LucioSantus

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  1. Grazie a tutti per le risposte, mi tranquillizza il fatto che abbassare la temperatura qualche giorno può solamente ritardare l'inizio della carbonizzazione, per cui penso che non farò nemmeno io un reinoculo. In ogni caso, appena avrò le idee chiare su quale birra mi piace di più tra tutte quelle che sto provando, farò contemporaneamente la stessa birra in due fermentatori, in uno farò la winterizzazione nell'altro no, se ci sarà una differenza interessante continuerò su questa strada, altrimenti non la farò più riducendo di 5 giorni tutto il processo. Passo successivo sarà fare il travaso intermedio, ho letto un interessante intervento di uno, perdonatemi ma non ricordo chi, che metteva 5-10 grammi di zucchero nel secondo fermentatore per "risvegliare" la fermentazione e creare un nuovo cappello di co2, ho intenzione di procedere così. Per ora la birra che si avvicina maggiormente ai miei gusti è la mountmellick cream ale, ma devo ancora bere tutti i malti della brewferm escluse le bionde: diablo, gallia, triple, abdij, ambiorix, old flemish brown, oranje bock. E della mangrove jack's. abbey e dubbel. Dovrebbero essere tutte birre in stile belga, sono già tutte in bottiglia e ho deciso di berle dopo tre mesi dall'imbottigliamento. Mi restano da comprare della Mangrove jack's: saison e la belgian pale ale ed la belgian extreme abbey di non so quale marca.
  2. La mia paura è che non cadano sul fondo solo i lieviti esausti ma anche quelli che serviranno per aggredire lo zucchero quando imbottiglierò. Ho intenzione di farla con Abbey, Dubbel e Oranje bock, tutte birre in kit. Ho intenzione di abbassare la temperatura per 4 giorni, un giorno spegnere il frigo e fare risalire la temperatura e poi imbottigliare.
  3. Devo stare attento a qualcosa per evitare che i lieviti che mi seviranno per il primming cadano sul fondo durante la winterizzazione? Ho intenzione di controllare la temperatura min. 4° max. 6°
  4. Anche io ho fatto l'otto dicembre la ambiorix, l'ho fatta lo stesso giorno insieme alla abdij ed alla flemish brown. A differenza delle altre due che hanno avuto un gorgogliamento "normale", forte i primi 3 giorni, più pacato i successivi fino a fermarsi, nel gorgogliatore dell'ambiorix c'era attività fino ai 14 giorni. L'ho controllata con il densimetro ma ci sono state attività del gorgogliatore fino al 24,, la densita è diventata stabile tra il 24 ed il 26 quindi fino a 18 giorni. A questo punto ho fatto la winterizzazione, 4 giorni di frigorifero tra i 3,5° ed i 6°. Ma non ho potuto imbottigliare perchè c'era il veglione del 31 in mezzo, avevo da fare, per cui l'ho fatto il primo di gennaio. Ho preparato tutti e tre i kit con zucchero normale senza variazioni sulla ricetta consigliata. Questa l'evoluzione della ambiorix: Densità iniziale 1060, dopo 8 giorni densità 1010 , dopo 12 giorni 1007, dopo 14 giorni 1008, dopo 16 giorni 1006, dopo 18 giorni 1006. Ho imputato tanta attività del gorgogliatore al fatto che ho preparato due kit insieme, quindi 30 litri di birra, fermentatore molto pieno quindi poco spazio per il co2 fino al gorgogliatore. Ma se tu mi dici che hai avuto lo stesso problema anche con un kit solo, allora devo credere che non sia un problema di volumi di mosto, ma la caratteristica del kit che ha bisogno di molto zucchero. Il fatto che l'attività nel tuo caso sia stata anche più lunga della mia lo imputo ad una differenza di temperature. Io ho i tre fermenatori in due frigoriferi e controllo la temperatura con un termostato, ho impostato la fermentazione tra i 18,5° ed i 20°, ma penso che in qualche occasione siamo arrivati a 21°. Per ora la birra è fatta, poi a dire come sia venuta ci risentiamo ad Aprile, ho deciso di lasciarla almeno tre mesi, dicono tutti che le birre belghe della brewferm migliorano molto con una fermentazione di tre/quattro mesi.
  5. hai optato per un portasonda lungo da montare nel coperchio ed hai evitato il portasonda laterale più corto, c'è una ragione specifica?
  6. allora non solo m'interessa quanto la lasci ma se c'è montato anche un aeratore
  7. su birramia, come ha detto alfabeta, ci sono ma sono di misure troppo corte, le ho trovate su un sito concorrente anche di 10-20-30 cm.. Ho comprato un termometro con sonda che registra min e max, come mi arriva mi attivo.
  8. quella della macchina per aereosol è un'ottima idea, quanto la lasci?
  9. Certo che voglio, anche se penso di aver capito, vedere una foto aiuta a capire come realizzare il tutto per una soluzione già collaudata.
  10. In effetti un sistema come il mio non può essere di precisione assoluta, ma il mosto dentro ad un ambiente coimbentato a 20° in un lasso di tempo ampio come quello della fermentazione non può differire in maniera sostanziale rispetto alla temperatura esterna. Sicuramente una sonda dentro il mosto darebbe una temperatura precisa, ma non capisco come si fà a far uscire il filo della sonda se il fermentatore è chiuso più o meno ermeticamente. Potreste spiegarmi come si realizza un pozzetto portasonda?
  11. In effetti un sistema come il mio non può essere di precisione assoluta, ma il mosto dentro ad un ambiente coimbentato a 20° in un lasso di tempo ampio come quello della fermentazione non può differire in maniera sostanziale rispetto alla temperatura esterna. Sicuramente una sonda dentro il mosto darebbe una temperatura precisa, ma non capisco come si fà a far uscire il filo della sonda se il fermentatore è chiuso più o meno ermeticamente. Potreste spiegarmi come si realizza un pozzetto portasonda?
  12. In effetti non mi sono mai curato di controllare esattamente che temperatura abbiamo dentro il forno quando viene impostato a 75°, i gradi non mi sembravano tanti per cui ho trascurato, ora controllo anche questo dato
  13. Hai ragione, l'impianto elettrico andrebbe perfezionato, è solo che per pura pigrizia ho velocemente fatto funzionare l'impianto. Ora bisogna che ci metta mano per renderlo un pò più decente sotto l'aspetto della sicurezza ed estetico. Per quanto riguarda la temperatura del forno, ho pensato di fargli raggiungere 75°.
  14. C'è un termostato per controllare la temperatura, ma è fondamentale usare dei termometri che rilevano la temperatura reale dentro il frigorifero per non avere sorprese.
  15. Ho omesso un particolare importante, non ci sarebbero problemi per un kit solo, ma quando si fanno più kit per pochi litri che per farne una quantità decente decidi di farne due uno dietro l'altro, tipo molti malti della brewferm, oppure decidi di fare alcune birre una dietro l'altra, ed è il mio caso dato che ho la possibilità di far fermentare a temperatura controllata tre fermentatori, allora scaldare uno dietro l'altro i barattoli fa perdere tempo, con il forno li avrei tutti pronti appena l'acqua ha sciolto lo zucchero ed è alla temperatura ideale per ricevere il malto, tutto quà. A proposito ora vi posto come vi sono organizzato per controllare la temperatura sia in inverno che in estate.
  16. Il forno tiene bene la temperatura, raggiunti i 75° gradi ci mette molto a scendere, per cui non è che in circa mezzora di lavoro si riattacchi molte volte. Messi i barattoli in forno mentre sciolgo lo zucchero nell'acqua che raggiunge la temperatura per ricevere il malto, il barattolo avrebbe il tempo di raggiungere e tenere per molti minuti i 75° e sarebbe perfettamente fluido per essere versato nell'acqua.
  17. Ho notato che mettere a mollo il barattolo di malto dieci minuti in acqua calda per fluidificarlo, come suggeriscono le istruzioni, comunque mi fa perdere del tempo. Ho deciso di provare a metter dentro il forno a 75° mentre preparo il resto me lo farebbe trovare pronto quando l'acqua del mosto è calda e pronta a riceverlo, cosa ne pensate?
  18. Chiarissimo, ho inoltre letto ancora le istruzioni ed infatti dice che la bollitura non è indispensabile. Detto questo nelle prossime birre mi metterò una cuffietta per evitare caduta di capelli e scioglierò il mosto e lo zucchero in acqua calda ma non la farò bollire, questo diminuirà notevolmente il raffreddamento prima di aggiungere il lievito.
  19. Ma allora perchè le istruzioni dicono una volta aggiunto lo zucchero di accendere il fuoco e scaldare il malto fino a che spicca il bollore?
  20. La prossima birra che farò mi comporterò così, porterò il malto a 100°, poi spegnerò ed aspetterò che la temperatura scenda a 95°, a quel punto immergerò la pentola in acqua fredda per raffreddare velocemente il mosto.
  21. Grazie Roy della risposta. Io fin'ora mi sono comportato così, spengo quando il mosto raggiunge i 95°. Le istruzioni dicono di non prolungare troppo la "bollitura" del mosto per non rendere la birra troppo amara, lasciandola a 95° per 15 minuti non correrò questo rischio? Io non amo le birre troppo amare, per intenderci non mi piacciono per niente le birre scure e delle rosse evito quelle troppo amare tipo le Bitter.
  22. Sto iniziando la mia avventura di homebrewer, ho iniziato con i kit di malto pronto, seguendo le istruzioni si legge che dopo avere sciolto lo zucchero nel malto bisogna riaccendere il fuoco fino a che inizia a spiccare il bollore per sanificare il mosto. Ho controllato con il termometro per capire a che temperatura questo accadeva e mi sono accorto che il mosto comincia a fare le classiche microbollicine già ad 85° e la cosa dura anche fino a 95° senza grandi variazioni, quindi è difficile stabilire a che temperatura spicca il bollore. Quindi chiedo, qualcuno può dirmi un valore certo di temperatura per sanificare il mosto?