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    Ciao, l'unico consiglio oltre a confermare quello detto da Francesco è di scegliere un kit doppio, 2 barattoli per intenderci ( 3/3,5 kg circa ) cosi' da non dover aggiungere succedanei alternativi, una cosa del genere: https://www.birramia.it/malti-preparati-per-birra/birramia/mitica.html Anche il kit di fermentazione prendi quello doppio ( con 2 fermentatori ) e assicurati che siano entrambi predisposti con gorgogliatore e rubinetto ( quelli Coopers ad esempio non lo sono) studia molto e berrai meglio Salute
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    che cavolo conservi, lievito da Kit? Butta!
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    nella zona dove vivo io non facciamo proprio biscotti di mosto in autunno comunque fermentare un amido è un conto, fermentare maltosio è un altro, fermentare destrine, e altri polisaccaridi è un altro conto ancora; sicuramente il lievito da panettiere è S. Cerevisiae, sicuramente processa carboidrati in alcool e CO2, ma è come dire che tutti gli uccelli volano...bisogna sapere che il passero canta diversamente dal colombo, stessa cosa per i ceppi di lievito: il genoma (insieme di geni nel DNA di ogni specie) cambia a seconda del ceppo, altrimenti sarebbe inutile differenziare tra un belgian ardennes e uno us05, per cui ogni ceppo ha una sua caratteristica; se vuoi caratterizzare al meglio la tua birra devi saper scegliere il tuo ceppo di lievito adatto e con quello da panettiere fai totalmente l'opposto, cioè riportare tutto ad un generico "birra" sul quale il tuo estro proprio non si può esprimere. per quanto riguarda il resto, su una latta già luppolata in realtà puoi intervenire solo su quella che si dice FASE FREDDA, ovvero la fermentazione, modificando la temperatura, il tempo e gli additivi (luppoli ed altro) al mosto di base; per modificare la FASE CALDA (fase di mash/bollitura) devi quanto meno usare un estratto non luppolato secco o liquido che ti permetta di aggiungere materie prime per una personalizzazione che può arrivare molto più in la
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    Grazie per i consigli, oltremodo utili. Ho deciso di adottare le modifiche suggerite quasi in toto. La scelta di aggiungere il miele di castagno deriva dalla volontà di arricchire una birra che ricordasse il periodo autunnale e invernale, quindi le prime piogge, l'erba bagnata, la frutta secca, i cibi più ricchi e speziati tipici dell'inverno, il caramello etc. Per ricreare questi sentori quindi ho pensato di usare dei malti che rendessero la birra ambrata e corposa, e dei luppoli pungenti e resinosi che richiamassero il più possibile il profumo del pino e della quercia. Tuttavia ultimamente ho visto che su Birramia vendono delle confezioni di castagne secche che, eventualmente, potrei sostituire al miele. Voi come mi consigliereste di usarle? in che fase della bollitura?
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    Se vuoi mettere la sonda in una bottiglia di acqua considera sempre che la fermentazione scalda, avrai circa un paio di °C in piu' nel fermentatore, quindi regola l'inkbird di conseguenza. ( abbassandolo )
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    sgasa scuotendo energicamente per un paio di volte...si abbassa il valore di due o tre punti... non credo funzioni...la fascia riscalderebbe il mosto all'infinito perche la sonda nella bottiglia resta al fresco. la pentola è perfetta...ne servirà un altra ma normalissima di dimensioni casalinghe per rabboccare l'evaporazione.il mulino non serve praticamente a nulla in e+g. se non hai un sistema di filtraggio grani,attrezzati con sacca o voile svizzero o organza doppia o tripla.... io uso brewonline e brewplus e anche calcoliamo birra e mi trovo abbastanza bene...a volte discostano un po' sulla stessa ricetta ma pazienza!!! io eviterei di infilare il minipimer nel mosto per non infettare... con la paletta per l'aerazione direi che basta e avanza... Buone bevute!
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    Grazie tante...Per ogni problema di su chi contare.. Grazie ancora
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    Ciao ERINSON ti consiglio di partire più rilassato mi spiego meglio Tutti quelli che ti risponderanno o ti daranno consigli hanno fatto il tuo stesso percorso benvenuto
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    stai assolutamente alla larga dalle pastiglie, sono standard e come puoi capire ogni birra ha il suo tipo di carbonazione, (anche se, ...se ti piacciono le piatte una weiss è sull'altra sponda). Lo zucchero per carbonare lo metterai direttamente in fermentatore prima di imbottigliare, dopo aver usato una formula, che è questa : http://www.mondobirra.org/faq8.htm
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    cerca i video di zelig su you tube ci sono credo un centinaio di video ed in alcuni fa delle cotte in "diretta"- Io mi sto attrezzando per il BIAB e grazie ai suoi video ho molti meno dubbi.
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    ciao morrison, grazie per i consigli. :-)
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    Clonare una birra non è cosa semplice,cerca di restare in tema con lo stile che preferisci e vedi cosa ne viene fuori. digita nel web " ricetta Dubbel " ce ne sono un'infinita' ( anche quella di birramia non sembra male ) valuta una media dei materiali usati e ti fai la tua ricetta. In genere è base Pils, poi Munich, Special B, Aromatic, Biscuit, e non puo' mancare lo zucchero candito scuro . Per il lievito pernso che il BE-256 della Fermentis faccia al caso tuo ( 2 bustine ) per il resto.... studia PS: farsi macinare i grani va bene nell E+G dove non hai avanzi, quando inizi con AG/Biab capisci che quando acquisti un kg di malti speciali ne usi 2 etti e chissa' poi quando li riuserai, il mulino è essenziale, fattelo magari modificando una macchienetta della pasta ( 25 euro te la cavi ) oppure ne spendi 100 e non ci pensi piu'.
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    Ciao Francesco mvef, grazie per i consigli :-)
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    ciao erinson, rispondendo alle tue domande 1) un utile guida e' quella presente qui su birramia, per approfondire di piu' dopo il primo approccio il testo guida e' sicuramente quello di Bertinotti/faraggi. 2)i kit migliori e' una questione di marca, gusti ecc. e' una domanda molto ampia la cui risposta deve secondo me maturare con il tempo e l'esperienza 3) se non hai esperienza inizia con bottiglie, comodita' 4) sono di facile reperibilita' on line o se hai negozi attrezzati nelle tue zone
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    Ciao Sgresu ottimi gusti,anche a me piace molto la affligem dubbel,ma purtroppo non saprei come aiutarti per la ricetta(interesserebbe anche a me clonarla!)...ho risposto per gli altri quesiti:piu che il mix di grani,che è comunque molto importante per replicare la birra,il grosso del particolare gusto,è dato dal lievito e dalla fermentazione...se tu usassi un lievito generico o un ceppo diverso,cambieresti irrimediabilmente il gusto della birra finita...spero che qualche guru del sito possa dare delle preziose dritte.... secondo me sgresu il problema è inverso,e che cioè non è un problema se sono macinati più finemente in quanto non hai il problema dell'intasamento dei filtri,infatti se anche sfarini un po' in macinatura non hai nessun bazooka o filtro halo o altro che ne risentirebbe durante i travasi,ma non è detto che una macinatura tradizionale non vada bene,anzi... se vogliamo l'unica controindicazione é che non fai la cotta con un malto freschissimo se lo ordini già macinato....ma ti eviti un bel po' di sbattimento!!! Salute!
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    sono anche io nella stessa situazione pensavo di prendere una 35L: Dimensioni: diametro interno: 370 mm altezza: 375 mm spessore della parete: 10/10 mm spessore del fondo: 15/10 mm ma non so le dimensioni del fornello a casa. stasera controllo e ripasso
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    hahaha no nn è quello del p.d.!!!! se cerchi una guida approfondita sul BIAB non saprei cosa indicarti....ma ti posso garantire che io con quello che ho trovato in rete sono partito in quarta e con ottimi risultati fin dalle prime cotte(non è che ora sia un grande esperto comunque,sarò si e no alla decima cotta). ho notato che i miglioramenti sono autonomi,basta tanta voglia di fare,grande passione e un po' di modestia!!! Ripeto io mi aggiro sui 5 litri per chilo e non lavo le trebbie,e i risultati sono piuttosto sodisfacenti... Salute!!!!
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    ciao SGResu le guide che hai visionato sono quelle che ti permettono di partire in autonomia(io ho fatto così)e poi ti migliorerai di cotta in cotta...il discorso litri è presto fatto:basati su 5lt/kg per il mash e vedrai che non c'è bisogno dello sparging. Se non l'hai gia letta dai un occhio alla guida biab di bertinotti che è molto affidabile e prova a cimentarti in autonomia che è la prova migliore.... P.S. Sgresu c'entra qualcosa con genova????
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    io sono di viareggio,e conosco la zona ci abita una mia carissima amica
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    Salve ugosan la birra verrà fuori discreta se fai tutto come si deve ma dai kit non ci si può aspettare niente di che...probabilmente meglio di una birra commerciale da poco,ma nessuna eccellenza purtroppo....hai pienamente ragione per quanto riguarda il lievito di una lager,peccato che nei kit inseriscano di solito lieviti generici che non rispettano lo stile,controlla bene il tuo,non ho mai usato kit mountmellik,ma credo che il lievito sia da alta come per tutti i kit(a meno che non hai acquistato il lievito a parte)io non produco da kit da un bel po' ma mi sembra che puoi sostituire al 100% lo zucchero con il beermalt. Salute!
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    porca puttana...ho inoculato a 28 gradi di temperatura...forse troppo alta?
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    E' lievito in sospensione, stai sereno. Se fosse infezione lo sentiresti a naso ed anche assaggiadola, l'ultima prova è il PH se sotto a 4 è infetta !
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    ok grazie per il consiglio!! Vi terrò aggiornati sulla creazione dell'impianto
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    Qualcuno ha mai fatto on dry opp ad estrazione alcolica? Avrei qualche domanda
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    si ma io intendevo in centimetri....perché se è stretta e alta fai meno fatica che se fosse larga e bassa..anchio ho circa 30 litri ma è molto larga e infatti la poggio su 3 fornelli.Cmq vai sereno che 10 litri di mosto li scaldi anche con l'accendino bic!
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    Guarda, riguardo alla quantita' di luppolo se ne considera una meta' del DH standard, l'alcol, quello che ti serve a coprirli, con 100 ml x 20 gr ci dovresti stare. è sicuramente meglio l'alcol tagliato con acqua o eventualmente vodka secca. i tempi di estrazione sono all'incirca di 3 ore, filtri tutto con un panno e versi anche in bottiglia con una siringa se preferisci, ma devi andare per tentativi ed aspettare.
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    tutto normale vai sereno e lascia lavorare il lievito.come da istruzioni controlla la FG prima di imbottigliare o rischi bombe a mano in cantina!
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    Ciao, tutto seguito alla lettera, l'unico dubbio è che è stata aggiunta un tantino di acqua in più, ovvero : ho preparato 23 litri di acqua , riscaldato tre per sciogliere il malto preparato/zucchero (di canna), portato a 70° circa ,versato nel fermentatore ed aggiunto la restante quantità di acqua. Al che ho notato nel fermentatore risultavano 24 litri di "mosto" . Il lievito (fornito dal kit) è stato inoculato alla temperatura (mosto) di 26°... Se tutto ciò comporta un minor volume di alcol finale poco importa, anzi faccio felice mia moglie che le piacciono le birre "leggere". Ho la possibilità di mettere le bottiglie appena riempite in una vetrina refrigerata a 8° costanti (non posso variare la temperatura causa termostato andato in tilt). Attendo istruzioni/consigli ringraziandovi anticipatamente...
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    In deroga all'oggetto della discussione corrente, mi permetto di consigliare a tutti coloro che brassano kit, di non usare il lievito della confezione, ovviamente fatte le debite eccezioni.
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    Morrison hai perfettamente ragione, infatti prima mi sto studiando per bene tutti i vari procedimenti di come affrontare la mia prima all grain. Sinceramente mi sto attrezzando x questo, senza fretta proprio x limitare il più possibile gli errori ke farò. Cmq apprezzo molto i vostri consigli
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    .....la penicillina è stata scoperta per caso.....magari divento famoso.......o mi cag..o l'anima
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    Potrebbero volerci anche 7+X giorni oppure 5+X giorni ecc ecc. La fine fermentazione deve essere monitorata usando il densimetro o meglio ancora, il rifrattometro con apposito programma di compensazione, in modo da non dover aprire frequentemente il fermentatore.
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    Grazie mille!!! Il mio indirizzo e.mail è fpipino@libero.it Comunque dopo pochi giorni dal mio post ho imbottigliato la birre ed il risultato è stato ottimo. Grazie ancora
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    proverò anche io a usare i coni e vi saprò dire!per ora con le rimanenze continuo a fare triplo travaso con winterizzazione e ho notato che anche il filtraggio con il calzino legato in fondo al tubo crystal,trattiene molto i residui...in bottiglia restano solo pochi fondi che credo siano solo proteine e lievito.
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    Anche io ho pellet comprato e mai usato per quanto riguarda i coni sono daccordo con tè mi danno anche una sensazione diversa durante tutto il procedimento forse devo rivedere tutto dall imbottigliamento anche perchè faccio una buona winterizzazione e lultima birra che ho fatto lho sentita sta sera e dopo soli 15 giorni in bottiglia a 28 gradi è gia buona e molto limpida dry 120 grammi di centennial in coni! Per 22 lt
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    Ciao, escluderei pure io problemi relativi al malto vecchio, pensa che io al momento sto usando del malto scaduto da anni (peró ben conservato) e devo dire che non mi da alcun tipo di problema. Lo assaggio prima di usarlo, se il sapore é corretto ed é ancora croccante lo uso altrimenti butto via tutto. Per me é stata un'esperienza terribile l'uso dei pellet, forse colpa mia che non sono mai riuscito ad usarli bene, tuttavia tornato ai coni mi sono sentito riavere, ti consiglio di provare anche tu, magari il problema sta proprio li. Il difetto gustativo che percepivo io dall'errato uso dei pellet era un sapore di luppolo grossolano e nel complesso la birra aveva un retrogusto non pulito (niente relativo al solfureo però, di norma sentori di zolfo sono causati dal ceppo lievito che lavora in certe condizioni). Dubito che il problema derivi dal raffreddamento lento, io da sempre raffreddo in circa 12 ore e non ho mai riscontrato difetti organolettici, neppure nella limpidezza della birra, attribuibili a questo tipo di raffreddamento.
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    Ti sei fatto la domanda giusta !!! Quando facevo i kit una 15ina di anni fa' ho smesso perchè le birre mi venivano tutte uguali, golden, ipa, pils, per il semplice motivo che non gestivo la temperatura di fermentazione ed a 24 °C ( ed anche oltre visto che all'interno del fermentatore ci sono un paio di °C in piu' ) con lieviti generici le birre prendevano dei sapori poco gradevoli, odori di cartone, metallici, ossidazione a gogo' mi aveva fatto passare la voglia. La temperatura di fermentazione va' gestita in base alla tipologia del lievito, di norma si parte sempre con la parte piu' bassa del range ( nel tuo caso 18/19 °C ) dopo 4/5 giorni si puo' alzare gradualmente fino a 22/24. NB. se fosse stata una Ipa/apa, cioè una birra dove predomina il gusto del luppolo dovresti lavorare a 18/19 °C fino a fine fermentazione perchè gli aromi del lievito non sono contemplati.
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    Permettimi di dirti Paolo Che non è acquistando un fermentatore che si fa' la birra, perlomeno l'All Grain, bisognna studiare, capire il perchè di determinate temperature, materiali tempistiche.... ecc... ! Che tipo di attrezzatura hai ?... parlo di pentole, Filtri per lo sparge, termometri, raffreddamento, misurazione del PH, un posto dove tenerla con temperatura accettabile ( 20 °C circa) Se hai amci che la producono sarebbe bene che partecipassi ad una loro cotta in modo da capire bene il procedimento, spiegarlo non è affatto facile. Come ti ha detto Francesco usa uno dei programmi per comporre una ricetta e confrontandola con le ricette online ( sul web o nella sezione ricette del forum ) puoi capire come verra' la tua birra. PS: Spero che gli ingredienti che hai scritto sopra non siano un suggerimento dei tuoi amici .... altrimenti picchiali Lievito e luppolo sono per birre inglesi che pero' non usano il malto Pilsner ma il Pale, ..... solo per dirti che sara' una DonPaolo beer, ( magari anche buona) ma mai una pils !
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    ok grazie mille spero che nelle sei settimane di fermentazione quei cannibalacci facciano il loro mestiere senza litigare e siano abbastanza arzilli anche dopo,per rifermentare.Buono grazie per il consiglio del 34/70.la prox volta uso due bustine di quello,solamente reidratato in acqua tiepida,nivea,fissan e massaggi!!!!grazie infinite mastro!!!!
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    Allora, come gia' sai lo starter al secco non è indicato perchè troppe cellule in poco mosto rischiano la fame ed atti di cannibalismo .... le cellule saranno aumentate ma non di molto, ma se non avevi alternativa va bene cosi'. Nelle basse fermentazioni i tempi sono rallentati ed il gorgoglio blando è del tutto normale, stai sereno. C'è chi usa lieviti caratterizzanti e poi termnare con altro lievito per avere piu' attenuazione, il fatto è che non si puo' piu' ossigenare quindi non so' quanto influisca. PS: la prox usa il 34/70, molto piu' neutro del S-23.
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    E' da un pò che ho sottratto tempo alla birra per la preparazioni di liquori. Non riesco a trovare una ricetta per preparare un bitter, per iniziare anche una cosa semplice senza molti ingredienti. Inoltre sto cercando la ricetta clone del Campari ma sembra impossibile trovarla.
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    La differenza è nei dettagli (cit) Un raffreddamento lento e senza whirpooling non è poca cosa, c'è il rischio che si ricrei del DMS e che le proteine non coaugulino, se ti porti dietro il malloppo sara' d'intralcio per il lievito. In che modo fai DH ? ...usi una Bag?.... usi coni ? Se questi nel fermentatore restano a gallapossono facilmente ossidare il mosto, se poi sono tanti...... ! La maturazione a 28 °C è improponibile, sara' vecchia ancora prima di berla! Qui ci sono delle nozioni sui difetti, studiali un po' e fai mente locale dove collocare il tuo. https://www.mondobirra.org/argoproblemi.htm https://www.fermentobirra.com/difetti-della-birra-solfuri/
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    Giuseppe, sai meglio di me che il 7+7 non vuol dire nulla,( pero' è il minimo sindacale) a volte è necessario un 7+21 ....
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    ok signori!!a chi interessava sapere come sarebbe venuta la birra avendo sballato un po' il mashing,come prevedeva il buon Morrison,é un pelino secca ma devo dire abbastanza equilibrata.ha un bel colore ramato chiaro,é molto limpida e nonostante siano passate soltanto le canoniche due settimane per la carbonazione(lo so gente avrei dovuto aspettare ancora ma sono un frettoloso impudente!!!)per quanto riguarda la schiuma,e sono sorpreso,é densa e persistente.direi quasi che dovrei ripetere "l'errore"nella prossima cotta!Salute!
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    Non c'è da preoccuparsi, potrebbero volerci anche di più giorni per terminare. Misura periodicamente la densità e quando questa resta costante per almeno 3 giorni, vuol dire che la fermentazione è terminata. Per non aprire il fermentatore frequentemente usa il rifrattometro prelevando un po di mosto dal rubinetto. Questo. in presenza di alcool. da misure errate quindi devi convertire il valore brix in brix corretti mediante un programma che potresti trovare nel web. Se mi dai il tuo indirizzo di posta elettronica ti mando quello che ho fatto io.
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    anch'io birrifico prevalentemente a 22C° , ma la fermentazione mi dura spesso 15 / 20 gg e oltre, ovviamente non tumultuose. uso il refrattometro (corretto per temperatura e alcoolemia ) per misurazioni provvisorie e al termine sempre il densimetro. Ho lasciato fermentare anche per 5 settimane, per arrivare ad una FG possibile evitando eccessive carbonazioni in maturazione.
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    sarà la temperatura alta che mantiene un livello di fermentazione più "agitata". Basati comunque sulla misura della densità per orientarti su come/quando procedere.
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    Superato il fatto che l'alcool è comunque tossico, lo è anche quello della birra, anche se estremamente piacevole. Ho affrontato lo stesso tuo problema tempo fa. Ed è stato uno dei motivi che mi hanno portato all' homebrewering, cercando di controllare il prodotto all'origine. Evito birre troppo alcooliche, e , se le faccio, le regalo tendo solo qualche 33. Controllo la corposità e bilanciandola con la gradazione alcoolica. Cerco sempre, salvo rare eccezioni, di mantenermi sotto i 25 grammi alcool /die (1/2 Ltr a 5°) .... più o meno, in estate è difficile ma non impossibile. Ovviamente la moderazione è la parola d'ordine, ma considera anche l'effetto ipo glicemizzante della birra, soprattutto a digiuno, nel caso i tuoi valori siano oscillanti. nb: il tuo medico sa quanto costa un kgr di Stevia ?
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    ciao, ti avrei consigliato pure io il kit con almeno due fermentatori, così da avere almeno la possibilità di scegliere, durante il processo, di fare travaso intermedio o meno, io lo reputo sempre consigliabile. Tuttavia travaso intermedio o meno il secondo fermentatore rimane assolutamente fondamentale per il travaso finale e priming in botte. ti consiglierei anche una asta da travaso, quella da 1 euro mi pare, ottima per facilitarti la vita all'imbottigliamento. Per il resto dipende che metodi vorrai seguire, essendo alla prima esperienza credo che userai i barattoli già luppolati, quindi per ora non ti servirà il sacco filtrante utilissimo nell' e+g e in all grain (metodo BIAB). In base alla tua disponibilità economica sempre, sarebbe pure utile prendere un termometro affidabile, qui su birramia l ho pagato 20-25 euro mi pare (quello nero) e anche se ogni tanto devo riavviarlo che si incanta, legge bene la temperatura, e di sicuro te lo ritroverai utilmente anche per il futuro. La verità tuttavia è che man mano che procederai e acquisirai esperienza ti renderai tu stesso di cosa veramente hai bisogno costruendo la tua tecnica personale nei vari aspetti.