armandocardone

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  1. Capisco, in questo caso puoi solo limitarti a sanificare tutto a fondo. ;-)
  2. La stevia è estratta da una pianta, un pò come lo zucchero di canna ecc. quindi teoricamente si può fare. Bisogna vedere se ai saccaromiceti piace!!! Potresti prendere un cucchiaino di lievito secco (anche quello per panificazione) e metterlo in un bicchiere di acqua tiepida insieme ad un cucchiaino di stevia. Se vedi che si attiva è probabile che vada tutto bene. Resta solo da stabilire le dosi. Ale
  3. Aggiungerei: in che senso "è venuta uno schifo"? Quanto tempo ha fermentato e quanto tempo è maturata in bottiglia? La fermentazione a che temperatura? Se si fosse bloccata, aggiungere zucchero non aiuterebbe. Ricorda che prima di assaggiare una birra e poterla giudicare, dovrebbe passare un paio di mesi in bottiglia. Ale
  4. Ti porto la mia esperienza: - una birra con velatura (non drammatica) si può imbottigliare dal rubinetto fermandosi prima che la velatura scenda e vada in bottiglia. Le bottiglie dovranno poi essere bevute nel giro di pochi mesi. - ho avuto un solo caso di infezione che mi sono poi portato anche nella cotta successiva. Questo perchè ho "sanificato" solo con metabisolfito. Ho risolto con un ammollo a base di acqua e candeggina (ipoclorito di sodio). Se hai un filtro ad ultravioletti (tipo quelli da acquario o laghetto) puoi fare un ricircolo della birra con quello, sterilizzi la birra a freddo e poi reinoculi lievito e zucchero per priming. Alessandro
  5. Fino a quando la fermentazione è tumultuosa (e nel tuo caso lo è) non corri grossi rischi dato che la pressione della co2 che esce evita di far entrare ossigeno nel fermentatore. Più ci si avvicina al termine della fermentazione e maggiori sono i rischi da ossidazione e/o infezione in caso di esposizione all'aria. Ale
  6. Io ho ottimi risultati con una pompa di ricircolo attiva per tutta la durata del mash. All'inizio le farine passano dal bazooka ma vengono immesse nella parte alta dei grani depositandosi e realizzando così un vero e proprio filtro naturale che dopo una decina di minuti blocca tutte le farine. A fine ammostamento il mosto che esce e va in bollitura è limpidissimo. Ricordiamo che è importante portare meno farine possibile in pentola, infatti queste ad alte temperature cederebbero tannini conferendo astringenza alla birra. Ale
  7. Ormai avrai proceduto, ma ti dico ugualmente la mia: fai la bassa fermentazione, il lievito lavora lentamente e senza produrre schiuma in superficie. La fermentazione durerà più di quella "ale" ed alla fine avrai già un prodotto molto più limpido delle normali birre ad alta fermentazione. Se puoi, quando sei quasi alla fine della fermentazione, porta il mosto a circa 16 gradi per un paio di giorni (non è obbligatorio ma aiuta il lievito ad assorbire eventuali sentori "burrosi"). Ricorda inoltre che molti fanno la lagerizzazione in bottiglia, anche se non è proprio il massimo, pare che il risultato sia molto valido. Ciao, Ale
  8. Il carapils è tra quelli più neutri (come colore e sapore) quindi può andare un pò in "tutte" le birre che vogliamo rendere più corpose. A me piace molto il crystal 75, con sentori più caramellati. In ulteriore alternativa potresti ammostare un mini mash di pilsner+fiocchi di avena. Il pilsner ha gli enzimi per la conversione dei fiocchi ed i fiocchi d'avena rendono la birra più "vellutata". Ma si tratta di una procedura un pò più complessa. Ale
  9. Dipende molto anche dal tipo di birra. Per una belgian aspetterei (ber gustarla bene) almeno 3-4 mesi. Per la curiosità aprirei una bottiglia ad un mese. Serve anche per imparare a riconoscere l'evoluzione del sapore e dei profumi. Per la red devil direi che 4 mesi è il minimo. La parte più difficile e aspettare!!!! Ale
  10. Ciao, ma nel caso "incriminato" le alfa amilasi come le fai lavorare? A parte il rapporto acqua/grani, se non fai la conversione delle destrine direi che avrai sempre una efficienza più bassa della norma dato che una parte di amidi non sarà convertita. Il monostep di solito è fatto ad una temperatura intermedia proprio per avere una conversione di entrambe le tipologie di zuccheri. Altrimenti devi fare due soste. Ale
  11. Il mash out è utile (oltre che per il blocco degli enzimi) anche per fluidificare il mosto e consentirne una migliore estrazione dalle trebbie. In ogni caso non credo che avrai un significativo scostamento dal risultato finale desiderato. Ale
  12. Ciao, il miele è composto per il 20% circa di acqua e per il resto (quasi) di zuccheri. Inserirlo a fermentazione iniziata non significa che questo non fermenterà completamente ma solo che avrai meno dispersione di aromi (a causa della tumultuosità della fermentazione). Quindi, per il priming andrei con la dose normale ma devi essere certo che la fermentazione sia terminata. Ale
  13. Se vuoi fare il travaso e non hai modo di reperire un altro fermentatore, puoi usare una tanica per alimenti dotata di rubinetto. Se non la trovi di capacità adeguata usane due piccole (12-15 litri). Il rubinetto serve per "spashare" il meno possibile ma puoi fare anche senza, stando il più attento possibile. Se usi le taniche (o una pentola), lava bene e sanifica il fermentatore e poi rimetti tutto lì dentro per continuare la fermentazione. Il travaso è consigliato per eliminare i fondi anche se in un kit luppolato senza aggiunte varie (luppolo, ecc.) puoi evitarlo se accetti un pò di depositi. Io ti consiglio di farlo perché la lager dovrebbe essere più limpida possibile. Ale
  14. Io una volta feci una lager allgrain con aggiunta di una piccola dose di zucchero dopo averlo fatto caramellare sul fuoco. Venne molto piacevole e di colore ambrato carico!!! Quindi.... prova!
  15. Ciao, oltre alle indicazioni che già ti sono state date, aggiungo che dovresti provare (per risvegliare il lievito) ad alzare leggermente la temperatura dopo aver mescolato un pò il mosto. Come farlo? Prima di tutto verifica il range di lavoro del lievito (che, anche se a bassa fermentazione ha una forbice di lavoro). Poi valuta la temperatura ambiente e, di conseguenza prova ad alzarla usando una fascia riscaldante, un riscaldatore da acquario, ecc. Provvedi anche a coprire il fermentatore con una coperta o mettendolo in una scatola coibentata il più possibile. Inoltre ricorda che i lieviti a bassa fermentazione lavorano più lentamente degli altri. P.s. se dovessi usare il riscaldatore da acquario, non lo mettere nel mosto. Metti il fermentatore dentro una bacinella contenente acqua e il riscaldatore.