Roy

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  1. Roy

    FG 1020 da 7 giorni

    Comunque per fermentare la qualsiasi ti consiglio più che l'S04 lo US05: il primo è un lievito che in certe occasioni si pianta con la densità e riparte dopo qualche giorno di lag, inoltre va gestito bene con la temperatura, se lo usi a 20° ti da un profilo, a 24 un altro, a 18 ancora diverso, mentre lo US05 è più costante e lavora con poche distinzioni sia a 18 che a 22°. per qualche approfondimento ti rimando qui: http://brewingbad.com/2016/10/provo-a-dire-la-mia-su-qualche-lievito/
  2. Roy

    FG 1020 da 7 giorni

    Il lievito è un microrganismo, risente dello stato di conservazione e del tempo passato dal confezionamento, oltre che dal tipo di inoculo. Dato che non c'è molto lavoro di selezione sui lieviti impacchettati nei kit, né di conservazione o filiera (i lieviti secchi ad esempio li ho sempre visti venduti in refrigeratore), perdono molta vitalità, cioè capacità di riprodursi nel mosto. Quando il lievito perde vitalità o quando ne usi troppo poco rispetto al quantitativo del mosto e alla sua densità si finisce in underpitching, cioè in una condizione per la quale il lievito esaurisce i suoi cicli replicativi prima di aver sfruttato tutti i fermentabili...e la densità si pianta.
  3. Roy

    FG 1020 da 7 giorni

    Manca l'informazione più importante: che lievito hai usato?
  4. Mi intrometto dopo la fase di raffreddamento per la sedimentazione (volgarmente: winterizzazione) basta mettere la soluzione per la rifermentazione nel contenitore d'imbottigliamento (vedi sotto) Il fatto della sospensione non sedimentata è dovuto al tempo in cui il campione è stato in frigo (poco) e alla quantità relativa al peso della sospensione totale (poca per formare un fondo compatto); comunque il problema che ti sedimenterà di tutto sul fondo a contatto col rubinetto c'è, si evita usando un auto-sifone meccanico che riesce a pescare dall'alto sfruttando la gravità (mettendo più in alto il sifone col bidone e più in basso quello ricevente) così da evitare l'uso del rubinetto: ciò ti permette anche di separare il mosto dalla "torta" di lieviti che ti si formerà sul fondo, quella che in enologia si chiama volgarmente "la madre", che se pur compatta se smossa ti manda all'aria tutto il lavoro fatto con la sedimentazione a freddo
  5. Dipende comunque dai gusti, 3.5-4% abv sembra più una gradazione da session che da IPA vera e propria, cioè in OG ci avrei visto più 1.055
  6. Credo abbiate sbagliato qualche dose o sulla diluizione del mosto o sull'aggiunta di zucchero
  7. Considera che puoi fare una stima della % alcol finale dalla densità pre inoculo, considerando una discesa 1.034>1.008 dovrebbe venirti una birra tra 2.5 e 3 %abv, un po' pochino considerando che un'IPA sta sui 5-6 %abv
  8. Ma densità iniziale 1.034? secondo il kit doveva essere così? più che ipa pare gradazione da mild...
  9. Roy

    Fg che non scende

    La bustina l'hai reidratata? se l'hai inserita a secco nel mosto potrebbe essere underpitching, magari era più vetusto del solito o per qualsiasi condizione, dallo shock osmotico al non completo discioglimento, non è stato inoculato a dovere. nel caso tu abbia fatto reidratazione potrebbe essere una fase di quiescenza, i lieviti a ceppo "inglese" come l'empire certe volte si bloccano e ripartono dopo qualche giorno anche di botto, mi pare anche brewing bad avesse avuto un esperienza simile, ma vado a memoria
  10. Roy

    Consigli Real Ale

    A parte l'infinità di topic riguardanti il miglioramento di eventuali kit, recap -Compra a parte una bustina di lievito diversa da quella fornita pertinente allo stile -Segui una fermentazione pulita sotto il profilo delle temperature -Prova ad aggiungere qualche speciale in steeping inerente allo stile -Fai Dry hopping per enfatizzare l'impatto dei luppoli che di solito nei Kit luppolati va a farsi benedire Non mi viene in mente altro, se non che trovo abbastanza ridicola la vendita di kit REAL ALE che più che essere uno stile in sé è un'icona del bere tradizionale anglosassone, ma tant'è
  11. Roy

    Primo All Grain

    Ovvio, già sto in esercitazione epatica per non fare brutte figure
  12. Roy

    Primo All Grain

    La birra che combatte lo scorbuto
  13. Visto che le discussioni toppeira sono in gran fermento, sottolineo la questione per sapere cosa ne pensa il forum e tirare su, magari, una bella discussione Per quanti di voi seguano la vicenda "politica-brassicola" non sarà passata inosservata la primissima acquisizione industriale di un marchio artigianale in Italia e mi riferisco nello specifico a Birra del Borgo (poi c'è chi dice che stavano già passando brutti momenti qualitativi e chi pensa che sia stata una vendita studiata ma vabeh, lascio a voi l'opinione) letteralmente fagocitata dal neo colosso brassicolo industriale Ab-InBev (per chi non sapesse, il detentore di marchi come beck's, budweiser, corona, leffe, hohegaarden e compagnia bella) che ha comunque fatto parlare di se da un anno a questa parte, tanto che il bdb day è stato ampiamente abbandonato da un buon 50% di birrifici normalmente invitati, ma vebh, si va avanti, d'altronde -1 su uno scenario che conta centinaia di birrifici poco sembra importare. E invece a quanto pare non è così poco importante, perché nell'arco di 6 mesi sono venute fuori una vecchia acquisizione ed una nuova.."collaborazione" e faccio un breve riassunto: -Toccalmatto, birrificio di Fidenza direi più che conosciuto ha affidato buona parte del suo nuovo impianto (50hl) ad una beerfirm belga riesumata da un marchio ex industriale (Caulier); secondo il birraio di toccalmatto questa è un matrimonio solidale tra pari, secondo la maggior parte delle persone è stata un po' una paraculata colossale per giustificare l'acquisto di un impianto assurdo: in poche parole avrebbero deciso di ampliare in previsione della pseudo-fusione così che Toccalmatto potesse diventare la linea "premium" della nuova unione. ma vebeh, voci di corridoio. -Birrificio Ducato è più recente come notizia, ma più longevo come fatto: il birrificio direi ben noto, soprattutto nella capitale dove ha recentemente aperto un locale dedicato (sbanco, con Stefano Callegari....e poi Bonci va a fare la pizza al bdb day, coincidenze?) ha rivelato di aver ceduto il 35% di quote di mercato al colosso industriale belga Duvel Moortgat (che ha già acquisito qualche marchio artigianale in giro per il mondo) con a quanto pare una riserva speciale per il resto delle quote azionarie, tant'è che sembra se ne potrà avvalere in futuro. dopo il recap doveroso sulla situazione dello shopping industriale, non posso omettere di certo il mio rammarico nel vedere gente che pareva ci "avesse messo la faccia" e il cuore e che ora se li ritrovino entrambi..pelosi con giustificazioni del tipo "no ma lo facciamo per crescere" o ancora "hanno investito per portare avanti un progetto", come se una persona che sborsa soldi (e bei soldoni) per rientrare in un accordo se ne potesse poi fregare...come se le industrie facessero beneficenza verso i piccoli artigiani, come no. detto ciò, che ne pensiamo ora che il fronte si sta compattando contro l'industria brassicola?
  14. io sono l'unico a fare birra che non ha interessati dietro la porta? hahahhahah