Jimmy

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  1. Una parte di malti speciali c'è comunque, è un kit E+G, ma se hai letto il resto del post mi sa che questo sarebbe il più remoto dei problemi.
  2. Addio Sì ma il kit E+G che hai preso era da 23 litri? Anche se fosse un kit nano andrebbe comunque diluito sempre con acqua a fine bollitura, quel mosto è concentrato e ti verrà fuori una roba amarissima e secondo me al limite, sempre che il lievito riesca a fermentare tutti quegli zuccheri così concentrati, che OG hai misurato? Mi dispiace, ma se hai un fermentatore da 10 litri o ricalcoli la ricetta in base al litraggio oppure per quel kit ti attrezzi e prendi dei fermentaori da 30 litri, la spesa non è eccessiva ma il metodo è solo quello, non puoi far fermentare un mosto così concentrato solo perché non hai spazio, l'E+G non funziona così, devi diluire sempre quei kit, non potrà uscirti una birra. E siccome avrai visto bene che dietro ci sono ore di fatica, buttare tutto all'aria solo per la mancanza di un fermentatore adeguato che costa 20 euro, mi sembra senza senso. Son proprio le basi per ottenere un risultato soddisfacente. Per le infezioni nessuno di noi qui dentro ha la verità in tasca, sul fatto che poi si debba lasciare il mosto post bollitura il meno possibile fuori dal fermentatore per ridurre al minimo il rischio di infezioni ed ossidazioni, credo che però siamo d'accordo tutti. Un coperchio eviterà l'ingresso di insetti, ma eventuali lieviti selvaggi che son presenti naturalmente nell'aria potrebbero entrare eccome. Ma a questo punto mi sembra il problema minore, probabile che la tua birra sia sana, l'errore più grave è non aver diluito il mosto, hai sballato totalmente la ricetta a livello di sapore, IBU, densità ecc...
  3. Se è così è un altro discorso allora.
  4. A quella temperatura non estrai amaro dai luppoli ma solo aroma, essendo una APA in questo caso potrebbe non essere un dramma. Poi considera che gli 80 °C saranno rimasti per un tot di tempo, dopo il mosto si è raffreddato. Più probabile che tenendo il mosto caldo tappato dal coperchio si sviluppi DMS, ma di quello te ne rendi conto quasi subito in caso.
  5. Ciao, per quanto riguarda il rischio botulino non so dove tu l'abbia letto ma nella birra è impossibile che si sviluppi principalmente per 2 motivi, il ph del mosto e la presenza di alcol. Per il resto, bè diciamo che hai fatto un bel po' di errori, ma l'entità senza avere la birra davanti credo che non te la potrà svelare nessuno qui dentro. Solo il tempo ti potrà dare una risposta. Ormai è andata così, falla fermentare e se non noti infezioni imbottiglia quando arrivi all'OG ottimale. Di sicuro aver lasciato i luppoli tutte quelle ore avrà causato una bella estrazione aromatica in più, ma mi preoccupa di più il fatto che l'hai lasciato dentro la pentola con solo un coperchio. In questo modo è seriamente esposta ad infezioni. Sarebbe stato quasi meglio a quel punto filtrare dal luppolo, chiuderla nel fermentatore col suo tappo che è sufficiente ermetico, riempire il gorgogliatore ed attendere la temperatura adatta per l'inoculo. C'è qualcosa che però non mi torna: Dici che dopo mezz'ora eri ancora ad 80 °C, ma come stavi raffreddando? Non è che in assenza di serpentina la devi lasciare raffreddare naturalmente, devi abbattere la temperatura in altri modi, ad esempio immergi la pentola in acqua fredda e ghiaccio e la cambi ripetutamente fino a quando non abbassi la temperatura. 10 litri son pochi, anche così si riescono a raffreddare in fretta. Poi essendo una E+G fai una bollitura concentrata, quindi quei 10 litri di mosto li devi diluire con acqua per arrivare a 23 litri. Ti sarebbe bastato aggiungere acqua ghiacciata per arrivare praticamente a temperatura di inoculo in tempi brevi. O non dirmi che in fermentatore hai messo solo quei 10 litri di mosto concentrato a fine bollitura.
  6. Concordo con Bacco, a parte che quei 2 lieviti vanno benissimo per una APA, sono piuttosto neutri in realtà, dipende a che T li fai lavorare. Tenendo l'US 05 a 18 °C e l'M44 a 20 - 22 °C (ma spesso l'ho fatto lavorare sul limite alto, i Mangrove si trovano meglio a quelle temperature) ho sempre ottenuto birre pulitissime senza contributi di esteri dati dal lievito. Semmai è con una Belgian Ale che c'entrano poco, per le belghe bisogna andare su altri lieviti, tra l'altro è uno stile che comunque ammette alcuni tipi di esteri.
  7. Ehm ma non le stai sanificando Se vuoi un metodo efficace, veloce ed economico usa acqua e candeggina per stare sul sicuro.
  8. Se non ti fidi hai fatto bene a mettere la cuffietta, anche se mi preoccuperei di più sull'uso del bisolfito che, ricordiamolo per l'ennesima volta, non è un sanificante. Qui comunque rischiamo di creare un dibattito infinito Sai quanti lieviti selvaggi (tra tutti la candida) son presenti naturalmente nell'aria e rischiano di creare infezioni ben peggiori? L'importante è sanificare veramente bene tutto dall'inizio e "creare" un'ambiente che sia sfavorevole alla proliferazione di questi lieviti soprattutto nella prima fase della fermentazione.
  9. Ma tu che ne sai di quante volte il fatidico peluzzo o altro può essere finito in fermentatore senza che noi ce ne accorgessimo e alla birra non è successo assolutamente niente? L'importante è fare le cose con criterio, senza esagerare con pippe mentali simili...insomma, take it easy!
  10. Ciao Simone, se cerchi il tropicale vai direttamente sul Citra o su luppoli oceanici: Galaxy, Ekuanot e Motueka. Il Galaxy l'ho usato varie volte soprattutto in DH e personalmente mi piace tanto. P.S. 20 grammi in DH su 23 litri è come non farlo, ti consiglio di stare sui 3 - 4 gr/l.
  11. Comprali subito per la prossima cotta, secondo me per chi fa AG son fondamentali. Misurando col rifrattometro il mosto rimasto in mezzo alle trebbie ti saresti accorto se lo sparge era sufficiente oppure no, in genere ci si ferma intorno a 1010, magari avevi ancora zuccheri da "lavare" e per quello poi ti sei ritrovato con un'OG più bassa.
  12. Un buon phmetro è essenziale per controllare il ph del mash e quello dell'acqua di sparge e fare le dovute correzioni. Devi creare un'ambiente ottimale a livello di ph e di temperatura per permettere agli enzimi di lavorare al meglio. Non c'è un tempo preciso, in una cotta può bastare un'ora per convertire tutto, in un'altra magari serviranno 20 minuti in più. Si fa il test dello iodio proprio per capire quando interrompere e andare in mash - out. Hai fatto quel test? Oltre all'OG preboil è utile anche vedere la densità del mosto rimasto in mezzo alle trebbie per vedere se le hai lavate bene oppure bisogna continuare a sciacquare. Hai un rifrattometro?
  13. Il range di temperatura che serve al grano non maltato per gelatinizzare ricade in gran parte nelle temperature di mash, per questo è una procedura che col grano si può anche evitare (soprattutto quando parliamo di cotte di queste dimensioni e di un paio di kg di grano), avendo però l'accortezza di prolungare il tempo di mash per far sì che gli enzimi riescano a convertire gli amidi di quel grano che nel frattempo ha gelatinizzato. Qui secondo me il problema dell'OG bassa sta in altri fattori, soprattutto sul PH che incide tanto sul mash. Hai fatto il test dello iodio a fine mash? OG preboil? Hai fatto sparge?
  14. Voi siete fuori Parlando di luppolo poi, che è un antibatterico naturale e un conservante, venne utilizzato nella birra proprio per questo, non dimentichiamoci certe cose. Per cui, che sia un bidone di plastica o un tronco conico in inox, aprite il coperchio e versate i luppoli e state tranquilli dai!
  15. Ciao, certo che si può fare, se hai una camera di fermentazione che ti consente di tenere quel range di temperatura. C'è anche qualche birrificio artigianale italiano (anche se ora non ricordo il nome) che produce una IPA fatta a bassa.