Kingema

Utente Registrato
  • Content Count

    49
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    3

Kingema last won the day on February 17 2017

Kingema had the most liked content!

Community Reputation

8 Neutral

About Kingema

  • Rank
    Neo Birraio
  • Birthday 09/24/1993

Profile Information

  • Gender
    Male
  • Location
    Aversa (CE)
  • Interests
    Musica, Cinema, Regia, Fotografia, Arrampicata sportiva, Birrificazione e Degustazione.

Recent Profile Visitors

944 profile views
  1. Quando si sostituisce lo zucchero da tavola con l'estratto l'OG cambia parecchio. Inocula due bustine di lievito secco anziché una, eviterai di metterli sotto stress. Tanto non costa molto una bustina di lievito secco. Sconsiglio il miele. L'ho adoperato una sola volta, e (a parte il fatto che apporta principalmente profumi) è "molto difficile" da gestire. Per le prime volte limitati a sostituire i 500g di zucchero con circa 630g di estratto di malto. Più chiaro lo trovi in stock meglio è.
  2. Secondo la mia personale esperienza, dopo i 6 mesi le birre vanno quasi tutte in calo. Purtroppo in ambito casalingo abbiamo vari tipi di problemi nella birrificazione, primo tra questi una lieve ossigenazione del mosto (generalmente originata durante i travasi). Prima o poi l'ossidazione viene a galla, una volta che i lieviti che abbiamo inoculato muoiono, o si addormentano dopo lunghissimi periodi di tempo senza fermentabile subentrano altri micro organismi a modificare le proprietà organolettiche della birra. Quindi: se non hai una birra di una gradazione alcolica molto alta (che rende diff
  3. Mamma mia. Sostengo la stessa cosa da una vita, finalmente qualcuno che porta delle prove concrete da poter "sbattere in faccia" ai cocciuti.
  4. Uno o due mesi? Dopo due mesi scarsi ho provato ad annusare un lievito che avevo dimenticato in barattolo. Era rancido da morire. Buttato via senza pensarci su nemmeno un istante. La domanda è comunque uno dei grandi problemi irrisolvibili degli homebrewer. Non si può conoscere per certo la vitalità delle cellule. Ad ogni modo sarebbe bene consumarlo il prima possibile, io non mi azzarderei andare oltre le due settimane. Stiamo parlando di Slurry, quindi un lievito già ampiamente riprodotto. Lo starter non sempre è necessario, dipende dalla quantità di slurry recuperata, dal volume e dall'OG
  5. Ci sono molte diatribe in merito, e alla fine ogni persona va per la strada che reputa essere migliore. Per me e per molti altri termoregolare il mosto è solo un rischio inutile e insensato. La termoregolazione del resto è un fattore molto complicato, le variabili da considerare tra rampe di T° e inerzia termica sono molte. Se pensiamo al semplice fatto che il calore tende a salire significa dire che non avrai mai la stessa T° lungo il tronco del fermentatore. Dato che (suppongo) che non stiamo parlando di grossi fermentatori a tronco conico, e che a noi bastano delle piccole camere termoregol
  6. La sonda non va nel mosto. Tienila fuori. Per la temperatura di lavoro del lievito è tutta esperienza e gusto personale. Alte temperature significano maggior velocità nel riassorbimento di diacetile e una produzione più significativa di esteri (che nel caso dell'm31 non so quali referenti aromatici possano essere). Sicuramente mantenerlo ad una temperatura più bassa rende l'azione del lievito "meno caratterizzante", o per meglio dire, diversamente caratterizzante.
  7. A me personalmente sembra tanta fatica sprecata. Se proprio vuoi sostituire il fermentabile acquista direttamente l'estratto secco. Molto più pratico e veloce. Anche perché come tu stesso hai chiesto: Quale dovrebbe essere la dose? La risposta te la puoi dare soltanto da solo. E soltanto in maniera approssimativa. La fermentabilità del tuo estratto sicuramente non è costante, e varia a secondo degli step di ammostamento che hai fatto. Cioè....sto cercando di dire che diventa tutto complicato per la preparazione di una latta già luppolata. Per me il gioco non vale la candela, poi ad ognuno le s
  8. Aggiungo tra l'altro un piccolo dettaglio: Se hai due fermentatori, allora ti consiglio di aggiungere il fermentabile (in questo caso zucchero) per il priming direttamente nel fermentatore dopo aver eseguito un l'ultimo travaso, appena prima di imbottigliare. Con questa tecnica puoi ottenere una migliore approssimazione sull'errore ottenendo una carbonatazione più omogenea. Se non puoi procedi direttamente mettendo lo zucchero predosato in ongi singola bottilgia. Per aiutare lo zucchero a disciogliersi agita (dopo averle tappate) molto delicatamente le bottiglie, senza ossigenare il mosto. O
  9. Secondo me è difficile che si possa trattare di un'infezione. Acidificato troppo cosa vuol dire? Troppo quanto? Alla fine l'acqua di sparge deve solo risciacquare gli zuccheri rimasti nelle trebbie, non ha particolari esigenze per le funzioni enzimatiche, anzi....generalmente si cerca di inibirle per non estrarre tannini etc. Ad ogni modo se hai utilizzato molta acqua di sparge, e la hai acidificato davvero MOLTO allora ritengo possibile che il problema possa derivare da quello. Chiaramente le variabili in gioco sono sempre molte, a partire dagli step della ricetta. Le birre di frumento ad o
  10. La domanda è poco chiara. Ad ogni modo credo che da una pentola da 25lt 20lt di birra possono essere ammostati tranquillamente. Considera che parte dell'acqua la recuperi con la pentola di sparge. Però dipende da molte variabili. Se usi ad esempio un falso fondo filtrante chiaramente quest'ultimo toglie spazio.
  11. Io personalmente ho sempre sostituito lo zucchero con l'estratto e il lievito standard con uno specifico. Anche con ben 6 kit della brewferm (perché non potevo permettermi di brassare in E+G). Mi sono sempre trovato bene. L'unico accorgimento è che in effetti, se sostituisci lo zucchero con l'estratto ti ritrovi talvolta delle OG molto più alte, quindi io ti consiglierei di cambiare i dosaggi dell'inoculo del lievito (aumentandoli). Per il resto che dire....de gustibus.
  12. Ho realizzato anche io una coibentazione simile. Ho usato lana di roccia molto spessa (al posto di quella di vetro) ed il classico nastro adesivo di allumino. Ho fatto delle prove di temperatura anche prima della coibentazione e i risultati sono stati COMPLETAMENTE diversi. Avevo del materiale residuo e ho coibentato anche la pentola di sparge, ma non lo trovo affatto necessario. la pentola di Mash sicuramente ha maggiore importanza. Ora non ricordo bene tutti i dati a memoria, e non li ho appuntati al momento del test, ma ricordo perfettamente di aver portato nella mia pentola di mash da 211
  13. Per di più durante i primi giorni un paio di gradi li "guadagni" grazie al processo di fermentazione stesso.
  14. Concordo in parte. Ovviamente il pozzetto per la sonda ad immersione ha senso, ma ha senso di esistere (per me) se fa capo comunque al fermentatore. Io preferisco di solito termoregolare l'aria. Ho provato tutte e due le tecniche, ma sinceramente ho poi ritenuto inefficace la soluzione della bottiglia a causa della notevole differenza dei volumi di liquido contenuti all'interno e anche della densità del prodotto. Chiaramente sono due fattori molto, molto importanti che possono determinare un ampio scarto tra la temperatura dell'acqua in bottiglia e quella del mosto in fermentazione. Poi ci son
  15. Non conosco la qualità dei kit E+G mentre per quanto riguarda gli estratti già luppolati ho maturato molta esperienza. Prima di tutto non concordo con Massimo73. Mi dispiace dirlo ma le birre più facili da bere sono generalmente le più difficili da produrre. Io non azzarderei basse fermentazioni, queste ultime non sono molto facili da controllare in temini di temperature. Certo, puoi sempre produrre una birra da bassa fermentazione con un lievito da alta, ma poi che senso ha? Una pilsner piena di esteri è un controsenso. Ad ogni modo tornando a noi io ti consiglierei di andare sulle latte di