficile in se, alla fin della fiera ti basta fare una birra non luppolata e distillarla.

Il problema sta nel fare un buon whisky: l'arte della distillazione sta nel saper tagliare al momento giusto testa e code raccogliendo solo il cuore della distillazione, e per questo ci vuole esperienza. Sull'argomento ti basterà fare un po' di ricerche in rete e vedrai che troverai di tutto e di più.

Io ho solo dei consigli da darti: la birra fa una marea di schiuma mentre viene distillata, quindi non superare la metà della capacità del tuo distillatore se non vuoi veder scendere schiuma dalla serpentina; per ottenere un prodotto di buona qualità dovrai distillare almeno due volte, e prima di accendere il fuoco, leggi tutto quello che riesci a trovare sulla distillazione perché se è vero che ci vuole esperienza è anche vero che studiare un po' prima non fa male.

Poi se hai ancora dubbi, chiedi pure.

  • Like 1
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  • 3 years later...

ciao,

 

si potrebbe provare a fare una birra in modo tradizionale, ed invece di mandarla in bollitura, si mette a fermentare direttamente. terminata la fase di fermentazione, si procede con le due passate nel distillatore, distillando tra i 78,4°c e i 95°c poi si invecchia per almeno 3 anni e poi si diluisce prima di imbottigliare.

 

cosa ne pensate?

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  • 3 weeks later...
  • 3 weeks later...

Quoto il metodo di Blem... buono anche per fare la grappa.

 

Occhio solo alla testa ed alla coda del serpente!!! In pratica, si alza la temperatura della pentola mooooolto lentamente (magari a bagnomaria) e tutto il liquido che arriva dalla serpentina prima dei 75 gradi centigradi è alcol metilico (o metanolo) che i vecchi chiamavano "testa del serpente", contenente il veleno.

Infatti il metanolo causa problemi alla vista e, in alte concentrazioni, la morte.

 

Poi tutto quello che esce dai 75 gradi fino a circa 95 è buono (il cuore del serpente), ovvero alcol etilico e sostanze aromatiche.

Dopo escono sostanze oleose che non sono tossiche ma danno cattivo odore e sapore (la coda del serpente).

 

Per questi motivi è essenziale misurare bene la temperatura del liquido nella pentola e innalzare la temperatura molto lentamente (quando la temperatura arriva a 75 gradi il metanolo deve essere uscito tutto).

 

;)

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