Leaderboard

  1. Blem

    Blem

    Utente Registrato


    • Points

      522

    • Content Count

      5,761


  2. morrison

    morrison

    Utente Registrato


    • Points

      509

    • Content Count

      2,792


  3. aldo

    aldo

    Utente Registrato


    • Points

      345

    • Content Count

      1,311


  4. miomao_felix

    miomao_felix

    Utente Registrato


    • Points

      309

    • Content Count

      2,042



Popular Content

Showing content with the highest reputation since 07/26/2012 in all areas

  1. 4 points
    Posto questa mia esperienza nella speranza sia di aiuto a tutti i neo birrai. Spesso ci sono discussioni o interventi nel forum riguardo al gorgogliatore muto. Ovviamente tutti i birrai esperti, ed anche io che non sono un esperto, rispondono che il fatto che il gorgogliatore sia muto non è indice di fermentazione non partita. Ho fatto contemporaneamente due birre esattamente uguali, per l'esattezza la Gallia, con l'obbiettivo di fare in una un travaso intermedio e nell'altra no, per capire quanto incida il travaso interemedio nella limpidezza e nel sapore. Entrambe hanno avuto una fermentazione vigorosa per circa 5 giorni, poi hanno rallentato entrambi l'attività, ma sempre e comunque con borbottii ciclici del gorgogliatore. Al settimo giorno l'attività ancora "viva" mi ha fatto optare per aspettare ancora qualche giorno per il travaso, che ho effettuato il nono giorno. Dopo il travaso tutto ha incominciato a tacere, allora ho mosso un po il gorgogliare pensando che non fosse messo bene. Ho visto il liquido spostarsi ma niente di più, mentre la birra che non aveva subito il travaso gorgogliava. Il gorgogliatore era muto, non vedevo schiumetta nelle pareti del fermentatore, ho pensato che il travaso avesse bloccato la fermentazione. Ma dato che io suggerisco sempre agli altri di avere pazienza ora era il mio turno. Per cui ho lasciato in pace la birra e dopo 6 giorni, 15 giorni in tutto, ho fatto la prima misurazione con il densimetro. La densità era identica, sono partito con una OG di 1052 per entrambe, ed ora ero a 1010 per entrambe. Per cui anche se non abbiamo nessun riscontro visivo ed acqustico l'unico strumento che ci dice con certezza se c'è o meno fermentazione resta il densimetro.
  2. 3 points
    Ciao, è un post un po' vecchio ma voglio risponderti lo stesso. La produzione dei composti solforati è spesso strettamente legata al ceppo di lievito usato: alcuni ceppi ne producono più di altri. Soprattutto i lieviti per le weizen tendono a produrne parecchi, anche perché per queste birre di solito si fermenta a temperature elevate per favorire la sintesi del composto responsabile del gusto di banana. Se la fermentazione parte in maniera tumultuosa, il lievito fa ancora più fatica del normale a regolare i suoi processi metabolici: la fermentazione/riproduzione procede talmente spedita che le cellule tendono a sintetizzare aminoacidi il più in fretta possibile, ed è inevitabile che ci sia un accumulo di prodotti intermedi, tra i quali ad esempio il solfuro di idrogeno (uova marce). La temperatura di fermentazione va controllata soprattutto nelle prime 72 ore, quando cioè il lievito produce i composti più importanti per l'aroma e il gusto. Passato questo periodo conviene anzi alzarla, per dare un aiuto alle cellule a raggiungere l'attenuazione finale. Ovviamente in casa non è cosa facile.. Puoi stare tranquillo però che la situazione di solito si risolve da sola: l'importante è dare il tempo al lievito, a fine fermentazione, di "ripulire" la birra. E' importante quindi non avere mai fretta di raffreddare. Di solito 2-3 giorni sono sufficienti per eliminare questi difetti. Per l'idratazione del lievito si sconsiglia di mettere zucchero perché può causare uno stress osmotico alle cellule: considera che in mezz'ora comunque il lievito non riesce a utilizzare questo zucchero, che quindi è inutile. Come dice il nome, questa pratica serve solo per reidratare le cellule con l'obiettivo di velocizzare l'inizio della fermentazione una volta inoculate nel mosto. Non è però indispensabile, e puoi versare il lievito secco direttamente nel tino: puoi rischiare di perdere un po' di cellule ma dato che comunque dovresti di default usare almeno due bustine per 23 litri (con una sei SEMPRE in sottodosaggio) il problema non si pone. Diverso il discorso nel caso dello starter: anche in questo caso non conviene utilizzare zucchero semplice perché se il lievito si abitua a usare glucosio potrebbe perdere la capacità di metabolizzare il maltosio. Se puoi usare mosto o estratto di malto sarebbe meglio. Giusto una precisazione: nella birra i patogeni non crescono! La birra infatti contiene degli ostacoli naturali (fra tutti, alcool e ph) che impediscono la crescita ai batteri pericolosi per la salute. Solo se il ph della birra finita fosse superiore a 4,6 ci potrebbe essere qualche rischio, che comunque è ridotto al minimo per la presenza degli altri ostacoli. Possono ovviamente però crescere e proliferare altri microrganismi che, sebbene non pericolosi, possono fare inacidire e rovinare il prodotto. L'alcool etilico è un battericida: denatura le proteine. Non svolge invece nessuna azione sulle spore. Spero di essere stato di aiuto. Saluti
  3. 3 points
    Le birre in kit si puo' fare a meno di farle bollire, il mosto è gia' in ambiente sterile, basta farlo scaldare e versarlo in fermentatore con 2 lt di acqua bollente ( non di piu' altrimenti ti ritroverai un mosto a 28 °C ), mescoli bene e riempi con acqua fredda, ossigeni ,inoculi e sei a posto.
  4. 3 points
    E' un'utopia oltre che presunzione pensare che non si abbia più nulla da imparare. Quello che ci deve animare e la consapevolezza di dover apprendere sempre di più. Il sapere non ha limiti, c'è sempre da imparare e sono proprio gli errori che ci danno un grande contributo ad ampliare le nostre conoscenze.. Nei limiti delle mie modeste esperienze mi gratifica moltissimo poter essere utile ad altri amici appassionati come me a questa disciplina.
  5. 3 points
    I forum sono aperti a tutti a patto di rispettare alcune semplici regole del buon convivere, premetto che chi non rispetta tali regole vedra' cancellati dai moderatori i post ritenuti insindacabilmente a giudizio di essi non rispettanti le regole dei forum. Inoltre chi turba la quiete del forum verra' Bannato da esso. Le regole da rispettare sono: 1) Avere rispetto per tutti 2) Non deridersi a vicenda 3) Evitare inutili prese di posizione (che non portano mai da nessuna parte) 3 Essere coscienti che il forum è di tutti 4) Non parlare male di altri partecipanti del forum e soprattutto non parlare male degli altri che non partecipano al forum, Vale a dire, Birrifici, Altre ditte di homebrewers, Altri forum ecc. ecc. 5) Cercate di usare un linguaggio non volgare anche quando siete arrabbiati 6) Cerchiamo di essere amici con tutti visto che questo forum è nato per avvicinare gli homebrewers e non per allontanarli. 7) Se qualcuno ha delle lamentele motivate su altri partecipanti del forum contatti me personalmente, possibilmente alla email del sito. 8) Dato che questo è un forum a tema birraio, non parlate di politica, di politici, e di religione. 9) Pubblicità occulta: Qualsiasi messaggio che contenga pubblicità indiretta o diretta verso particolari siti concorrenti e non, verrà rimosso e, se ritenuto necessario, il nick verrà sospeso o bannato. E’ permesso inserire link di siti per indicare dove trovare un determinato articolo o prodotto (qualora non fosse in catalogo su Birramia) , a patto di riportare link di più siti e non ad uno solo per evitare pubblicità occulta, salvo casi eccezionali (un articolo poco diffuso o molto particolare, e in ogni caso chiedere prima ad un moderatore). Stesso discorso per i siti di aste on-line, comparatori di prezzi, ecc. Se l’oggetto in questione non fa parte del mondo della birra e affini NON si applicano le regola di cui sopra. 10) Firma: non è permesso inserire nella firma link o riferimenti ad attività aventi natura commerciale, nonché a siti che abbiano contenuti dubbi (siti porno, siti politici “estremisti”, ecc..). No siti con dialer o simili. Non è in nessun caso ammesso il link diretto a qualsiasi sistema di bannering/referring; è possibile linkare il proprio sito personale o una pagina di riferimento. Il sito personale non dovrà essere di carattere pornografico, relativo alla pirateria informatica o comunque irrispettosa del buongusto e del decoro, nonché illecito ai sensi delle leggi vigenti nello stato italiano. Gli amministratori del forum si riservano il diritto di modificare il profilo personale in caso di inadempienza o noncuranza ai richiami e di prendere gli opportuni provvedimenti. 11) Il bannaggio di un utente ha come conseguenza la disattivazione irreversibile del nick. Qualora questo utente continui a riscriversi, con l’unico fino di contestare e ostacolare il regolare svolgimento dei post sul forum si procederà con la segnalazione all’autorità competente e al provider utilizzato. Verranno inoltre bannati tutti i cloni di utenti sospesi. Inoltre ricordo a tutti che il forum era nato in origine per ospitare i clienti di Birramia, poi ha avuto successo e vediamo che anche altri utenti che non sono nostri clienti lo usano, io sono molto contento di questo, sono molto felice che chiunque possa usufruire dei vantaggi di avere un forum sia esso nostro cliente o no. Comunque fermi restando che tutti possono usare il forum e che ognuno è liberissimo di acquistare da chi vuole, senza nessun obbligo da parte sua, vi chiedo pero' una cortesia personale: NON pubblicizzate su questo forum, specialmente mettendo il link, altri siti commerciali che vendano i nostri stessi prodotti (o altre attività in qualche modo simili alla nostra, come forum, newsletter o altro), questo anche per rispetto mio che in fin dei conti, sono il padrone di casa e vi ospito, poi come ripeto ognuno è libero di acquistare dove vuole e sara' comunque sempre il benvenuto lo stesso. Grazie
  6. 2 points
    BRAVOOOOO! Come non quotarti... La penso esattamente come te E concordo nel dire che, nonostante le cazz.ate che posso fare, il tono è sempre amichevole e gentile... non è facile trovare un clima del genere. Quindi ne approfitto per unirmi anch'io nel ringraziare tutti quanti
  7. 2 points
    praticamente astemio!!!!!.. 20lt li consumo a ogni cotta x controllare a che punto sta la carbonazione
  8. 2 points
    "Quindi l'alcool ce l'ha di suo nelle due buste di mosto" scusami ma non si può sentire Studiamo almeno le basi dai
  9. 2 points
    Non c'è limite alla sperimentazione, è bello per questo !!! L'unica cosa penso obbligatoria è avere "più" di un minimo di conoscenza, altrimenti prima che arrivi la botta di cul0 hai voglia a lavandinare !!!
  10. 2 points
    la scorsa settimnana ho perculato un nostro amico che voleva info sulla birra alla curcuma... poi vengo a scoprire che esiste e rischia pure di vincere dei premi.. che figura di M..
  11. 2 points
    Il problema mio sai quale è? Che il mio fabbisogno di birra è di almeno 45 litri al mese, per cui dovrei fare talmente tante birre da stoccare per arrivare a sei mesi di birra per inizare il giro. Per essere piu chiaro, ora sto bevendo le birre fatte 27/12 e 01/01, il 29 di questo mese berrò le birre fatte il 29/01, il 5/6 berrò le birre fatte il 5/3, e così via. Ora vi posto la foto delle mie birre che invecchiano, non si vedono tutte, mancano quelle del piano più basso e quelle dello scaffale a destra, circa 200 bottiglie, bottiglia più bottiglia meno. Tutto questo per tre mesi di birra, per sei mesi se la matematica non è, come si dice da noi, na matta e figu era, traduzione una pianta di fichi bianchi, ce ne vorrebbero 400. Mia moglie mi sbatte fuori di casa.
  12. 2 points
    ...... ma il fuoco lo fai con una candela?????? deve bollire forte... a prescindere dai litri che hai in pentola dai 3 ai 5 lt partono sicuri!!!! ripeto la bollitura deve essere vigorosa
  13. 2 points
    La produzione di distillati fino a 50 litri l'anno è legale , non possono essere venduti ed inoltre bisogna usare apparecchiature omologate ... oltre al pagamento di €50 Una Tantum , infine una dichiarazione di inizio attività. Qui la legge : http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=00446372&part=doc_dc-articolato_ddl&parse=no Queste info per correttezza di informazione , l'alcool metilico è velenosissimo , tossico per inalazione e provoca cecità. Fatevi la birra se ne guadagna in salute e da molte più soddisfazioni
  14. 2 points
    dipende se l'orzo è già orzato
  15. 2 points
    Avete finito di pomiciare voi due, nel caso ci sarebbe Bacco che ...... vabbè lasciamo stare Ricomponendoci ma non troppo, avrei una gran voglia di dire a Mouse come puo' aver partorito un'idea del genere, lo zucchero in mash Qualche cotta l'ha fatta, forse strampalata, ma anche leggendo Topolino certe nozioni si trovano ehh. Buona la seconda
  16. 2 points
    comunque ve volete bene,se capisce!!!
  17. 2 points
    Scusate, mi sono perso qualcosa o vi siete fumati anche il cervello di qualcun altro ? Bacco, stai consigliando di scaldare un mosto con lievito a bassa a 18° ? Stai dicendo di agitarlo come fosse un inoculo ? Un lievito a bassa ci mette il doppio del tempo di un lievito Ale per arrivare a destinazione, se poi non ha fatto uno starter per 12 lt a 1070 senza sapere la data di scadenza del lievito non è che puoi lanciare il fermentatore dal corno grande e riprenderlo a Pescasseroli per svegliare 2 cellule, ha detto che voleva vedere cosa succedeva e mo' lo vedra'. Sei sicuro che la tua attrezzatura sia tarata ?, il kit lo danno per 1065.... hai aggiunto meno acqua ?
  18. 2 points
    Come sarebbe flusso a caduta, senza pompa chi spinge l'acqua nella serpentina , ti metti a raffreddare al 3° piano ?
  19. 2 points
    Una curiosita', per la tua prossima birra cambierai nick ?
  20. 2 points
    Auguroni di buonissima Pasqua ragazzi, all'insegna della serenita' e del buon bere
  21. 2 points
    si la temperatura si ma morrison si riferiva ai litri costanti... il rilascio di amaro del luppolo è molto condizionato dalla densità del mosto in fase di bollitura, se evapora e non rabbocchi rischia di rilasciare poco amaro, al contrari se diluisci troppo rischi di ritrovarti una birra troppo amara e che magari non ci sta nel fermentatore...
  22. 2 points
    Ok, ora puoi buttarla e provare a rifarla meglio !!!
  23. 2 points
    Potrebbe dipendere dall'acqua bollente che ha fatto dilatare il rubinetto provocando la perdita, infatti affermi che dopo, a freddo non perdeva più. Per sciogliere il malto luppolato, è sufficiente scaldarlo a bagnomaria, dopo di che si sciogliere bene anche in acqua tiepida. L'estratto secco si scioglie benissimo anche in acqua fredda. Quando facevo kit, li facevo sempre con acqua fredda e senza bollire, risparmiando tempo ed energia.
  24. 2 points
    In riferimento alla richiesta di aiuto circa l'uso della frutta nella birra, ho notato che la risposta data non era esatta ed allora volevo intervenire per dare un aiuto all'amico: Purtroppo non sono più riuscito a trovare la discussione, quindi eccomi qui a crearne una nuova su un argomento certamente interessate. Da BirraMia.it: AGGIUNTA DI FRUTTA NELLA BIRRA: COSA, QUANDO, COME, QUANTO? Estate: tempo di frutta fresca e variopinte macedonie...perché non sperimentare i gustosi e rinfrescanti sapori della frutta aggiungendola alla tua birra fatta in casa? Il vantaggio del produrre birra artigianale fatta in casa, infatti, è quello di lavorare con quantità di mosto molto ridotte rispetto a quelle prodotte in un birrificio, per cui anche le quantità di frutta sulle quali investire saranno moderate, ed il “rischio” in termini economici sarà minimo. Ci sono, ovviamente, alcune cose da tenere presente: alcuni frutti tropicali, ad esempio, contengono un enzima chiamato bromelina che causa proteolisi, dando una birra più diluita con una schiuma meno persistente; puoi comunque utilizzare questi frutti, avendo l'accortezza di denaturare l'enzima scaldandoli a 80°C per circa 10 minuti prima dell'uso. CHE FRUTTA UTILIZZARE? Si potrebbe fare una lunga lista di frutta da poter utilizzare in aggiunta alla tua birra artigianale, per conferirle gradevoli fragranze esotiche e un sapore unico e speciale: dalle ciliegie ai lamponi, more e mirtilli, dall'albicocca al frutto della passione, passando per mango, fragole, datteri, uvetta, prugne e ribes neri. Ma in che forma usarla? Frutta secca: che si tratti di ciliegie essiccate, uva passa o qualsiasi altro frutto, la prima cosa da verificare e' che si tratti di frutta priva di additivi aggiunti. Spesso, infatti, la frutta secca è ricoperta di polveri, oli o particolari tipi di farina perché non si attacchi in blocchi: queste sono tutte sostanze da evitare, cosi' come i conservanti. Aggiungere sempre frutta secca assolutamente priva di additivi o conservanti. Frutta fresca: cosa c'è di meglio che usare frutta fresca per la tua birra? Assicurati sempre che la frutta sia matura, abbia un buon sapore, e lavala bene prima dell'uso. Frutta congelata: presenta alcuni vantaggi, quali l'economicità e la possibilità di disporre di un'ampia varietà di tipi anche fuori stagione. Il congelamento, inoltre, favorisce l'estrazione degli aromi rompendo la parete cellulare, ma non uccide la flora batterica presente sulla superficie della frutta, pertanto ricorda sempre di lavarla prima dell'uso. Succo di frutta concentrato (65brix): è un metodo molto diffuso negli Stati Uniti, un sapore intenso può essere aggiunto direttamente alla birra senza problemi e senza spreco di birra; è il metodo più semplice, sia che venga aggiunto direttamente al fermentatore o dopo la fermentazione, dando la possibilità di testare subito il risultato. Frutta in scatola:è un modo molto comodo di aggiungere frutta sterile alla tua birra, fa però attenzione al succo o allo sciroppo in cui la frutta è conservata, poiché questi aggiungeranno più zuccheri fermentabili e più sapore rispetto alla sola frutta. QUANDO AGGIUNGERLA? Puoi aggiungere la tua frutta preferita in diversi stadi della birrificazione: Direttamente nel fermentatore: è un modo per combinare fermentazione primaria ed estrazione degli aromi dalla frutta, velocizzando un po il processo e con meno trasferimenti sia di birra che di frutta. L'inconveniente, in questo caso, è che alcuni composti più delicati della frutta vengono persi a causa della fermentazione attiva. Dopo il primo travaso (tipo dry hopping): è il metodo più usato, sicuramente il più delicato nei confronti della frutta, dando maggiori opportunità di integrazione degli aromi nella birra. Lo svantaggio può essere che questo metodo, richiedendo più travasi, fa sì che la birra sia maggiormente sottoposta a ossigenazione, pertanto può risultare più difficoltoso a un homebrewer alle prime armi. Alla fine della bollitura: si tratta del metodo più comodo usato anche per spezie ed erbe aromatiche, è utile anche con alcuni frutti per una completa sterilità. Generalmente, si preferisce lasciare la frutta a contatto con la birra per più tempo, tuttavia questo metodo può essere molto utile per un'aggiunta di aromi meno intensi e pù' delicati. COME USARLA? Aggiungere la frutta alla tua birra fatta in casa può essere un po rischioso, in quanto si va comunque ad aggiungere qualcosa di non completamente sterile a qualcosa che ci si è impegnati a mantenere il più sterile possibile, ma gli esempi di mastri birrai e homebrewers che utilizzano la frutta senza mai incorrere in infezioni della birra sono innumerevoli. Frutta secca: tritala in piccoli pezzettini e immergila in acqua calda a 100°C o nel mosto a 100°C, a seconda che l'aggiunta avvenga in fermentazione primaria o secondaria, aspetta che si raffreddi e poi aggiungi sia la frutta che il succo. Frutta congelata: metti la frutta in una padella pulita e porta a 80°C, mescola per 10 minuti e poi aggiungi al fermentatore sanificato o al secondo fermentatore, facendo raffreddare prima di aggiungere il mosto o la birra. Frutta fresca: per favorire l'estrazione degli aromi, puoi mettere la frutta in freezer, in modo da provocare la rottura della parete cellulare, e poi procedere come per la frutta congelata. Frutta in scatola: versa nel primo o nel secondo fermentatore, direttamente dalla latta, dopo aver filtrato il succo, oppure insieme al succo o sciroppo se desideri un maggior quantitativo di zuccheri fermentabili e un aroma più intenso. Il tempo per cui dovrai lasciare la frutta a contatto con la birra varia molto a seconda del risultato che vuoi ottenere: un buon punto di partenza può essere una settimana. Generalmente, è preferibile che questa fase avvenga al caldo, in modo che ciascuna rifermentazione degli zuccheri contenuti nella frutta si completi senza il rischio di esplosione delle bottiglie. E' sempre consigliabile assaggiare di tanto in tanto per ottenere l'effetto desiderato. QUANTA FRUTTA UTILIZZARE? Tanta! Puoi utilizzare tutta la frutta che vuoi, di più o di meno in base ai tuoi gusti, con una spesa non eccessiva. Diamo qui alcune indicazioni generali, ricordando che non tutti i frutti sono uguali, in base alla loro origine, alla stagione, alla tipologia, possono più o meno avere lo stesso effetto. Come sempre nell'homebrewing, la chiave di volta sta nella sperimentazione! More: 120-500 g di frutta per litro di birra Mirtilli: 120-350 g di frutta per litro di birra Ciliegie: 120-500 g di frutta per litro di birra Uvetta: 4.5-15 g di frutta per litro di birra Lamponi: 30-375 g di frutta per litro di birra Mango: 50-120 g di frutta per litro di birra Albicocca: 180-500 g di frutta per litro di birra L'articolo originale è su BirraMia.it. https://www.birramia.it/doc/aggiunta-di-frutta-nella-birra-cosa-quando-come-quanto/
  25. 2 points
    "Noi birrai non facciamo la birra, mettiamo semplicemente insieme tutti gli ingredienti e la birra si fa da sola" "Non è che la birra si faccia proprio da sola. Serve un elemento di mistero, Qualcosa che nessuno può capire" Friz Maytang Tatto dal libro IL LIEVITO CONTROLLO DELLA TEMPERATURA Il controllo della temperatura è essenziale per produrre birra di alta qualità dal sapore costante; questo è molto più importante della differenza tra fermentatori conici in acciao inox e secchi in plastica. Uno dei concetti fontamentali che dovreste ricordare leggendo questo libro è l'importanza della temperatura di fermentazione per la qualità della birra: quando c'è un problema, e non si tratta di contaminazione, la prima cosa da controllare è la temperatura della birra durante tutte le fasi della fermentazione, a partire dall'inoculo del lievito fino all'ultima maturazione (rifermentazione). Temperature troppo alte o basse all'inizio della fermentazione causano la produzione di molti precursori aromatici sgradevoli alla fine della fermentazione. Sbalzi di temperatura ampi e non controllati danno scarsi risultati, specialmente se i lotti di produzione sono piccoli. Tanto più è piccola la cotta, quanto più rapidamente subirà le conseguenze dei cambiamenti di temperatura dell'ambiente. ecc, ecc, ecc
  26. 2 points
    grazie miomao_felix, sei stato molto puntuale ed esaustivo. La prossima volta farò un altro travaso e la lascerò di più nel secondo fermentatore ;-) :-) Per la prima birra pazienza, non sarà per palati fini ma vedrò di accontentarmi
  27. 2 points
    si ho mischiato le cose, non so perche' mi e' andato da pensare all'inoculo, dopo priming ovviament non si ossigena.
  28. 2 points
    Lo zucchero va' messo negli ultimi 10 minuti di bollitura.
  29. 2 points
    Ciao, l'unico consiglio oltre a confermare quello detto da Francesco è di scegliere un kit doppio, 2 barattoli per intenderci ( 3/3,5 kg circa ) cosi' da non dover aggiungere succedanei alternativi, una cosa del genere: https://www.birramia.it/malti-preparati-per-birra/birramia/mitica.html Anche il kit di fermentazione prendi quello doppio ( con 2 fermentatori ) e assicurati che siano entrambi predisposti con gorgogliatore e rubinetto ( quelli Coopers ad esempio non lo sono) studia molto e berrai meglio Salute
  30. 2 points
    che cavolo conservi, lievito da Kit? Butta!
  31. 2 points
    il metodo non è complicato in verità, ma sicuramente richiede un po' più di organizzazione per quella che si definisce la "fase calda", cioè quella precedente la fermentazione. per una birra chiara in stile belga in e+g devi attrezzarti con: -estratto di malto (liquido o secco, deve risultare almeno all'85% in ricetta secondo me) -grani speciali (sono quelli definiti CARA- o CRYSTAL- e in generale tutti i malti molto tostati e scuri) -un ceppo di lievito adatto (un esempio è il T58 della fermentis) -zucchero candito (lo trovi nei siti come birramia ecc. meglio se chiaro. serve per alzare l'alcol senza appesantire il corpo) -luppoli in pellet (di varietà non aggressive, cerca il simbolo %AA che deve stare sotto 9) per l'estratto di malto non c'è molta differenza tra le tipologie, con quello devi raggiungere la quasi totalità della densità iniziale in ricetta (possibilmente un estratto chiaro). i grani speciali dovrebbero stare sotto il 15% del peso secco totale per evitare dolcioni o zuppe di cereali e servono per dare un minimo di complessità, per questo ti consiglio in generale il Carapils (wayerman entro il 3%, arricchisce la dolcezza e il corpo della birra), il Caravienna e i Crystal segnati con i numeri da 10 a 80 (danno un po' di complessità, entro il 5% secondo me). lo zucchero candito, biondo o bruno e gli sciroppi di caramello sono molto usati nella tradizione brassicola belga, ti consiglio di aggiungerli in base a quanto la vuoi alcolica e secca: ad esempio se vuoi 7% alcol senza avere una birra pesante, con l'estratto arriva ad OG 1.050, poi aggiungendo lo sciroppo raggiungi una OG di 1.070. i Luppoli dovrebbero essere gentili, tipo east kent, saaz, nugget e fuggle; per scegliere i luppoli ti consiglio due approcci: non usarne più di 2 tipologie e cerca in giro informazioni su produttori belga e su quali luppoli usano per le loro birre; cerca di rimanere entro un rapporto IBU/OG di 0.50 (tipo 1.050 con 25 IBU). il lievito è una cosa a parte, cerca di scegliere ceppi simil-belga secchi come lo S33 o il T58 della fermentis, inocula un paio di bustine con OG sopra 1.060 (inteso su 15-20 litri di mosto totale) e prova a fermentare tra i 22 e i 24 gradi per favorire la produzione di esteri (tipici delle birre belghe); spero di essere stato esaustivo, per ogni riferimento alle procedure dell'e+g chiedi pure
  32. 2 points
    Antonio, è un contest a 4 tappe organizzato al Circolo Minimo Birraio ( MCB ) di Macerata, la tappa Cristmas è prevista per il 17 dicembre e sara' l'utima delle 4. Siccome che il nostro amico abita in zona pensavo fosse interessato. oggi pomeriggio 2° tappa, fruit & spice. Salute
  33. 2 points
    grazie Sterome.. un po' complicato quello che dici ma grazie per l'aiuto! Ho 22 litri di birra (1 litro tra travaso e check up della densità si è perso) quindi 5,5gr x 22 = 121gr di destrosio, non mi è difficile da pesare