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Showing most liked content since 20/10/2017 in all areas

  1. 2 points
    con i kit ho sempre fatto così, risparmiavo tempo e danaro con risultati ottimi. Oltretutto se si bolle, specialmente le birre charissime, vengono più scure proprio a causa della bollitura
  2. 2 points
    Potrebbe dipendere dall'acqua bollente che ha fatto dilatare il rubinetto provocando la perdita, infatti affermi che dopo, a freddo non perdeva più. Per sciogliere il malto luppolato, è sufficiente scaldarlo a bagnomaria, dopo di che si sciogliere bene anche in acqua tiepida. L'estratto secco si scioglie benissimo anche in acqua fredda. Quando facevo kit, li facevo sempre con acqua fredda e senza bollire, risparmiando tempo ed energia.
  3. 2 points
    brewferm gallia, drink test a 4 mesi di maturazione
  4. 1 point
    Di solito la fermentazione tumultuosa ha durate di non meno di 12 ore, poi l'attività del lievito si stabilizza. Secondo me 24, ore non sono sufficienti a stabilizzarsi alla temperatura nominale, specialmente se quest'ultima è bassa e non si dispone di box termostatato. Sto preparando qualcosa su il lievito ed il suo uso ottimale e lo pubblicherò sul forum.
  5. 1 point
    Accetto volentieri, parenti ed amici mi confermano essere un'ottimo locale
  6. 1 point
    Altrimenti giù in stube ho un frigorifero che uso in estate e che ora è vuoto xò ho paura che la birra prenda odori che sono nel frigo xche ci tengo i salumi in estate...
  7. 1 point
    Grazie dei consigli.....mi vedo costretto ad acquistare un secondo bidone tanto mi servirà in futuro.
  8. 1 point
    Ciao, ci sono diversi punti da chiarire, il 1° è che l'ossigenazione va fatta in maniera seria prima dell'inoculo, non è sufficiente mescolare , devi fare almeno una spanna di schiuma . Il 2° è che 10 grammi di lievito non bastano per " fermentare ottimamente " 23 lt di un mosto da 1053, se contiamo che è difficile dividere la bustina in parti uguali.... il gorgogliatore puo' anche non andare per via di qualche spiffero, lasciala in pace una decina di giorni e poi misura... salute
  9. 1 point
    Ti ringrazio del complimento, ma sono solo un semplice appassionato che ha letto e legge tanto, con moltissime cotte fatte; e tutto ciò mi ha consentito di acquisire un po d'esperienza.
  10. 1 point
    Ottimo, facciamo un salto all Old Spirit
  11. 1 point
    anche se fai 20 assaggi intermedi non potrai fare nulla in caso sia andato storto qualcosa, tanto vale pazientare ed essere positivi! ti resterà più birra da bere se è buona!
  12. 1 point
    ...ed è pure buona! ho ammutolito tutti gli assaggiatori sabato scorso!
  13. 1 point
    complimenti per la pazienza che dedichi a tutti noi
  14. 1 point
    Il priming o carbonazione, discutiamone un po. La frizzantezza si misura in volumi di CO2, ovvero litri di anidride carbonica disciolti in 1 litro di birra. Tale volume varia al variare dello stile della birra. Per produrre un volume di anidride carbonica occorrono 4 gr di zucchero comune. I metodi sono diversi ma quelli che più direttamente interessano noi homebrewers sono due: 1) Immissione di CO2 direttamente al mosto (nelle apposite lattine) 2) Fermentazione in bottiglia Quello quasi totalmente usato, anche in virtù della sua semplicità, è la fermentazione in bottiglia. Consiste nell'aggiunta di un fermentabile nelle dosi opportune, al mosto da carbonare. I fermentabili da usare possono essere diversi, qui di seguito la tabella con i relativi valori di quelli più comunemente usati: Valori per litro per produrre 1 volume di CO2 Fermentabile gr/lt Zucchero bianco 4 Destrosio 4 Zucchero di canna 4 Estratto secco 4,95 Estratto liquido 5,2 Miele 5,5 I quantitativi occorrenti dipendono principalmente da: 1) Temperatura massima raggiunta dalla birra dopo la fermentazione 2) Tipo di fermentabile usato 3) Tipologia della birra 4) Volume residuo di CO2 contenuto nel mosto da carbonare Come calcolare il quantitativo di fermentabile necessario? Sul web esistono diversi programmi scaricabili gratuitamente, ma inserisco qui una tabella ricavata da un mio foglio elettronico: Come procedere? 1) Aggiungere il fermentabile occorrente ad ogni bottiglia, 2) Sciogliere tutto il quantitativo in acqua sterile ed aggiungerlo direttamente nel fermentatore. Il primo, oltre ad essere meno preciso è anche molto più laborioso, pertanto procediamo con il secondo. I modesti quantitativi occorrenti non modificano le caratteristiche organolettiche del prodotto finito; l'unico compito loro deputato è quello di produrre anidride carbonica per rendere la nostra birra frizzante. In considerazione di ciò, ritengo sia più conveniente usare lo zucchero comune, che oltre ad essere più economico è anche più facilmente reperibile.
  15. 1 point
    no, non l'ho mai usati i fusti ma che io sappia, ci vogliono 2gr/lt
  16. 1 point
    c e’ la vecchia discussione che aprii con le foto un po’ di tutti. nel mio profilo ci sono pure le foto ancora di quello che mi sono costruito
  17. 1 point
    250 ml circa, fai bollire il tutto per 4/5 min, raffredda e versa nella birra mescolando con delicatezza prima di iniziare ad imbottigliare e di tanto in tanto nel mentre...
  18. 1 point
    Ci sto', ricordati di non metterli tutti a bagno , voglio provarli anchio i frutti dell'Adige !
  19. 1 point
    allora , la formula è corretta così come i risultati che hai ottenuto, tieni presente che se segui le direttive del BJCP, le scottish, così come la maggior parte delle inglesi, hanno carbonazione quasi nulla che a te potrebbero piacere o no (non so se hai mai provato a frequentare i pub inglesi per capire meglio di cosa sto parlando). A me personalmente le birre piatte non piacciono, per me una bitter sgasata e "calda" mi fa proprio schifo, quindi per mio gusto personale decido di carbonare secondo i miei canoni e non quelli del BJCP. poi sta a te decidere cosa fare, in base ai tuoi gusti
  20. 1 point
    è stata la mia terza birra, e con 5.5 gr/lt è più che sufficiente. non aspettarti troppo da questo kit
  21. 1 point
    Dopo 14 giorni avresti dovuto avere già una buona schiuma, di conseguenza penso ad un priming insuffucuente, Sicuramente migliorerà, riprova tra 15 giorni e pubblica le foto Hai lagerizzato? Bello il colore, dalla foto però appare un po torbida, ma si affinerà sicuramente con la maturazione, cioè dopo almeno 60 giorni.
  22. 1 point
  23. 1 point
    la cosiddetta " lager non lager" ti esce fuori. o sostituisci il lievito o fai una lager as alta fermentazione
  24. 1 point
    Ho capito, ma allora mi domando.... ma se nel kit trovo un lievito previsto ad alta T... su lager ma che cavolo di risultato esce fuori.....? ... Il thè verde?
  25. 1 point
    E' esattamente così, in alta noi la chiamiamo winterizzazione e dura dai 3 giorni ad una settimana, ed è quello che ti consiglio di fare perchè non facendo il travaso non è il caso di lasciare il tutto dentro oltre un mese.
  26. 1 point
    Non si ottura nulla, il problema puo' arrivare usando parecchio frumento non maltato o fiocchi ( dal 50% in su ) allora dovrai prevedere un po' di lolla di riso, con 3/4 % sei a posto.
  27. 1 point
    io uso il Fly sparge, ma tu fai come facevi con lo zapap, non cambia nulla. Il rubinetto è normale che resti un po' piu' in alto rispetto al tubo ( il meno possibile ) ma è essenziale che il tubo resti radente al fondo, mescolando i grani si spostera' sicuramente e se galleggia filtrera' solo acqua che arriva da sopra ed addio efficienza, quindi ricordati appena spento il gas del mash out di spingere bene sul fondo il tubo con una paletta.
  28. 1 point
    Anche io uso la grappa ma va bene anche una soluzione con metabisolfito che, in caso si riversasse nel fermentatore, durante il processo di fermentazione, come tu ben sai, si trasforma in anidride solforosa e sarà espulsa assieme alla CO2 attraverso il gorgogliatore.
  29. 1 point
    Se parliamo di differenze in mash oltre a quelle elencate possono essere il PH, sotto a 5,2 gli enzimi lavorano male. il rapporto acqua/grani, un mosto fluido è piu' fermescindibile, parlando di sparge non puoi portarlo all'infinito sotto a 1010 si estraggono tannini. Andando a vedere la fermentazione: pitchrating, ossigenazione, temperatura di inoculo, temperatura di fermentazione....
  30. 1 point
    Io uso il destrosio da tempo, è talmente fine che si scioglie versandolo a secco, in alternativa lo sciogli in poca acqua di bottiglia ( 200 ml )
  31. 1 point
    Ciao manciatodel io usa acqua depurata ad osmosi, ma mi è stato consigliato comunque di usare quella in bottiglia, probabilmente per un fattore batteriologico, avviamente quella del rubinetto è carica di porcherie per non parlare del cloro....! secondo me una qualsiasi acqua liscia con residuo fisso basso possa andar bene, a parte di eventuali asigenze specifiche di birre che necessitano di alcuni minerali minerali, ma questa è una ipotesi. Io ho fatto una prova con il the, acqua rubinetto e osmosi/bottiglia, la differenza c'è eccome, nella birra succede lo stesso, parliamo sempre di processi di fermentazione formata da batteri... e il cloro che è disciolto nell'acqua servo proprio ad uccidere i batteri. ho avuto un problema paragonabile con la creazione di lievito naturale per la panificazione, con acqua del rubinetto il processo è praticamente impossibile!. Spero di esserti stato utile ma senz'altro i ragazzi piu esperti di me sapranno darti delle info più dettagliate ciao.
  32. 1 point
    E' un'utopia oltre che presunzione pensare che non si abbia più nulla da imparare. Quello che ci deve animare e la consapevolezza di dover apprendere sempre di più. Il sapere non ha limiti, c'è sempre da imparare e sono proprio gli errori che ci danno un grande contributo ad ampliare le nostre conoscenze.. Nei limiti delle mie modeste esperienze mi gratifica moltissimo poter essere utile ad altri amici appassionati come me a questa disciplina.