LucioSantus

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  1. Allora premesso che buona dote di ogni birraio casalingo è la pigrizia, ossia trovare il massimo risultato con il minimo sforzo, io quando devo pulire bene le bottiglie le riempio fino all'orlo di varecchina. Non candeggina o amuchina, varecchina, la differenza sta nella diluizione del composto che è lo stesso NaClO, per cui la varecchina è più pura, riempite fino all'orlo le lascio 24 ore, basterebbe molto meno ma a me piace esagerare. Tranquilli che il giorno dopo sono limpide e perfette. Le risciacquo e le lascio a "respirare" prima di usarle, la varecchina è volatile dopo un po non si sente nulla. La varecchina poi la recupero, non esaurisce le sue propietà per levare qualche macchia nella bottilglia, io fino a quando è limpida la uso senza problemi.
  2. Ora nonostante sia solo un anno e qualche mese che sto facendo birra, sono entrato già in modalita "niente fretta". I primi tempi facevo i test per verificare la densità dal 10° giorno e lo ripetevo ogni due giorni fino alla fine della fermentazione. Oggi faccio il primo test al 16° giorno.
  3. Ora ho capito meglio. Io faccio birra con i kit, e non in tutti i kit dichiarano la FG. In ogni caso, al momento io mi comporto così: controllo quando la densità è stabile per un paio di giorni ed intuisco che sia finita la fermentazione. A questo punto entra gioco, come hai detto tu l'attenuazione. Quello che noi non possiamo sapere è perchè i lieviti, che si sono sopiti durante la fermentzione nonostante ci sia ancora fermentabile, si dovrebbero risvegliare in bottiglia quando si aggiunge altro frermentabile per fare il priming. Io penso che esista solo una cosa da fare, sperare che la fermentazione sia effettivamente finita, ogni altro calcolo sarebbe frutto di una supposizione, della serie: suppongo che la fermentazione non sia ancora finita per cui sto basso con lo zucchero in fase di priming. Ma se fosse finita?
  4. Baccomax spiegami più dettagliatamente, io fino ad ora ero convinto che per il priming fosse importante la temperatura massima raggiunta in fermentazione, in che modo incide anche la FG?
  5. Scelto il valore ti consiglio di scrivertti tutto, temperatura max raggiunta, litri prodotti e valore che hai scelto nella tabella e gr. totali di zucchero aggiunto. Parlo a fronte della mia esperienza, quando dopo tre/quattro mesi bevevo la birra non mi ricordavo come mi fossi comportato con il priming, per cui non avevo nessuna possibilità correzione per le birre future. Preso atto che la mia testa è questa ora mi scrivo tutto per poter fare le correzioni del caso.
  6. Per temperature fisse intendevo, come dici tu, temperature che rimangono identiche dall'inizio alla fine. Hai riconfermato la regola fissa del fare la birra in casa, "sperimentare senza stravolgere", in buona sostanza volevo una indicazione di massima dalla quale partire per poi "sperimentare". Ne aproffitto subito sto facendo un kit della Muntons, Conoiseurs Bock, ho usato i lieviti in dotazione, ossigenato 20 minuti, inoculato ai classici 20°, pensavo di farla fermentare a 19° fissi fino alla fine. Secondo te posso procedere o devo modificare la temperatura?
  7. Quindi mi sconsigli di tenere le temperature fisse con gli stili che ti ho indicato.
  8. Poi cè da puntualizzare una cosa, anche le birre della Brewferm che visivamente sembrano scure, non hanno il sapore tipico dei malti tostati delle birre scure, se non è specificato come nella English Porter. Poi per quanto riguarda l'amarognolo io ho trovato la Abdijbier, ora Belgian Dubbel, più amara delle altre.
  9. Anche io mi sono innamorato delle birre belghe ed ho provato praticamente tutte le birre della brewferm, o meglio, tutte le birre rosse. Premesso che non conosco le birre che hai citato, presumo che la Augustinjn Blonde sia una bionda per cui non ti posso aiutare, ma la Omer è una rossa?
  10. Già che ci siamo ne aproffitto, con le belghe mi comporto come ho detto in un precedente post, controllo la prima fase a circa 18°/19° poi finita la tumultosa inizio a salire gradatamente fino a circa 25°. Suggeriscimi come mi devo comportare quando faccio gli altri stili che mi piacciono ossia: red ale, amber ale, IPA e APA e mettiamoci una lager ad alta fermentazione per gli amici. Come avrai capito stiamo parlando di KIT
  11. Allora resta la vecchia regola, provare senza stravolgimenti. Continuerò con il mio metodo, fare due birre identiche contemporaneamente ma usando due liviti deversi.
  12. Come mai per le birre belghe preferisci il T-58 al posto del BE-256 che viene indicato come specifco per birre belghe d'abbazia?
  13. Dalla mia recentissima esperienza credo che il beermalt abbia meno zuccheri aggredibili dai lieviti e vi spiego come sono arrivato a questa conclusione. Ho fatto circa sei mesi fa una triple della brewferm con 1 kg zucchero normale, ne ho fatto due barattoli per un totale di 18 litri. OG 1072 dopo 15 giorni FG 1016 per cui una gradazione di circa 7,5°. Ora ho praticamente finito la stessa triple fatta doppia, due fermentatori nello stesso frigo alla stessa temperatura, anche se quello in alto ha lavorato sempre ad una temperatura di circa un grado maggiore della birra in basso. Ripeto, stessa birra Triple della Brewferm, sempre due barattoli, fatta lo stesso giorno, Birra in alto con 1 kg di Beermalt, OG 1070 dopo 25 giorni FG 1024, per cui circa 6,2°, preciso, non vedendo scedere la densità verso il 20esimo giorno ho anche dato una bella agitata a fermentatore, niente da fare. Birra in basso, sempre due barattoli, 0,5 Kg. di beermalt e 0,5 Kg. di zucchero candito bruno, OG 1074 dopo 25 giorni, ovviamete essendo nello stesso frigo, FG 1020 per cui circa 7,2°. Ora, se il beermalt e il mix beermalt-zucchero candito mi danno più corpo non m'interessa di perdere gadazione, anche a 6,2° ce n'è e n'avanza, vedremo al test del bicchiere.
  14. Ho sbirciato la sezione che mi hai suggerito, è perfetta, mi rimane un dubbio, nei kit che faccio io siamo nell'ordine in un range 16-20 litri con OG 1070 circa, vado di due bustine?
  15. sempre che non passi un uccello con la diarrea, a quel punto la retina fa poco ....
  16. In privato mandami la marca della candeggina od il nome del prodotto che usi tu.
  17. Aiutami a capire, hai usato un M47 (sembra una via di mezzo tra M16 ed AK47 ) , comunque siamo seri, hai detto che hai usato un M47 in dotazione con il kit diablo E+G di birramia, io ho fatto e devo rifare il kit Diablo della Brewferm ma aveva un lievito anonimo, non stiamo parlando della stessa cosa, giusto? Ora parliamo di dosi, la bustina è data per 23 litri in birre sotto 1050 altrimenti consiglia due bustine, il kit che faccio io è da 9 litri, ne farò due e fanno 18 litri con una OG di circa 1070, vado con due?
  18. Grazie della dritta, ora ho capito che la fermentis è sicuramente un marca specializzata nei lieviti. Invece a te berghem chiedo questo, a me piacciono molto le birre belghe, mi suggerisci di usare il T58, ho letto le caratteristiche ed ho visto che viene descritto come caratterizzato da un sapore speziato e piccante, la domanda è questa: come mai lo preferisci a BE256 che viene raccomandato per produrre birre belghe d'abbazia?
  19. Ti faccio due esempi di cose non andate a dovere nei kit che ho preparato. Una volta ho fatto scaldare il kit a bagno maria e l'acqua mi ha fatto staccare l'etichetta senza che me ne accorgessi, come ho usato l'apriscatole per aprire il barattolo questo mi ha strappato la carta, non me ne sono accorto ed è finita nella pentola dove ho versato il mosto, mentre rumavo per sciogliere bene il coposto mi sono accorto di una cosa colorata in sospensione era la carta. L'ho tolta e capisco bene che la pastorizzazione poco può fare per la colla, comunque alla fine è andato tutto bene. Un'altra volta mentre lavoravo mi sono accorto di un capello nella bacinella del bisolfito dove c'erano immerse le varie cose che adoperavo per la preparazione, come è finito lì poteva essere finire anche nel mosto, nonostante ora abbia preso l'abitudine di mettere una cuffietta mentre lavoro, ogni tanto mi dimentico, anche l'ultima cotta che ho fatto ho trovato un capello nella bacinella del bisolfito. La dentro è più facile vederli perchè la bacinella è bianca ed il liquido è trasparente, ma dentro al mosto non riuscirei a vederlo. Per cui la paura che qualcosa finisca nel mosto mi fa comportare così. Alzo la temperatura del kit in preparazione e cuffietta in testa.
  20. Dove posso trovare una scheda che mi guidi nella scelta di lieviti specifici per stile? Grazie anticipate a chi può aiutarmi.
  21. Per ora ho fatto solo kit, hai ragione, mi hanno sempre detto che i kit non hanno bisogno di pastorizzazione, ma io continuo ad aver timore che nella preparazione qualcosa vada storto e la pastorizzazione mi dà più sicurezza. Per quanto riguarda la bollitura ho preso atto che sarebbe meglio evitare la bollitura di un estratto, infatti mi fermo a 95° perchè ho visto che a quella temperatura s'inizia a formare la schiumetta che precede la bollitura, anche prima dei 95° se l'estratto ha una FG alta. Per cui dato che in termini di tempo non sto allungamdo poi tanto ne ho fatto una parte del mio processo di produzione.
  22. Se nell'aggiungere l'acqua al malto caldo non hai raggiunto una temperatura del mosto da permetterti l'inoculo, sicuramente hai usato acqua a temperatura ambiente, che in questo periodo dell'anno è ancora calda e non basta a far scendere la temperatura del mosto. Io mi comporto così, faccio raffreddare l'estratto che ho preparato fino a circa 40° poi lo verso nel fermentatore ed aggiungo acqua fredda che ho precedentemente messo in frigo. Se a circa sei litri dal totale previsto per quel kit sono troppo sotto i canonici 20 gradi, aggiungo acqua bollente, gradatamente per vedere quanto sale di volta in volta che aggiungo. Poi me la gioco tra acqua fredda e calda per tenere la temperatura a 20° per l'ossigenazione e l'inoculo. Posto la foto del sistema di raffredamento che uso e che mi fa scendere estratto da 95° a circa 40° in 15 minuti. Nel bidone si sinistra acqua raffredata con siberini e ghiaccio, l'acqua entra fredda dal basso nella baccinella ed esce calda dal tubo in alto. Un circolo alimentato continuamente da acqua del rubbinetto e ghiaccio ciclicamente, ripeto, per circa 15 minuti. Ho usto un semplice bidone con rubinetto cedente ed una baccinella alla quale ho applicato due rubinetti da sistema d'irrigazione, uno per far entrare l'acqua ed uno per il troppo/pieno.