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  1. 3 points
    Le birre in kit si puo' fare a meno di farle bollire, il mosto è gia' in ambiente sterile, basta farlo scaldare e versarlo in fermentatore con 2 lt di acqua bollente ( non di piu' altrimenti ti ritroverai un mosto a 28 °C ), mescoli bene e riempi con acqua fredda, ossigeni ,inoculi e sei a posto.
  2. 3 points
    E' un'utopia oltre che presunzione pensare che non si abbia più nulla da imparare. Quello che ci deve animare e la consapevolezza di dover apprendere sempre di più. Il sapere non ha limiti, c'è sempre da imparare e sono proprio gli errori che ci danno un grande contributo ad ampliare le nostre conoscenze.. Nei limiti delle mie modeste esperienze mi gratifica moltissimo poter essere utile ad altri amici appassionati come me a questa disciplina.
  3. 2 points
    Ho ripreso la stagione cambiando impianto. Passato dai fornelli in cucina all'elettrico, automatizzando il tutto con un raspberry e scrivendomi il software. Da un punto di vista elettrico ho fatto quanto segue: Bucato le pentole ed inserito resistenze elettriche da 2100 Watt (quelle della Gandolfi) Usato sonde per temperature ds18b20 Raspberry 3 B+ 4 relays per far passare corrente da 220 Volt (nel video ne vedete solo due altre verranno aggiunte al prossimo upgrade per la prossima cotta) Cavi elettrici rigorosamente da 2.5 millimetri visto il voltaggio) Considerando che non posso utilizzare contemporaneamente le due resistenze (mi salterebbe il contatore) il software quando il mash è in temperatura, spegne una resistenza e accende lo sparge, se la temperatura scende spegne lo sparge e riaccende il Mash. Sicuramente la "sicurezza" è stata la grande assente, ma tutto è filato liscio (NON FATELO i relay cosi vicini al liquido sono pericolosi). Ora sono in attesa di una terza resistenza e della pompa, per la prossima cotta ci sarà l'upgrade (con la messa in sicurezza di tutto) Prototipo.mp4
  4. 2 points
    Qualche (troppi ) anni f un amico disse: in casa bisogn tenere due qualita di vino : uno buono e l'altro per gli amici. !
  5. 2 points
    Scusate, mi sono perso qualcosa o vi siete fumati anche il cervello di qualcun altro ? Bacco, stai consigliando di scaldare un mosto con lievito a bassa a 18° ? Stai dicendo di agitarlo come fosse un inoculo ? Un lievito a bassa ci mette il doppio del tempo di un lievito Ale per arrivare a destinazione, se poi non ha fatto uno starter per 12 lt a 1070 senza sapere la data di scadenza del lievito non è che puoi lanciare il fermentatore dal corno grande e riprenderlo a Pescasseroli per svegliare 2 cellule, ha detto che voleva vedere cosa succedeva e mo' lo vedra'. Sei sicuro che la tua attrezzatura sia tarata ?, il kit lo danno per 1065.... hai aggiunto meno acqua ?
  6. 2 points
    Come sarebbe flusso a caduta, senza pompa chi spinge l'acqua nella serpentina , ti metti a raffreddare al 3° piano ?
  7. 2 points
    Si saranno scordati Lo zucchero é essenziale per creare la schiuma e la quantità viene decisa a seconda del risultato della fermentazione, in genere parliamo di 5-6gr/lt.
  8. 2 points
    Auguroni di buonissima Pasqua ragazzi, all'insegna della serenita' e del buon bere
  9. 2 points
    1100 al densimetro sarebbe catrame freddo!!!!! Dai scherzi a parte se hai 1010 dovrebbe essere il target della densità....se non scende più e non credo che lo farà,imbottiglia sereno e buonebirre!!!
  10. 2 points
    te lo confermo, all'inizio lo scioglievo in pentola per farlo bollire e devo dire che in acqua calda forma dei grumi e in piu tende ad attaccarsi ai lati della pentola mentre lo versi, invece poi seguendo dei consigli di DOC birra ho iniziato a sciogliere a T ambiente, nel mio caso direttamente in fermentatore cosi hai tre vantaggi, niente grumi, non devi raffreddare ( in E+G cominciano ad essere 4kg da sciogliere in non meno di 10lt di acqua) e inizi già ad ossigenigenare. okkio xò alla sanificazione e all'acqua che usi, non bollendo devi essere sicuro della pulizia in fase di esecuzione... ad oggi non ho mai riscontrato problemi.
  11. 2 points
    Ok a prescindere dal metodo che userò (ho anche la possibilità di winterizzare e probabilmente lo farò) ora ho le idee più chiare! Grazie mille Morrison e Francesco, gentilissimi ed esaustivi come sempre!
  12. 2 points
    Ok, ora puoi buttarla e provare a rifarla meglio !!!
  13. 2 points
    con i kit ho sempre fatto così, risparmiavo tempo e danaro con risultati ottimi. Oltretutto se si bolle, specialmente le birre charissime, vengono più scure proprio a causa della bollitura
  14. 2 points
    Potrebbe dipendere dall'acqua bollente che ha fatto dilatare il rubinetto provocando la perdita, infatti affermi che dopo, a freddo non perdeva più. Per sciogliere il malto luppolato, è sufficiente scaldarlo a bagnomaria, dopo di che si sciogliere bene anche in acqua tiepida. L'estratto secco si scioglie benissimo anche in acqua fredda. Quando facevo kit, li facevo sempre con acqua fredda e senza bollire, risparmiando tempo ed energia.
  15. 2 points
    brewferm gallia, drink test a 4 mesi di maturazione
  16. 2 points
    che cavolo conservi, lievito da Kit? Butta!
  17. 2 points
    Ok allora per fortuna non ho fatto grossi danni!!per quanto riguarda l'efficienza è stata anche superiore alle aspettative....circa 80%...sempre un grazie enorme per le tue risposte e salute!!
  18. 2 points
    Questo l ho fatto io mi sta dando un ottima efficienza circa 80% che ne dite? Ci ho messo un po' di tempo.. Maa a é una pentola di pasticceria doppia camera così il calore é più uniforme riscaldata con bruciatore poi ho fatto una struttura di ferro per mettere la carrucoline e mantenere il cestello dentro.. fatto da un fusto Dell olio che gli ho gli ho tagliato la testa e il fondo è sotto ci ho messo una griglia di acciaio inox bucherellate con fori di 1,5 e anche intorno vari pezzi di griglia per migliorare la mescita poi sotto quella griglia c'è una griglia finissima tipo moschiera di acciaio per aiutare il filtraggio. Poi ho tagliato le maniche del bidone e le ho riposte all interno.. Un mare di tempo per levigare tutti gli spigoli di ogni taglio. Tutto in acciaio. Invece il coperchio c'è lo avevo e ci ho aggiunto un motore per pasta fresca e sotto ci ho messo un asta in acciaio con delle palette fatte dal resto del bidone.. È questo é tutto. Devo migliorare il raffreddamento che sto un po' arrangiato
  19. 2 points
    studio medicina e sono in piena sessione di microbiologia nella foto del fermentatore ti ha fregato la noce, forse la bollitura non ha permesso una sterilizzazione corretta di tutto il frutto (i lattobacilli come i pedicocchi si trovano sulle bucce dei frutti, così come i brett e gli acetobatteri). quella in bottiglia sembra fioretta e dico sembra perché in genere lascia di solito una patina un po' sottile, comunque ti conviene migliorare la sanificazione
  20. 2 points
    Antonio, è un contest a 4 tappe organizzato al Circolo Minimo Birraio ( MCB ) di Macerata, la tappa Cristmas è prevista per il 17 dicembre e sara' l'utima delle 4. Siccome che il nostro amico abita in zona pensavo fosse interessato. oggi pomeriggio 2° tappa, fruit & spice. Salute
  21. 2 points
    A bocce ferme si brassa meglio
  22. 2 points
    Il pH non è funzionale per la produzione E+G, in quanto monitorarlo serve per poterlo mantenere in un range che sia adatto alla funzionalità enzimatica, ma quello che accade in eg è in pratica ricreare un mosto già ammostata, quindi non c'è nessun enzima in particolare da far lavorare (e quindi il controllo del pH non serve molto); i valori che puoi genericamente tenere sotto controllo nell'acqua che usi sono 1) solfati e cloruri e il loro rapporto: se non mi ricordo male, avere più solfati che cloruri aiuta la percezione dell'amaro favorendo birre più luppolate 2) carbonati: in genere rendono l'acqua più basica, quindi ne troverai di più in quelle acque che hanno pH basico o neutro; vanno bilanciati soprattutto quando nelle birre che fai usi molti malti tostati, in quanto tendono ad abbassare il pH del mosto e i carbonati possono aiutare tamponare letteralmente la soluzione per il resto in eg si tende a non considerare troppo l'acqua che si usa; io uso l'acqua Panna perché ha un profilo piuttosto neutro ed è una delle poche acque in commercio ad avere un pH basico (8), in quanto tendo a produrre birre in cui utilizzo spesso malti molto tostati
  23. 2 points
    Allora, la schiuma è figlia di tantissimi fattori che possiamo genericamente riassumere in "interazione tra CO2, proteine e lievito". Senza scendere troppo nei particolari e arrivando nel tuo caso specifico, ho ragione di credere che il tuo problema sia relativo alla rifermentazione in bottiglia: se la rifermentazione viene fatta a temperature troppo alte e/o con troppo lievito in sospensione o raggiunta dello stesso, questo (il lievito) tende a produrre grandi quantità di CO2 che saturano la soluzione in poco tempo forzando il discioglimento del gas nella birra. Quando la vai a versare, invece di raccogliersi in piccole bolle che hanno possibilità di interagire con le proteine della soluzione, la CO2 precipita repentinamente in grosse bolle che creano una schiuma poco funzionante
  24. 2 points
    nella zona dove vivo io non facciamo proprio biscotti di mosto in autunno comunque fermentare un amido è un conto, fermentare maltosio è un altro, fermentare destrine, e altri polisaccaridi è un altro conto ancora; sicuramente il lievito da panettiere è S. Cerevisiae, sicuramente processa carboidrati in alcool e CO2, ma è come dire che tutti gli uccelli volano...bisogna sapere che il passero canta diversamente dal colombo, stessa cosa per i ceppi di lievito: il genoma (insieme di geni nel DNA di ogni specie) cambia a seconda del ceppo, altrimenti sarebbe inutile differenziare tra un belgian ardennes e uno us05, per cui ogni ceppo ha una sua caratteristica; se vuoi caratterizzare al meglio la tua birra devi saper scegliere il tuo ceppo di lievito adatto e con quello da panettiere fai totalmente l'opposto, cioè riportare tutto ad un generico "birra" sul quale il tuo estro proprio non si può esprimere. per quanto riguarda il resto, su una latta già luppolata in realtà puoi intervenire solo su quella che si dice FASE FREDDA, ovvero la fermentazione, modificando la temperatura, il tempo e gli additivi (luppoli ed altro) al mosto di base; per modificare la FASE CALDA (fase di mash/bollitura) devi quanto meno usare un estratto non luppolato secco o liquido che ti permetta di aggiungere materie prime per una personalizzazione che può arrivare molto più in la
  25. 2 points
    interessante soluzione, considerata la lunghezza della camera per avere la temperatura omogenea ti consiglio un paio di ventole per far circolare l'aria