guglie2002

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    Neo Birraio
  1. guglie2002

    dark lager

    Buongiorno ho appena ordinato un kit E+G lager dark che conteve 2kg di estratto di malto in polvere chiaro e 1.2kg di estratto liquido dark. nelle istruzioni viene spiegato che 500-600gr di estratto vengono aggiunti appena prima di far bollire i Luppoli mentre i restanti grammi di estratto vengono sciolti in acqua e messi già nel fermentatore ad inizio ricetta. la mia domanda è la seguente: i 500-600gr da fare bollire insieme ai luppoli sono di estratto secco chiaro o estratto liquido dark? grazie x la risposta
  2. ma ad alta temperatura non farai la pausa diacetile.. la temperatura ti resta piu o meno costante. io ho ho una temp di fermentazione di 12 gradi una pausa di due giorni a 16 e un imbottigliamento che faro sui 13
  3. molti parlano del calcolo per la giusta quantità di zucchero da usare per la carbonazione. si parla sempre di temperatura max di fermentazione anche se devo ammettere che in presenza della pausa diacetile la cosa si complica e non c.e una risposta univoca. la temperatura max di fermentazione tiene conto del diacetil rest? esempio: se fermento a 10 gradi e faccio la pausa a 16 gradi per due giorni quale temperatura uso? per confondermi maggiormente le idee ho trovato questo : " Per calcolare la quantità di anidride carbonica disciolta effettivamente nella birra dobbiamo però prendere in considerazione la temperatura di imbottigliamento e non quella di fermentazione. Infatti quando la temperatura aumenta e l’anidride carbonica viene liberata, non basta riportare la temperatura ai livelli originali per reintrodurre gas. Ad esempio, se la fermentazione è avvenuta a 15° ma durante l’imbottigliamento la temperatura della birra sale a 20°, l’anidride carbonica disciolta in soluzione fuggirà via, e riportare la birra a 15° sarà completamente inutile" da qui la domanda finale: ma che temperatura bisogna utilizzare per il calcolo della formula?
  4. molti parlano del calcolo per la giusta quantità di zucchero da usare per la carbonazione. si parla sempre di temperatura max di fermentazione anche se devo ammettere che in presenza della pausa diacetile la cosa si complica e non c.e una risposta univoca. la temperatura max di fermentazione tiene conto del diacetil rest? esempio: se fermento a 10 gradi e faccio la pausa a 16 gradi per due giorni quale temperatura uso? per confondermi maggiormente le idee ho trovato questo : " Per calcolare la quantità di anidride carbonica disciolta effettivamente nella birra dobbiamo però prendere in considerazione la temperatura di imbottigliamento e non quella di fermentazione. Infatti quando la temperatura aumenta e l’anidride carbonica viene liberata, non basta riportare la temperatura ai livelli originali per reintrodurre gas. Ad esempio, se la fermentazione è avvenuta a 15° ma durante l’imbottigliamento la temperatura della birra sale a 20°, l’anidride carbonica disciolta in soluzione fuggirà via, e riportare la birra a 15° sarà completamente inutile" da qui la domanda finale: ma che temperatura bisogna utilizzare per il calcolo della formula?
  5. sto facendo una pils in e+g , e l'ultima volta che avevo fatto una birra a bassa fermentazione poi la schiuma era poco persisterne e quasi assente nonostante avessi usato la giusta quantità di zuccheri per la carbonazione. leggendo in giro si dice che a causa della lagerizzazione (un mese a bassa a temperatura) , il lievito, non riesce ad avere la forza per fare una buona carbonazione e quindi la schiuma è quasi assente. per ovviare a ciò si ri-inserisce altro lievito nel fermentatore. qualcuno ha già provato e sa qualcosa a riguardo? quanto lievito aggiungere per 23 litri? quale tipo di lievito? é davvero necessario? poi nn si hanno troppi depositi in bottiglia? grazie mille a tutti
  6. inoculo il lievito a 20 gradi, poi devo portare il mosto a 12 gradi per avere una birra a bassa fermentazione. in quanto tempo raggiungere i 12 gradi senza stressare i lieviti con un sbalzo di temperatura? voi come vi comportate? grazi a tutti
  7. confermo che il pitching è l'inoculo
  8. ma la quantità di lievito come funziona? sulle istruzioni c.e scritto: dosage instructions: 80 to 120 g/hl for pitching at 12C – 15°C se io ho 20 litri di mosto dovrei usare tra i 16 e i 24 g d lievito giusto? il pitching cosa sarebbe?
  9. quante cose interessanti si imparano in questo forum . complimenti a tutti
  10. ah dopo una settimana faccio la pausa diacetile? pensavo che dovevo fermentare 7 gg poi cambiare fermentatore per eliminare il fondo e quindi aspettare un'altra settimana per poi effettuare la pausa diacetile. sono troppo due settimane?
  11. potete spiegarmi bene tempi e modalità della lagerizzazione , fermentazione e maturazione per la pils. grazie a tutti
  12. buona sera, volevo un chiarimento sul procedimento e+g : su birramia trovo due procedimenti diversi e volevo capire perchè questa differenza, e capire quale metodo sia il migliore: il primo precede questo: 1)) Mentre aspetti, individua il MALTO BEERMALT e pesane 500 grammi che terrai da parte. Sciogli il rimanente MALTO BEERMALT (tutto il rimanente contenuto nel kit) in una pentola di acqua calda e portalo ad ebollizione per 5-10 minuti; finito di bollire fallo raffreddare Una volta freddo (sotto i 30 gradi) potrai metterlo nel fermentatore a riposare. 2) Scalda altra acqua (circa 3-5 litri) a 68 gradi (o come prima , se non disponi di un termometro porta l’acqua all’ebollizione e poi aspetta circa 10 minuti). Procurati un canovaccio di cotone o un grosso colino a trame fitte e filtra i MALTI MACINATI attraverso di esso: puoi effettuare il travaso nella pentola che userai dopo per la bollitura oppure in una bacinella di plastica. Filtrato tutto il liquido che era in infusione (che ora è diventato mosto) si passa alla fase di lavaggio delle trebbie (le trebbie sono i resti del malto macinato dopo l’infusione). 3) Una volta raggiunto il volume richiesto (circa 6-10 litri) porta il mosto all’ebollizione in una pentola capiente a sufficienza per il mosto che hai raccolto (sono consigliati 10 litri) sciogliendo in esso i 500 – 600 grammi di MALTO che hai lasciato da parte. Il secondo metodo prevede invece questo: 1) .Scaldare a circa 68 - 70°C 5 litri di acqua e una volta raggiunta la temperatura voluta, immergervi i grani, lasciare in infusione dai 30 ai 60 minuti. 2) fatto lo sparging sciogliere l'estratto di malto nel mosto appena ottenuto (l'acqua di infusione dei grani + quella di sparging), mettere sul fuoco e far bollire il composto. 3) Dopo 5 minuti di bollitura, aggiungere il luppolo nelle dosi indicate dalla ricetta perchè nel primo metodo divide in due parti il malto? quale procedura è meglio seguire? grazie a tutti
  13. ho comprato l'ossigenatroe messo in vendita da birramia http://www.birramia.it/attrezzature-per-birra/e-g-e-all-grain/ossigenatore-mosto-set-completo.html#.VGMzk_mG9DA però notavo che sul sito di bertinotti: http://www.bertinotti.org/faidate.php la pietra di ceramica non va direttamente posizionata nel mosto ma va messa prima in acqua ossigenata e, solo in seguito, l'ossigeno attraverso un ulteriore tubo viene inserito nel mosto. volevo sapere se si può mettere direttamente la pietra nel mosto. E in tal caso ciò cosa comporta? grazie a tutti
  14. guglie2002

    Lauter Bin

    salve a tutti, volevo sapere come si utilizza il lauter bin acquistabile da birra mia http://www.birramia.it/attrezzature-per-birra/e-g-e-all-grain/lauter-bin-birramia.html#.VGDjNfmG9DA in particolare come sposto il mosto e grani dalla pentola al secchio con il fondo? con quali accorgimenti? la plastica del secchio non rischia di far disperdere il calore troppo in fretta? grazie per l'aiuto
  15. avevo intenzione di fare una pilsner e volevo sapere quanto tempo aspettare ,dopo aver effettuato la lagerizzazione, priming e imbottigliamento, prima che la birra sia maturata. grazie a tutti