thomashardy

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    Birraio
  1. Salve a tutti, ho il desiderio di realizzare una ipa con questo luppolo ma a quanto pare è finito ovunque e il suo arrivo è previsto per Giugno! Qualcuno di voi avrebbe per caso 50 g di questo luppolo da vendere? Grazie!
  2. Nella produzione dello Champagne si parte da un vino base che,a tutti gli effetti,ha terminato la fermentazione e non presenta zuccheri fermentabili residui.A questo punto si aggiunge a questo vino base il "liquer d'expedition"che è costituito da una miscela di zuccheri,lieviti e piccole quiantità di cognac o armagnac(la ricetta è segretissima e varia per ogni produttore).Sarà proprio questo "liquer" a far rifermentare il vino in bottiglia.Dopo la rimozione dei lieviti tramite la fase di "sboccatura" si aggiunge una quantità di zucchero finale che determina,in base ad una specifica tabella,la classificazione finale in "brut""extra brut""dry""etc...(prima dell'aggiunta dello zucchero finale allo champagne vengono aggiunti i solfiti in modo da evitare che lo zucchero inneschi un'altra fermentazione) A mio avviso sarebbe interessante adoperare un simile processo anche per la birra per capire se il "liquer de tirage"possa donare la stessa complessità che dona agli Champagne...(si potrebbe aggiungere il lattosio al posto dello zucchero finale per evitare di aggiungere i solfiti)
  3. Il termine "pasta acida" è sinonimo di lievito madre.In pratica quella di farro è identica a quella di frumento.Si tratta della stessa cosa,l'unica differenza è che quella nel link è ottenuta dal farro piuttosto che dal grano. Le altre paste acide presenti su quel sito(kamut,etc...)non sono pure,contengono anche del lievito di birra per panificazione. Ho provato la pasta acida liofilizzata di farro per fare il pane e in effetti è molto simile a quella originale.La lievitazione è stata lenta e il sapore del pane era completamente diverso... A breve la utilizzeroò per una mini cotta!
  4. Il lievito madre attivo liofilizzato lo trovi qui :http://www.tibiona.it/shop/product_info.php?products_id=1404 Ho preso una confezione e lo proverò con un mini batch per un esperimento...
  5. Ho pensato anche io all'analogia con il vino ma in quel caso il merito del miglioramento è dovuto soprattutto della microssigenazione ridotta(botte grande=minor rapporto superficie legno/vino.In bottiglia vale lo stesso discorso a condizione che si usi il tappo di sughero). Comunque per la birra potrebbe essere tutto il contrario e magari in grossi volumi si ottiene una migliore maturazione.La cosa assolutamente strana è che tra le due birre c'erà davvero tanta differenza,quella nel fusto era davvero incredibilmente buona!Aspetterò ancora qualche mese e stapperò altre bottiglie per verificare se è solo una questione legata al tempo di maturazione(che potrebbe essere più lungo in bottiglia) ...Non ho altra soluzione al momento per trovare una risposta!
  6. Escluderei anche questa ipotesi xchè ho aggiunto lo zucchero sciogliendolo nel fermentatore prima di imbottigliare.Nel fustino c'era la stessa quantità di zucchero presente nelle bottiglie...
  7. Salve a tutti, lo scorso fine settimana ho stappato un fustino da 5 lt di una ale E+G prodotta lo scorso Novembre. La birra era davvero uno spettacolo,ha stupito me e tutti i miei amici(molti mi hanno detto somigliasse alla Leffe Blonde). Con grande soddisfazione,finito il fustino,ho stappato altre 2 bottiglie della stessa produzione ma,ahimè,questa volta sono rimasto deluso del contenuto delle stesse! La birra,a parte il colore,era molto diversa e sembrava quasi dovesse ancora maturare a lungo(sentori meno "freschi" e pulizia olfattiva/gustativa di gran lunga inferiore). Vorrei chiedervi se anche voi avete sperimentato lo stesso fenomeno e a cosa potrebbe essere dovuto.Premetto che tutta la produzione(sia il fustino che le bottiglie) è stata imbottigliata nello stesso momento ed è sempre stata nelle stesse condizioni ambientali(sia durante la rifermentazione che lo stoccaggio).Le bottiglie,inoltre,erano di colore marrone scuro e non sono mai state esposte a luce diretta(2 ex Baladin).
  8. Salve ragazzi, i malti della malteria Agroalimentare di Melfi sono quelli utilizzati a livello industriale da molte birrerie italiane(stabilimenti Dreher,Heineken,Moretti,etc...). Se non ricordo male dovrebbero costare intorno ai 50 centesimi al Kg ma non so se vendono piccoli quantitativi ai privati. La qualità,comunque,non è eccelsa.Ho parlato con il titolare di un microbirrificio della zona che li utilizza e mi ha detto che quelli della Weyermann e della Castle Malting sono nettamente superiori.
  9. L'odore di lievito è normale,soprattutto se hai utilizzato quello presente sotto il coperchio del Kit. Abbi pazienza e vedrai che sarai ripagato,tra un mese sarà tutta un'altra storia!
  10. Questa è l'ennesima conferma che il metabisolfito non è assolutamente idoneo alla sanificazione!!! L'infezione è stata causata da batteri presenti sulle superfici con le quali è entrato in contatto il mosto o da una contaminazione avvenuta attraverso l'aria(se il fermentatore è rimasto esposto all'aria senza coperchio). E' da escludere assolutamente il fatto che possa essere stato il caffè perchè il mosto,dopo lo sparge,è stato bollito e con la bollitura muore qualsiasi muffa. E' da escludere anche il fatto che possa essere stato contaminato il lievito S04,vi posso assicurare che nei laboratori di microbiologia lavorano in condizioni di assoluta sterilità ed effettuano una marea di controlli. Non mi stancherò mai di dirilo,il metabisolfito è un inibitore(crea un ambiente ostile) della riproduzione di muffe e batteri ma non uccide quelli già presenti!!! Non a caso lo utilizzano in enologia per la conservazione del vino sicogliendolo nello stesso.Per poter essere efficace dovremmo scioglierlo nel mosto ma questo,oltre ad essere poco salutare,impedirebbe anche la riproduzione dei lieviti! A mio avviso il miglior sanificante attualmente in commercio per noi homebrewers è lo Iodophor,se proprio non volete utilizzare questo utilizzate la candeggina. Io utilizzo lo Iodophor da molto tempo,ho all'attivo circa 30 cotte e non ho mai avuto problemi di infezioni.
  11. Ciao, ho avuto anche io in passato un problema simile con lo stesso kit e lo stesso lievito. Ricordo cha dopo tre settimane a 20° C costanti la fg non scese sotto i 1024 e decisi comunque di imbottigliare. In rete sui forum americani molti homebrewer segnalano il fattto che il T58 attenua molto meno degli altri lieviti secchi(S04,US05,S33) e la stessa Fermentis specifica che il lievito produce birre con alta densità finale. http://www.fermentis.com/FO/pdf/HB/EN/Safb...rew_T-58_HB.pdf Sinceramente,però,la tua fg di 1030 mi sembra troppo alta.Aspetta ancora una settimana ed effettua di nuovo la misurazione,deciderai in seguito se inoculare altro lievito o imbottigliare.
  12. La CO2 o anidride carbonica è uno dei gas più presenti in atmosfera(fin troppo)e,tralasciando i problemi del surriscaldamento globale,non rappresenta in nessun modo un pericolo per il vino o la birra!Puoi tranquillamente rassicurare tuo padre!
  13. Forse 6 g/ litro sono un pò pochi per una weiss. Nelle Megafaq di Hobbybirra è riportato che lo stile weizen dovrebbe avere tra i 3.3 e 4.5 volumi di CO2. In base alla formula indicata,per ottenere 4 volumi di CO2 servono proprio 12 g/l. Qualcuno ha gia sperimentato se a questi livelli di saturazione si verificano esplosioni delle bottiglie?
  14. Ops....hai perfettamente ragione!Credevo di aver letto rifrattometro Grazie per aver corretto il post ! Aggiungo che 1 grado Plato corrisponde a 10 g di zucchero sciolti in un kg di mosto.