SimoneC92

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  1. Si, sono d'accordissimo con te, il problema è che a comandare è il mercato, e i trend, e al momento non c'è molto margine per gli altri stili normo-luppolati da quanto vedo.. (acide a parte)
  2. Comunque alla fine devo dire che sono soddisfatto della birra finale. Il dry hopping (abbondante) ha fatto miracoli e nonostante il corpo spesso della birra e il poco alcool non si sente particolare dolcezza, anzi l'erbaceo prevale nel finale. Unico peccato è quell'astringenza finale, non eccessiva, ma che a lungo andare un po stanca. Allego risultato
  3. Secondo update: dopo 48 ore dall'inoculo del secondo lievito, la densità non si è mossa di un cm, 1,020 spaccati, incredibile ma vero.. A questo punto non so davvero quale possa essere la diagnosi se non di aver fatto un casino. Cercando di essere autocritico e ripercorrendo a ritroso i vari step ho questa teoria: non sono riuscito a controllare bene la T di Mash che evidentemente è salita troppo e mi ha estratto molti più zuccheri non fermentabili di quanti ne volevo, cosa che effettivamente mi sembra confermata dalla birra che è piuttosto corposa e poco alcolica. Quello che non mi quadra è, l'astringenza finale che sento (Ph di mash troppo alto? non credo, l'ho anche corretto..) e l'odore di Autolisi, ma a questo punto potrebbero non essere necessariamente collegate le cose, confermando il casino che ho fatto.. secondo voi, ha senso buttarci dentro i luppoli per completare il dry hopping per una birra che avrà i gradi alcolici di una bitter e il corpo di una milk stout? Il dry hopping potrebbe coprire l'odore sgradevole di autolisi?
  4. SI è presente ancora schiuma in superfice, non omogenea, non proprio un letto di schiuma, a macchie diciamo, ma ben presente. L'odore sembra essersi parzialmente riassorbito ma la densità è sempre la stessa. Il sapore lo definirei più che acidulo, astringente, il Ph è ok. A questo punto, tento il tutto per tutto,stasera travaso, e inoculo una bustina di US-05, meglio buttare un lievito che una cotta intera..
  5. Breve Update: l'odore sulfureo è sempre presente, ma volevo aggiungere che la densità è ormai a 1,020 da tre giorni, e questo mi sta preoccupando. Al gusto, il sulfureo non è evidente ma noto una astringenza finale, e un gusto lievemente acidulo. Sono indeciso se travasare (volevo non farlo per ridurre ossidazione) e in caso inoculare un'altra bustina di US-05 che ho, in caso dovesse mantenersi a 1,02 la FG per i prossimi giorni. Che ne pensate?
  6. Ciao Morrison, grazie della risposta. Sulla salute del lievito non ho molte preoccupazioni, mi è arrivato da pochissimo, scadenza nel 2022 e l'ho conservato a 8-9 gradi. Mi chiedevo però, il fatto di non ossigenare non può aver avuto impatti secondo te? (la ratio era quella di ridurre al minimo l'ossidazione, perchè puntualmente dopo non molto tempo le birre mi diventano arancioni). Comunque, ho usato Acqua Panna, quindi acqua abbastanza morbida, scegliendo un rapporto cloruro/solfato a 1, non volevo una birra troppo pungente, calcio portato fino a 90, e sodio e magnesio bassi, bicarbonati circa 100 ppm. Sul Sorachi Ace, no, non lo avevo mai usato, ed ero curioso, mapurtroppo tra la cazzata di usare hop bag (cosa che giuro solennemente di non fare piu) e questo odore sulfureo, praticamente è svanito. Confido molto nel dry hopping
  7. Ciao ragazzi, mi sono lanciato a capifitto nelle cotte all grain nell'ultimo periodo, studiando e cimentandomi anche nella formulazione di qualche ricetta. Mi ritrovo però un problema che nell'unica altra cotta all grain (Americal Pilsner) già fatta e nelle altre E+g e da Kit non avevo mai affrontato: dopo il settimo giorno di fermentazione primaria un forte odore solforoso, le famose uova marce per cosi dire, odore che però, nel momento dell'assaggio non è presente. La ricetta che vi posto di seguito è quella di una Session Ipa, con lievito US-05 (1 bustina per 15L). Inoculo a 21 gradi, inizio fermentazione a 16 gradi e a salire ogni due giorni fino a 20 gradi, per avere un profilo il piu neutro possibile. Alcune "criticità" o anomalie: volevo fare mash monostep a 67 gradi, ma non sono riuscito a tenere perfettamente costante la T, che è oscillata tra i 66 e 70 gradi. Una volta finito ilMash e post sparging, mi sono accorto che i grani avevano assorbito molta più acqua del previsto quindi mi sono trovato con una OG più alta e un volume più basso e ho deciso difare una bollitura più corta di circa 40-45 min. Infine, per la prima volta, ho provato a non ossigenare il mosto prima dell'inoculo, leggendo su alcuni siti, tra cui BrewingBad che spesso il quantitativo di ossigeno prima dell'inoculo è sufficiente per la fermentazione di birre a bassa OG. Per il resto, tornando al mio problema, aprendo il fermentatore alla vista, non ho segni di infezione, e come dicevo nemmeno all'assaggio, ma l'odore è piuttosto sgradevole. Premetto che, con la minima esperienza che ho, so che questo odore potrebbe sparire nel corso della fermentazione (è il secondo giorno di fila che lo sento), ma vi chiedo, se alcuni dei passaggi che ho elencato sopra, possano aver generato autolisi del lievito o magari la bollitura troppo breve non ha liberatoDMS (anche se l'odore sarebbe stato differente credo). Conlcudo dicendo che ho acidulato il mash con 2 ml di acido lattico. Grazie e buona festa della liberazione.
  8. E' molto probabile che sia per questo. Mi è capitato una volta di tenerla per più di un'ora e si è subito formata questa patina. Di solito non ce li tengo mai cosi tanto in soluzione di candeggina anche perchè dopo faccio molta più fatica per rimuovere il sentore di cloro.
  9. Ho letto su alcuni vecchi post di questo forum ma anche di altri, ed alcuni articoli, che inoculando due diversi ceppi di lievito, anche se entrambe di alta o bassa, c'era la possibilità che uno dei due "prevalesse" sull'altro fino ad inibirlo, tornando quindi in underpitching, che è il problema da cui sono partito. Poi partendo da questo punto mi sono chiesto se addirittura non potesse portare ad Autolisi il blend, generando quindi odori e sapori indicibili. Però ti ripeto, erano post abbastanza vecchi, non sono riuscitoa documentarmi benissimo e mi piacerebbe approfondire l'argomento perchè mi sembra molto interessante, ma soprattutto se mi dici cosi sto molto piu tranquillo.
  10. Ragazzi grazie delle risposte. Purtroppo la questione è diventata tragi-comica.. Oggi arriva finalmente il corriere, tutto felice vado a ritirare il pacco, lo apro e dentro vedo che non mi avevano inviato Fermentis SafLager S-23 ma bensi l'S 189, immagino per errore. Dopo qualche madonna tirata, sono andato a cercare un po su internet per vedere se fosse possibile un "blend" e da quanto ho capito non è molto consigliato, se non in diverse fasi della fermentazione. Me lo confermate? Immagino che anche iniziando con un lievito e magari post-travaso andare ad aggiungere il secondo potrebbe non essere sufficiente giusto?
  11. Ciao ragazzi, spero tutto bene. Da poco ho deciso di passare all'All Grain, comprare tutta l'attrezzatura ed iniziare con una birra "semplice" come primo test. La mia intenzione era di fare una American Hoppy Lager (anche se sarebbe la mia prima bassa fermentazione), seguendo la ricetta trovata su BrewingBad. Dopo aver comprato attrezzatura mancante e materie prime purtroppo mi sono reso conto di aver preso soltanto una bustina da 11.5g di SafLager W-34/70, e purtroppo avendo fatto il nuovo ordine sabato scorso non so quando arriverà l'altra bustina in questo caos. Mi sono allora andato a studiare un po il sito della Fermentis ed il relativo documento di questo lievito per cercare di capire quanto volume di cotta potevo fare con una sola bustina, e data una temperatura di 10°C di fermentazione, e un pitching intorno ai 200g/hl, praticamente non arrivo manco a 6 litri. Giungo allora ai miei quesiti da porvi, in base alle vostre esperienze: 1) Esiste un modo per effettuare una replicazione cellulare di un lievito secco? Non so se possa essere accomunato allo starter che viene fatto per i liquidi 2) Quanto sarebbe grave utilizzare il lievito in underpitching su un volume di 10L a una T di 10C°? 3) Quali effetti organolettici negativi per il tipo di stile potrei avere se decidessi di fermentare con una sola bustina a 12-13°C? in questo modo si ridurrebbe il pitching rate potendo aumentare il volume della cotta. Vi ringrazio in anticipo, probabilmente alla fine della fiera aspetterò l'altra bustina, ma comunque mi incuriosisce la questione.
  12. CIao ragazzi, mi ricollego a questo post, perchè ho un dubbio "simile": Ho deciso di passare all'All Grain,e volevo un chiarimento su come posso ottimizzare la filtrazione in termini di costi. Ho comprato una pentola con bazooka e rubinetto, da 50L. Se, una volta effettuata la filtrazione e sparging, faccio defluire il mosto in uno dei fermentatori ad es (che non utilizzerò per la fermentazione), per poi riutilizzare la stessa pentola per il mash, in bollitura, travasando di nuovo dal fermentatore alla pentola, ci vedete criticità? Magari la domanda può sembrare stupida, lo so, ma mi preoccupa il fatto che tutti sti travasi potrebbero portare ossidazione. Immagino poi dovrei trovare un modo per coibentare il fermentatore, giusto? Grazie raga e buona giornata
  13. Ri-eccomi. Come promesso vi riporto il risultato di tanta fatica, dopo il primo assaggio fatto dopo due settimana di maturazione post imbottigliamento: Pro: nessun difetto particolare, complessivamente la birra ha un buon profilo aromatico, un amaro finale secco e pungente, il grado alcolico intorno ai 5.5 mi sembra esserci, e al netto di una lieve punta di lievito mi sembra equilibrata. Livello di CO2 che rispecchia quello di una Ale inglese, quindi soddisfatto. Contro: mi aspettavo un colore diverso.. un giallo dorato carico, mentre siamo su un ambrato scuro, anche con l'aggiunta di parte dell'estratto di malto nel post boil (65-70 min) per evitare la caramelizzazione. Il corpo non sembra proprio quello di una Neipa, nonostante l'aggiunta di grano è rimasto abbastanza watery. Il profilo aromatico, sebbene sia intenso, non è come lo immaginavo. Mi aspettavo di più dal DH anche se riconosco che la parte di estrazione post boil mi è venuta un pò a mancare dato che l'ho fatta in maniera un po frettolosa accelerando il raffreddamento. Tutto sommato però sono soddisfatto, è la prima vera birra che credo berrò con gusto ed in abbondanza
  14. Ciao ragazzi, Scusate se riapro la discussione ma avrei una domanda secca. Parlando con il birraio di Jungle Juice che è venuto a tenere un corso mi ha consigliato di fare una winterizzazione anche per la birra che sto facendo, una Neipa, abbastanza torbida quindi in teoria, piu che per fare decantare il lievito soprattutto per i residui dei dry hopping che renderebbero la birra troppo amara. Volevo però avere anche un vostro parere se sia davvero opportuno farla. Buona serata!
  15. Considera che per la prima volta dopo 4 cotte mi è capitato anche a me che non ci fosse gorgoglio, ma sono ben consapevole che la fermentazione è partita e c'è una piccola perdita di aria dovuta al buco dove passa io filo dell'inkbird. Comunque di solito io mi "cautelo" guardando se c'è un po' di schiuma nel fermentatore, se così è la fermentazione è partita. Poi soprattutto sono partiti da una temperatura di 17.5 gradi per inoculo e prima fase fermentazione e ho notato che anche un paio di gradi in meno fanno slittare la parte tumultuosa della fermentazione di qualche ora o giorno.